
Salah lascia Liverpool: il consiglio di Gerrard e gli elogi dei rivali aprono una nuova era
La notizia era nell’aria da settimane, ma ora è ufficiale: Mohamed Salah lascerà il Liverpool al termine della stagione 2025/2026. A rompere il silenzio, in un’intervista esclusiva con Steven Gerrard su TNT Sports, è stato lo stesso attaccante egiziano, che ha spiegato le ragioni di un addio tanto atteso quanto sorprendente. Dietro la decisione, ha rivelato Salah, c’è il peso di un consiglio ricevuto proprio dall’ex capitano dei Reds durante una cena privata a casa sua: «Me lo hai detto tu: vattene alle tue condizioni. Quelle parole sono rimaste impresse nella mia mente». Un passaggio di testimone ideale, che chiude un ciclo di nove stagioni costellate di record e trofei, dalla Champions League alla Premier League.
La scelta di Salah non è passata inosservata nemmeno tra i rivali. Dal fronte di Manchester, Erling Haaland e Pep Guardiola hanno voluto rendere omaggio al fuoriclasse egiziano. «Guardate cosa ha fatto – ha dichiarato il norvegese a Sky Sports –, non so quanti gol abbia segnato, ma molti sono arrivati contro di noi, e qualche volta è stato frustrante. È stato fantastico competere contro di lui». Più sintetico ma non meno eloquente Guardiola, che lo ha definito «un mal di testa per la nostra difesa». Parole che, nell’ottica della Premier League, sottolineano come Salah sia stato un protagonista assoluto di un’era in cui il Liverpool ha sfidato la macchina da guerra dei Citizens.
Secondo gli analisti di Bruxelles, l’addio di Salah avrà ripercussioni anche sul calciomercato europeo. Con il contratto in scadenza nel 2027, il trentaduenne egiziano si è detto sereno: «Non sono invecchiato dall’oggi al domani, ho ancora molto da dare. Ho tante opzioni». Tra le destinazioni possibili, i bookmaker puntano su un possibile approdo in Arabia Saudita o, forse, una sfida in Serie A, dove il suo nome era già circolato negli anni passati. Per l’Italia, l’eventuale arrivo di un giocatore del suo carisma rappresenterebbe un’iniezione di talento e visibilità, anche se le big italiane dovranno fare i conti con la concorrenza dei club del Golfo.
Dall’ottica di Pechino, invece, la partenza di Salah apre uno squarcio sul futuro del calcio asiatico: i fondi sauditi continuano ad attrarre stelle in declino o in cerca di nuovi stimoli, e l’egiziano potrebbe diventare il volto di un campionato in piena ascesa mediatica. Intanto, a Liverpool si preparano a voltare pagina. Klopp, che ha sempre considerato Salah un perno insostituibile, dovrà ridisegnare l’attacco. Ma il messaggio più forte arriva dallo stesso Salah: «Ho vissuto un’annata difficile, ma ora sono felice di andarmene dalla porta grande». Una chiusura elegante, che lascia aperto il capitolo di una legacy destinata a durare, dentro e fuori dal campo.
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