
Amazon lancia la sfida a Musk nello spazio, l'Europa rischia di restare a guardare
Con un colpo da 11,6 miliardi di dollari, Amazon ha ridisegnato i confini della nuova corsa allo spazio, acquisendo l'operatore satellitare Globalstar e lanciando una sfida diretta al predominio di Starlink, la costellazione di Elon Musk. L'obiettivo dichiarato è costruire un sistema di comunicazione globale che, a partire dal 2028, promette di connettere direttamente i dispositivi mobili bypassando le tradizionali torri telefoniche, in un mercato che si prevede raddoppi fino a 200 miliardi di dollari. Questa mossa non è solo una questione di business, ma un passaggio strategico per controllare le frequenze radio essenziali e garantire la futura crescita del colosso dell'e-commerce in un settore ad altissimo valore aggiunto.
La prospettiva di Washington e della Silicon Valley vede in questa operazione l'inevitabile escalation di una battaglia tra titani per la supremazia nell'infrastruttura orbitale. Amazon, sebbene ancora un nano con le sue 200 unità rispetto alle migliaia di satelliti Starlink, dimostra di voler giocare la partita con risorse finanziarie immense e una visione a lungo termine. L'acquisizione di Globalstar fornisce non solo tecnologia, ma soprattutto quei diritti sullo spettro radio che sono la vera risorsa scarsa e contesa nello spazio, trasformando una gara tecnologica in una complessa partita geopolitica e regolatoria.
Dall'ottica di Bruxelles e delle capitali europee, l'annuncio suona come un ulteriore campanello d'allarme. Mentre i giganti americani accelerano, l'Europa, con il suo operatore di riferimento Eutelsat, rischia di essere relegata a un ruolo marginale in un settore che sarà cruciale per la sovranità digitale, la sicurezza delle comunicazioni e la competitività industriale. Per l'Italia, hub aerospaziale e paese con una tradizione in telecomunicazioni, la dipendenza da costellazioni extra-europee pone interrogativi strategici sulla protezione dei dati e sulla resilienza delle reti in scenari di crisi.
Guardando al futuro, la partita si sposterà dalla mera costruzione di costellazioni alla capacità di offrire servizi integrati e affidabili. L'analisi converge sul fatto che il vero banco di prova per Amazon sarà tradurre l'investimento in un'offerta consumer competitiva e in partnership solide con gli operatori di telefonia mobile. La posta in gioco supera il profitto: si tratta di definire chi controllerà le arterie della comunicazione globale del XXI secolo, con implicazioni profonde per l'autonomia tecnologica delle nazioni e la geometria degli alleanze internazionali.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.10 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.30 | critical |
L'acquisizione di Globalstar da parte di Amazon per 16,3 miliardi di dollari intensifica la competizione con Starlink di Elon Musk. L'operazione prepara il lancio di un servizio diretto ai telefoni entro il 2028, puntando a un mercato che potrebbe raddoppiare fino a 200 miliardi di dollari.
L'acquisizione di Globalstar da parte di Amazon riaccende la battaglia strategica nello spazio con Starlink di Musk, mentre l'Europa resta molto indietro. L'accordo aumenta la pressione sull'operatore europeo Eutelsat e sottolinea la crescente dipendenza del continente nelle comunicazioni satellitari.
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