
Economie latinoamericane a due velocità: servizi trainano, industria frena
Tra giugno e maggio 2026, Brasile, Messico, Argentina e Colombia mostrano segnali contrastanti: crescita nei servizi e nel commercio, ma industria e consumi restano deboli.
In giugno 2026, le economie di Brasile, Messico, Argentina e Colombia hanno registrato performance eterogenee, con il settore terziario a fare da traino mentre industria e consumi mostrano segnali di fragilità. In Brasile, il fatturato reale delle piccole e medie imprese è cresciuto del 3,1% su base annua, trainato dal commercio (+7%), secondo l’indice Omie. In Messico, l’Indicatore Opportuno dell’Attività Economica (IOAE) dell’Inegi stima una crescita mensile dello 0,2% a giugno, con un incremento annuo dell’1,7%, sostenuto dai servizi (+2,2%). In Argentina, l’EMAE di maggio ha segnato un aumento interannuale dello 0,2%, ma una contrazione mensile dello 0,5%, con l’industria manifatturiera in calo del 5,6%. In Colombia, l’ISE di maggio è salito del 4,1% annuo, spinto dall’amministrazione pubblica, sanità e istruzione (+10,5%).
Per il Brasile, Felipe Beraldi, economista di Omie, ha sottolineato che la ripresa del commercio è solida ma va guardata con cautela a causa dei tassi d’interesse elevati e dell’indebitamento delle famiglie. In Messico, Gerónimo Ugarte Bedwell, economista capo di Valmex, ha osservato che la crescita resta appoggiata alle attività terziarie, mentre l’industria mostra un’attività moderata; Andrés Abadía di Pantheon Macroeconomics ha aggiunto che la moderazione riflette una domanda interna meno vigorosa. In Argentina, le consultrici private come Analytica stimano un rimbalzo mensile dello 0,3% a maggio dopo la contrazione di aprile, ma il pattern resta a 'sega'. In Colombia, Camilo Pérez del Banco de Bogotá ha evidenziato che escludendo i settori di amministrazione pubblica e intrattenimento la crescita sarebbe stata solo dell’1,8%, e che gli effetti sono transitori.
I dati indicano che la ripresa è ancora disomogenea e dipendente da fattori temporanei. In Messico, l’effetto del Mondiale di calcio 2026 ha fornito un impulso aggiuntivo, ma secondo Samuel Martínez di Actinver è stato limitato. In Colombia, il presidente dell’Andi, Bruce Mac Master, ha avvertito che la crescita è trainata dal consumo pubblico e non dagli investimenti, una combinazione rischiosa. In Argentina, il settore minerario (+15,7%) e l’agricoltura hanno compensato parzialmente le cadute di industria e commercio.
Le prospettive per il secondo semestre restano incerte. In Messico, il FMI ha tagliato la previsione di crescita 2026 all’1,2%, mentre il governo prevede il 2,3%. In Brasile, l’inflazione in decelerazione (IPCA 0,16% a giugno) offre margine, ma i tassi restano restrittivi. In Argentina, il ministro dell’Economia Luis Caputo ha annunciato l’inizio di un periodo di prosperità, ma i dati mensili mostrano ancora volatilità. In Colombia, l’ISE cumulato gennaio-maggio è al 2,77%, sotto la media storica del 3,5%. I prossimi dati di giugno e luglio chiariranno se la ripresa si consoliderà.
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