Accedi
Edizione delle 10:00 CETvenerdì 7 agosto 2026
320 testate · 17 lingue766 briefing oggi
Tecnologiadomenica 2 agosto 2026

La corsa all’IA prosciuga le memorie: smartphone flagship verso rincari record

La domanda di chip per l’intelligenza artificiale sottrae componenti al mercato consumer, facendo lievitare i costi di DRAM e NAND e mettendo a rischio i listini dei prossimi top di gamma.

Il mercato globale degli smartphone è investito da una nuova ondata di rincari che rischia di rendere i prossimi modelli di punta sensibilmente più cari. La causa immediata è una strozzatura nell’offerta di componenti essenziali – memorie DRAM, NAND Flash e chipset premium – il cui prezzo è schizzato a causa dello squilibrio tra domanda e capacità produttiva. Secondo stime della società di ricerca Gartner, il solo aumento dei prezzi delle memorie potrebbe spingere il costo finale degli smartphone verso un incremento di circa il 13% su base annua, mentre IDC indica nella carenza di RAM uno dei principali fattori di rialzo del prezzo medio dei dispositivi a livello globale.

All’origine della crisi c’è la dirompente espansione dell’intelligenza artificiale. I grandi data center assorbono volumi crescenti di memoria a banda larga (HBM), DRAM e NAND, e i produttori di semiconduttori – Samsung, SK Hynix e Micron in testa – stanno dirottando quote sempre maggiori della propria capacità verso questi segmenti, che garantiscono margini più elevati. Il risultato, descritto dagli analisti di TrendForce come un “RAMageddon”, è un effetto di spiazzamento: la memoria per PC e telefoni è diventata da cinque a sei volte più cara rispetto all’anno precedente, e in mercati come Hong Kong il prezzo di un modulo da 16 GB è passato dall’equivalente di circa 50-70 dollari canadesi a quasi 270, innescando un blocco psicologico nei consumatori e un crollo delle vendite per i negozianti.

L’impatto si sta già materializzando nelle strategie dei grandi marchi. Qualcomm ha annunciato che da settembre 2026 aumenterà i prezzi dei processori Snapdragon, una mossa che si ripercuoterà su Samsung, Xiaomi, OnePlus e molti altri produttori Android. Sul fronte Apple, l’analista Jeff Pu ha avvertito che i costi aggiuntivi legati ai chip a 2 nanometri e alle memorie potrebbero tradursi in un aggravio compreso tra 200 e 300 dollari per i modelli iPhone 18 Pro e Pro Max, portando il prezzo di partenza ben oltre la soglia psicologica dei 1.200 dollari negli Stati Uniti e facendo presagire ritocchi anche in Europa, dove i listini sono già storicamente più alti. Non è escluso che la pressione sui costi influenzi anche le configurazioni di memoria di altri dispositivi in arrivo, come il Pixel 11 Pro Fold di Google, per il quale si ipotizzano tagli di RAM differenti proprio a causa della congiuntura.

Le prospettive a breve termine non lasciano spazio a inversioni di tendenza. Il direttore finanziario di Samsung Electronics ha dichiarato che le carenze sono destinate ad aggravarsi nel 2027 e a restare critiche fino al 2028. In attesa di un riequilibrio dell’offerta, l’intera filiera dell’elettronica di consumo – e forse a seguire il settore automobilistico – dovrà fare i conti con costi di approvvigionamento che stanno ridisegnando le strategie di prezzo e spingono i consumatori a rinviare gli acquisti o a ripiegare su soluzioni meno performanti.

Divergenza — chi la racconta come
8%Bassa
3 blocchi · posizioni da 0.00 a +0.20
CriticoFavorevole
IRNSEAGLF
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa iraniana e affini0.00neutral
Stampa sud-est asiatica+0.10neutral
Stampa del Golfo arabo+0.20neutral
Le testate iraniane, del sud-est asiatico e del Golfo arabo non rappresentano direttamente Apple.
Stampa iraniana e affini0.00
Voce

Apple rompe la propria tradizione separando il lancio dell'iPhone 18 standard dai modelli Pro, una scelta strategica deliberata per creare fasce di prodotto distinte.

Meccanismoaccentuazione del cambiamento

Ripetendo il termine 'grande cambiamento' e contrapponendolo alla prassi passata, la narrazione costruisce Apple come un'azienda disposta a sconvolgere la propria formula vincente, aggiungendo dramma a un semplice ritardo di prodotto.

PragmatismoDistacco
Stampa sud-est asiatica+0.10
Voce

Apple sta avanzando costantemente la sua linea di prodotti con l'imminente iPhone Air 2, che promette aggiornamenti significativi della fotocamera e delle prestazioni, continuando la tendenza all'innovazione incrementale.

Meccanismospostamento del focus

Sottolineando le specifiche tecniche e le previsioni degli analisti, la narrazione crea l'impressione di un pipeline di innovazione ben oliato, minimizzando il fatto che l'iPhone 18 standard viene posticipato.

Omissione

Il blocco omette qualsiasi riferimento al lancio ritardato dell'iPhone 18 standard nella primavera 2027, che contestualizzerebbe le voci sull'Air 2 come parte di un calendario di rilascio frammentato.

PragmatismoDistacco
Stampa del Golfo arabo+0.20
Voce

Apple sta già preparando un redesign rivoluzionario per l'iPhone del 20° anniversario nel 2028, con tecnologia all'avanguardia per fotocamera e display, facendo sembrare la prossima serie iPhone 18 un semplice passo intermedio.

Meccanismoanticipazione futuristica

Saltando oltre il lancio immediato dell'iPhone 18 per concentrarsi sul 2028, la narrazione riduce l'importanza del ritardo attuale e reindirizza l'entusiasmo verso un futuro lontano.

Omissione

Il blocco omette il ritardo dell'iPhone 18 standard alla primavera 2027, che interromperebbe la narrazione di una progressione senza ostacoli verso un grande design del 2028.

PragmatismoDistacco
Ultim'ora
Iran vara un disegno di legge per escludere navi statunitensi e israeliane dallo Stretto di Hormuz·La battaglia legale per escludere Jabloko dalle urne: il partito della pace sotto accusa·Il credito fragile dell'America Latina pesa sui bilanci delle banche·Dopo il miliardo di dollari, il biopic su Michael Jackson avrà un sequel: riprese entro l'anno·Iran, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei sarebbe in fin di vita: le voci sulla successione·La vittoria di Abdul El-Sayed in Michigan radicalizza lo scontro sull’identità del Partito Democratico·L’indice FAO dei prezzi alimentari ai massimi da tre anni: guerre e clima infiammano i cereali·Ivan Toney incriminato per aggressione dopo incidente in un nightclub·Iran vara un disegno di legge per escludere navi statunitensi e israeliane dallo Stretto di Hormuz·La battaglia legale per escludere Jabloko dalle urne: il partito della pace sotto accusa·Il credito fragile dell'America Latina pesa sui bilanci delle banche·Dopo il miliardo di dollari, il biopic su Michael Jackson avrà un sequel: riprese entro l'anno·Iran, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei sarebbe in fin di vita: le voci sulla successione·La vittoria di Abdul El-Sayed in Michigan radicalizza lo scontro sull’identità del Partito Democratico·L’indice FAO dei prezzi alimentari ai massimi da tre anni: guerre e clima infiammano i cereali·Ivan Toney incriminato per aggressione dopo incidente in un nightclub·
Agg. 22:125 lingue · 6 testate
6 testate|5 lingue|3 min lettura
domenica 2 agosto 2026

La corsa all’IA prosciuga le memorie: smartphone flagship verso rincari record

La domanda di chip per l’intelligenza artificiale sottrae componenti al mercato consumer, facendo lievitare i costi di DRAM e NAND e mettendo a rischio i listini dei prossimi top di gamma.

Il mercato globale degli smartphone è investito da una nuova ondata di rincari che rischia di rendere i prossimi modelli di punta sensibilmente più cari. La causa immediata è una strozzatura nell’offerta di componenti essenziali – memorie DRAM, NAND Flash e chipset premium – il cui prezzo è schizzato a causa dello squilibrio tra domanda e capacità produttiva. Secondo stime della società di ricerca Gartner, il solo aumento dei prezzi delle memorie potrebbe spingere il costo finale degli smartphone verso un incremento di circa il 13% su base annua, mentre IDC indica nella carenza di RAM uno dei principali fattori di rialzo del prezzo medio dei dispositivi a livello globale.

All’origine della crisi c’è la dirompente espansione dell’intelligenza artificiale. I grandi data center assorbono volumi crescenti di memoria a banda larga (HBM), DRAM e NAND, e i produttori di semiconduttori – Samsung, SK Hynix e Micron in testa – stanno dirottando quote sempre maggiori della propria capacità verso questi segmenti, che garantiscono margini più elevati. Il risultato, descritto dagli analisti di TrendForce come un “RAMageddon”, è un effetto di spiazzamento: la memoria per PC e telefoni è diventata da cinque a sei volte più cara rispetto all’anno precedente, e in mercati come Hong Kong il prezzo di un modulo da 16 GB è passato dall’equivalente di circa 50-70 dollari canadesi a quasi 270, innescando un blocco psicologico nei consumatori e un crollo delle vendite per i negozianti.

L’impatto si sta già materializzando nelle strategie dei grandi marchi. Qualcomm ha annunciato che da settembre 2026 aumenterà i prezzi dei processori Snapdragon, una mossa che si ripercuoterà su Samsung, Xiaomi, OnePlus e molti altri produttori Android. Sul fronte Apple, l’analista Jeff Pu ha avvertito che i costi aggiuntivi legati ai chip a 2 nanometri e alle memorie potrebbero tradursi in un aggravio compreso tra 200 e 300 dollari per i modelli iPhone 18 Pro e Pro Max, portando il prezzo di partenza ben oltre la soglia psicologica dei 1.200 dollari negli Stati Uniti e facendo presagire ritocchi anche in Europa, dove i listini sono già storicamente più alti. Non è escluso che la pressione sui costi influenzi anche le configurazioni di memoria di altri dispositivi in arrivo, come il Pixel 11 Pro Fold di Google, per il quale si ipotizzano tagli di RAM differenti proprio a causa della congiuntura.

Le prospettive a breve termine non lasciano spazio a inversioni di tendenza. Il direttore finanziario di Samsung Electronics ha dichiarato che le carenze sono destinate ad aggravarsi nel 2027 e a restare critiche fino al 2028. In attesa di un riequilibrio dell’offerta, l’intera filiera dell’elettronica di consumo – e forse a seguire il settore automobilistico – dovrà fare i conti con costi di approvvigionamento che stanno ridisegnando le strategie di prezzo e spingono i consumatori a rinviare gli acquisti o a ripiegare su soluzioni meno performanti.

Divergenza — chi la racconta come
8%Bassa
3 blocchi · posizioni da 0.00 a +0.20
CriticoFavorevole
IRNSEAGLF
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa iraniana e affini0.00neutral
Stampa sud-est asiatica+0.10neutral
Stampa del Golfo arabo+0.20neutral
Le testate iraniane, del sud-est asiatico e del Golfo arabo non rappresentano direttamente Apple.
Stampa iraniana e affini0.00
Voce

Apple rompe la propria tradizione separando il lancio dell'iPhone 18 standard dai modelli Pro, una scelta strategica deliberata per creare fasce di prodotto distinte.

Meccanismoaccentuazione del cambiamento

Ripetendo il termine 'grande cambiamento' e contrapponendolo alla prassi passata, la narrazione costruisce Apple come un'azienda disposta a sconvolgere la propria formula vincente, aggiungendo dramma a un semplice ritardo di prodotto.

PragmatismoDistacco
Stampa sud-est asiatica+0.10
Voce

Apple sta avanzando costantemente la sua linea di prodotti con l'imminente iPhone Air 2, che promette aggiornamenti significativi della fotocamera e delle prestazioni, continuando la tendenza all'innovazione incrementale.

Meccanismospostamento del focus

Sottolineando le specifiche tecniche e le previsioni degli analisti, la narrazione crea l'impressione di un pipeline di innovazione ben oliato, minimizzando il fatto che l'iPhone 18 standard viene posticipato.

Omissione

Il blocco omette qualsiasi riferimento al lancio ritardato dell'iPhone 18 standard nella primavera 2027, che contestualizzerebbe le voci sull'Air 2 come parte di un calendario di rilascio frammentato.

PragmatismoDistacco
Stampa del Golfo arabo+0.20
Voce

Apple sta già preparando un redesign rivoluzionario per l'iPhone del 20° anniversario nel 2028, con tecnologia all'avanguardia per fotocamera e display, facendo sembrare la prossima serie iPhone 18 un semplice passo intermedio.

Meccanismoanticipazione futuristica

Saltando oltre il lancio immediato dell'iPhone 18 per concentrarsi sul 2028, la narrazione riduce l'importanza del ritardo attuale e reindirizza l'entusiasmo verso un futuro lontano.

Omissione

Il blocco omette il ritardo dell'iPhone 18 standard alla primavera 2027, che interromperebbe la narrazione di una progressione senza ostacoli verso un grande design del 2028.

PragmatismoDistacco

Questa notizia è apparsa su

6 testate · 5 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Washington revoca il visto all’ambasciatrice brasiliana: scontro diplomatico a due mesi dal voto

3 lingue · 43 testate

Da Economy & Markets

Dazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese

5 lingue · 16 testate

Da Science & Health

La FDA approva il primo vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna per gli over 50

3 lingue · 11 testate

Leggi di più