
Argentina accoglie i vicecampioni del mondo: Messi assente, festa senza trionfo
La nazionale argentina è rientrata a Buenos Aires dopo la sconfitta in finale contro la Spagna. Migliaia di tifosi hanno accolto la squadra, nonostante l'assenza del capitano Lionel Messi e di altri nove giocatori.
La selección argentina è atterrata lunedì 20 luglio all'aeroporto di Ezeiza, a Buenos Aires, reducendo dalla sconfitta per 1-0 contro la Spagna nella finale dei Mondiali 2026. Il volo charter, partito da New York, è arrivato intorno alle 18.20 ora locale. Sedici calciatori e lo staff tecnico guidato da Lionel Scaloni erano a bordo, ma il capitano Lionel Messi non faceva parte del gruppo. Secondo la stampa argentina, Messi si è recato direttamente a Miami insieme al compagno Rodrigo De Paul, per poi raggiungere nei giorni successivi la sua città natale, Rosario, dove trascorrerà del tempo con la famiglia prima di tornare ad allenarsi con l'Inter Miami. Altri otto giocatori – tra cui Enzo Fernández, Lautaro Martínez, Julián Álvarez e Cristian Romero – hanno proseguito il viaggio verso l'Europa per le vacanze o per unirsi ai rispettivi club.
Nonostante l'amarezza per la sconfitta, migliaia di tifosi hanno sfidato il freddo e la pioggia per accogliere la squadra. All'aeroporto, la banda del Reggimento Granaderos ha suonato "Muchachos", l'inno non ufficiale della nazionale dal trionfo in Qatar 2022. I giocatori sono saliti su un bus scoperto per percorrere i pochi chilometri fino al centro sportivo della Federcalcio argentina (AFA), salutando i sostenitori radunati lungo la strada. "Gli argentini festeggeranno comunque", ha dichiarato Marga Ledezma, una tifosa di 36 anni, citata da Al Jazeera, ringraziando Messi per la gioia regalata in tanti anni e auspicando che non si ritiri dalla nazionale. La Federcalcio argentina ha escluso celebrazioni ufficiali per il secondo posto, ma il calore della folla ha trasformato il rientro in un riconoscimento spontaneo.
Il ritorno è stato molto diverso dalle scene di folla oceanica che accompagnarono la vittoria del 2022, quando milioni di persone avevano invaso le strade di Buenos Aires. Allora il bus scoperto era rimasto bloccato per ore tra la folla. Stavolta, pur senza il trionfo, l'affetto dei tifosi è stato evidente. Il presidente Javier Milei aveva annunciato l'intenzione di dichiarare un giorno festivo nazionale per onorare il secondo posto, ma lunedì la misura non era ancora stata formalizzata. La partita finale è stata segnata da critiche per il gioco duro dell'Argentina, ma molti tifosi hanno difeso la squadra, sottolineando la resilienza come tratto distintivo. La vittoria in semifinale contro l'Inghilterra, carica di significato per la disputa sulle Isole Falkland, è stata ricordata come il momento più alto del torneo.
Il futuro della selección resta incerto. Il contratto del commissario tecnico Lionel Scaloni con l'AFA scade a dicembre, e dopo la finale il tecnico ha lasciato aperta la possibilità di concludere il suo ciclo. La prossima settimana potrebbe essere decisiva per conoscere le sue intenzioni in vista del percorso verso i Mondiali 2030. Messi, dal canto suo, dovrebbe tornare in Argentina nei prossimi giorni per una breve sosta prima di riprendere l'attività con l'Inter Miami, il cui campionato MLS riprende il 23 luglio.
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