
Aumenti scaglionati per le colf argentine: dal 1,8% al 1,4% mensile fino a luglio
La Commissione Nazionale per il Lavoro nelle Case Private (CNTCP) ha ufficializzato un nuovo schema di aumenti salariali per il personale domestico argentino, con incrementi mensili che vanno dall'1,8% di aprile all'1,4% di luglio. La misura, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale con la Risoluzione 4/2026, riguarda tutte le lavoratrici e i lavoratori iscritti al regime speciale previsto dalla legge 26.844, e si applica su tutto il territorio nazionale. Gli aumenti sono cumulativi e si aggiungono a un bonus una tantum del 50% rispetto alla retribuzione di marzo, erogato ad aprile. L'accordo prevede inoltre l'assorbimento in due tranche delle somme non retributive pregresse, completando il processo entro luglio.
Secondo gli analisti di Buenos Aires, la decisione riflette la necessità di adeguare i salari minimi in un contesto di inflazione ancora elevata, sebbene in rallentamento. L'incremento complessivo tra aprile e luglio si attesta intorno al 6,3%, un valore inferiore alle richieste iniziali dei sindacati del settore, che avevano chiesto una rivalutazione più corposa per recuperare il potere d'acquisto perso negli ultimi mesi. La CNTCP ha invece optato per una gradualità, cercando di contemperare le esigenze delle lavoratrici con la sostenibilità per i datori di lavoro, in gran parte famiglie.
L'impatto sull'economia domestica argentina è duplice: da un lato, le famiglie che impiegano personale di servizio dovranno far fronte a un aumento dei costi mensili, stimato in circa il 6% sul totale della spesa per colf e badanti. Dall'altro, per le lavoratrici – in stragrande maggioranza donne, spesso capofamiglia – si tratta di un parziale sollievo in un periodo di rincari generalizzati. La prospettiva di Bruxelles, pur non direttamente coinvolta, osserva con attenzione queste dinamiche: l'Argentina resta un partner commerciale chiave per l'Europa in America Latina, e la stabilità sociale interna è considerata un fattore rilevante per gli investimenti.
Guardando al futuro, gli esperti prevedono che la trattativa paritaria riprenderà a settembre, quando si discuterà l'adeguamento per il secondo semestre. L'andamento dell'inflazione – attualmente al 4% mensile – sarà determinante: se dovesse accelerare, il governo potrebbe essere costretto a intervenire con misure straordinarie. Nel frattempo, il settore resta in attesa di una riforma più strutturale del lavoro domestico, che includa maggiori tutele previdenziali e un rafforzamento dei controlli contro il lavoro sommerso, ancora diffuso in molte province argentine.
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