Accedi
Edizione delle 06:00 CETmercoledì 5 agosto 2026
320 testate · 17 lingue425 briefing oggi
Geopolitica e Politicamercoledì 10 giugno 2026

Bruxelles chiede a Tbilisi sanzioni antirusse per salvare il regime senza visti

L’Unione europea avrebbe subordinato il mantenimento del regime di esenzione dal visto per i cittadini georgiani all’adozione di sanzioni contro Mosca. A denunciarlo è stato il presidente del Parlamento di Tbilisi, Shalva Papuashvili, esponente del partito filorusso Sogno Georgiano, che ha parlato di una richiesta equivalente a un «suicidio» per il paese. Secondo la prospettiva di Bruxelles, invece, si tratterebbe di un passo necessario per allineare la Georgia alla politica estera comune, in un momento in cui i rapporti tra Tbilisi e Mosca sembrano avvicinarsi a una normalizzazione dopo anni di gelo.

La minaccia di revocare il regime senza visti, in vigore dal 2017, arriva mentre il 10 giugno si terranno a Bruxelles i primi colloqui ufficiali sul tema dopo diversi anni. Secondo gli analisti di Bruxelles, la mossa rientra in una strategia più ampia per contrastare il riavvicinamento tra Georgia e Russia, che secondo alcune fonti sarebbe ormai prossimo al ripristino delle relazioni diplomatiche dirette. Il politologo Ivan Mezyukho, in un’analisi diffusa da fonti vicine al Cremlino, ha sottolineato come l’Ue stia esercitando «una pressione colossale» su Tbilisi per impedire che il dialogo con Mosca si consolidi.

Dal canto suo, il governo georgiano guidato da Sogno Georgiano ha finora rifiutato di aderire alle sanzioni europee contro la Russia, introdotte a partire dal 2014. Papuashvili ha accusato Bruxelles di voler trasformare il visto in «un’arma politica», aggiungendo che imporre restrizioni a Mosca significherebbe «distruggere il paese». La posizione di Tbilisi riflette un delicato equilibrio tra le aspirazioni europee e i legami economici e politici con la Russia, che restano significativi nonostante il conflitto del 2008.

La vicenda ha implicazioni anche per l’Italia e l’Europa: un eventuale cedimento di Tbilisi alle pressioni di Bruxelles potrebbe rafforzare la linea dura dell’Ue verso i paesi terzi che mantengono relazioni ambigue con Mosca, ma rischierebbe di allontanare definitivamente la Georgia dall’orbita europea. Al contrario, se la Georgia dovesse resistere, si aprirebbe un contenzioso che potrebbe mettere in discussione l’efficacia stessa dello strumento dei visti come leva politica. Gli osservatori internazionali guardano con attenzione ai prossimi sviluppi, consapevoli che la partita tra Bruxelles e Tbilisi si gioca su un terreno minato, dove ogni mossa potrebbe ridefinire gli equilibri nel Caucaso meridionale.

Ultim'ora
Atleti scomparsi dopo i Giochi del Commonwealth: indagini in corso a Glasgow·Brasile, l'80% delle scuole discute l'impatto degli schermi ma l'IA generativa entra senza regole·Jakarta accelera su libri, nuove scuole e didattica a distanza per l’istruzione di base·Allerta piogge monsoniche in India e Indonesia, Messico colpito da onda tropicale·La Casa Bianca esclude i modelli open-source dai test volontari sulla sicurezza dell’IA·Pyongyang minaccia nuove opzioni militari contro il riarmo del Giappone·Sparatoria a Nova Iguaçu, studenti in corridoio per sfuggire ai proiettili·Pirarucu, cupuaçu e aborrajados: la tensione strategica infiamma le cucine di MasterChef·Atleti scomparsi dopo i Giochi del Commonwealth: indagini in corso a Glasgow·Brasile, l'80% delle scuole discute l'impatto degli schermi ma l'IA generativa entra senza regole·Jakarta accelera su libri, nuove scuole e didattica a distanza per l’istruzione di base·Allerta piogge monsoniche in India e Indonesia, Messico colpito da onda tropicale·La Casa Bianca esclude i modelli open-source dai test volontari sulla sicurezza dell’IA·Pyongyang minaccia nuove opzioni militari contro il riarmo del Giappone·Sparatoria a Nova Iguaçu, studenti in corridoio per sfuggire ai proiettili·Pirarucu, cupuaçu e aborrajados: la tensione strategica infiamma le cucine di MasterChef·
Agg. 19:481 lingua · 3 testate
PrecedenteGeopolitica e PoliticaSuccessivo
3 testate|1 lingua|2 min lettura
mercoledì 10 giugno 2026

Bruxelles chiede a Tbilisi sanzioni antirusse per salvare il regime senza visti

L’Unione europea avrebbe subordinato il mantenimento del regime di esenzione dal visto per i cittadini georgiani all’adozione di sanzioni contro Mosca. A denunciarlo è stato il presidente del Parlamento di Tbilisi, Shalva Papuashvili, esponente del partito filorusso Sogno Georgiano, che ha parlato di una richiesta equivalente a un «suicidio» per il paese. Secondo la prospettiva di Bruxelles, invece, si tratterebbe di un passo necessario per allineare la Georgia alla politica estera comune, in un momento in cui i rapporti tra Tbilisi e Mosca sembrano avvicinarsi a una normalizzazione dopo anni di gelo.

La minaccia di revocare il regime senza visti, in vigore dal 2017, arriva mentre il 10 giugno si terranno a Bruxelles i primi colloqui ufficiali sul tema dopo diversi anni. Secondo gli analisti di Bruxelles, la mossa rientra in una strategia più ampia per contrastare il riavvicinamento tra Georgia e Russia, che secondo alcune fonti sarebbe ormai prossimo al ripristino delle relazioni diplomatiche dirette. Il politologo Ivan Mezyukho, in un’analisi diffusa da fonti vicine al Cremlino, ha sottolineato come l’Ue stia esercitando «una pressione colossale» su Tbilisi per impedire che il dialogo con Mosca si consolidi.

Dal canto suo, il governo georgiano guidato da Sogno Georgiano ha finora rifiutato di aderire alle sanzioni europee contro la Russia, introdotte a partire dal 2014. Papuashvili ha accusato Bruxelles di voler trasformare il visto in «un’arma politica», aggiungendo che imporre restrizioni a Mosca significherebbe «distruggere il paese». La posizione di Tbilisi riflette un delicato equilibrio tra le aspirazioni europee e i legami economici e politici con la Russia, che restano significativi nonostante il conflitto del 2008.

La vicenda ha implicazioni anche per l’Italia e l’Europa: un eventuale cedimento di Tbilisi alle pressioni di Bruxelles potrebbe rafforzare la linea dura dell’Ue verso i paesi terzi che mantengono relazioni ambigue con Mosca, ma rischierebbe di allontanare definitivamente la Georgia dall’orbita europea. Al contrario, se la Georgia dovesse resistere, si aprirebbe un contenzioso che potrebbe mettere in discussione l’efficacia stessa dello strumento dei visti come leva politica. Gli osservatori internazionali guardano con attenzione ai prossimi sviluppi, consapevoli che la partita tra Bruxelles e Tbilisi si gioca su un terreno minato, dove ogni mossa potrebbe ridefinire gli equilibri nel Caucaso meridionale.

Divergenza delle fonti

Geopolitica e Politica · 3 testate · 1 lingua

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 1 lingua

Allarga lo sguardo

Da Economy & Markets

I giganti del petrolio incassano utili record sulla guerra in Iran, Trump accusa le major americane

3 lingue · 21 testate

Da Technology

Gli Emirati Arabi Uniti adottano Aani e Jaywan per i pagamenti federali

1 lingua · 8 testate

Da Science & Health

Finestra alimentare di 8-9 ore: benefici cognitivi in donne in sovrappeso, ma lo studio è preliminare

4 lingue · 10 testate

Leggi di più