
Chelsea licenzia Rosenior: cinque sconfitte di fila e il sogno Champions sfuma
Il Chelsea ha interrotto bruscamente l’esperienza di Liam Rosenior sulla panchina dei Blues. Dopo cinque sconfitte consecutive in Premier League, con un umiliante score aggregato di zero reti fatte e undici subite, il club londinese ha annunciato ieri il licenziamento del tecnico inglese, affidando la squadra fino a fine stagione a Calum MacFarlane. La decisione, maturata dopo il pesante 3-0 subito a Brighton, rappresenta l’ennesimo scossone in una stagione segnata dall’instabilità: Rosenior era stato chiamato a gennaio proprio per sostituire l’italiano Enzo Maresca, durato appena pochi mesi. Con 48 punti e il sesto posto in bilico, la squadra rischia di restare fuori dalla prossima Champions League, un traguardo che sembrava alla portata all’inizio dell’anno.
La serie nera – sette sconfitte nelle ultime otto partite tra tutte le competizioni – ha acceso le critiche dei tifosi, che durante la trasferta all’Amex Stadium hanno rivolto cori ostili al tecnico. Il dato più preoccupante, però, è il blocco offensivo: nelle ultime cinque gare di campionato il Chelsea non ha segnato un solo gol, una siccità che non si registrava da oltre un secolo. La mancanza di Palmer, Estevão e João Pedro, tutti infortunati, ha messo a nudo una rosa costruita a costi faraonici ma priva di equilibrio tattico. Per gli analisti di Londra, il problema non è solo l’allenatore: la proprietà americana continua a cambiare guida tecnica senza una visione di lungo periodo, mentre a Mosca si osserva con distacco la parabola discendente di un club che fu simbolo del calcio-spettacolo.
I media del mondo arabo, invece, sottolineano l’ironia della sorte: Rosenior era arrivato dal Strasburgo – altro club del gruppo BlueCo – e aveva garantito continuità, ma i risultati lo hanno tradito. La sconfitta contro il Brighton non è solo un incidente di percorso: ha permesso ai Seagulls di scavalcare i Blues in classifica, aggravando la concorrenza per un posto in Europa. Ora il Chelsea dovrà scegliere un nuovo tecnico per il lungo termine, ma la fretta dell’esonero lascia presagire un’ennesima estate di incertezze. Per il calcio italiano, la vicenda conferma come la Premier League, nonostante la sua ricchezza, resti un ambiente spietato: dopo l’esonero di Maresca, un altro allenatore nostrano – o un suo erede – potrebbe finire nel mirino. La domanda che resta aperta è se il progetto Chelsea abbia ancora una bussola o se sia destinato a navigare a vista, tra esoneri e promesse non mantenute.
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