
Dubai moltiplica i controlli stradali: radar silenziosi e IA per lezioni di guida
Dubai intensifica la sorveglianza sulle proprie strade con un triplice fronte tecnologico che spazia dai nuovi radar silenziosi all'intelligenza artificiale nelle autoscuole, mentre l'estate rovente spinge le autorità a campagne preventive sui veicoli. I cosiddetti 'silent radar', già installati in diverse zone residenziali, non si limitano a rilevare gli eccessi di velocità: grazie a sensori avanzati, multano anche l'uso del telefono alla guida e la mancanza di cintura di sicurezza, senza emettere il tradizionale flash. Una scelta che, secondo gli analisti di Abu Dhabi, mira a modificare le abitudini dei conducenti più che a incrementare le sanzioni, in un Paese dove la densità di autovelox è già tra le più alte al mondo.
Parallelamente, la Roads and Transport Authority (RTA) ha annunciato l'implementazione di un sistema di monitoraggio intelligente all'interno dei veicoli delle scuole guida. Durante la fase sperimentale, le telecamere con IA hanno aumentato del 200% le ispezioni, registrando in tempo reale il comportamento di istruttori e allievi. L'ottica di Bruxelles vede in questa mossa un ulteriore passo verso la standardizzazione della formazione automobilistica, mentre a Roma si discute se un modello così pervasivo possa essere esportato in Europa senza ledere la privacy.
L'estate, con temperature che superano i 45 gradi, rappresenta il banco di prova più duro per i veicoli. La RTA ha lanciato la campagna 'Safe Summer', invitando gli automobilisti a controllare pneumatici, aria condizionata e livelli del liquido di raffreddamento. Un appello che, secondo gli esperti di mobilità del Golfo, non è solo precauzionale: i guasti meccanici causano ogni anno centinaia di incidenti, e la manutenzione preventiva potrebbe ridurli fino al 30%. L'attenzione si concentra in particolare sui bambini lasciati incustoditi in auto, un rischio mortale in queste condizioni climatiche.
Guardando al futuro, la strategia emiratina sembra chiara: integrare tecnologia e prevenzione per creare un ecosistema stradale a zero incidenti. Mentre Pechino osserva con interesse l'uso dell'IA nella formazione, l'Europa valuta il bilanciamento tra sicurezza e libertà individuale. Per l'Italia, dove il codice della strada è in continua evoluzione, l'esperienza di Dubai offre spunti concreti, ma anche interrogativi su quanto la sorveglianza possa spingersi prima di incontrare resistenze culturali e legali.
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