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giovedì 23 luglio 2026

Farmaci anti-obesità: allerta per disturbi visivi e perdita di capelli

L'agenzia regolatoria australiana segnala una rara neuropatia ottica, mentre uno studio su 50mila pazienti rileva un aumento del rischio di alopecia fino al 68%.

L’autorità di regolamentazione farmaceutica australiana, la Therapeutic Goods Administration (TGA), ha diffuso un nuovo avviso di sicurezza che collega i farmaci agonisti del recettore GLP-1 – tra cui Ozempic, Wegovy e Mounjaro – a una rara patologia oculare, la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), capace di causare danni permanenti alla vista e, in alcuni casi, cecità. La TGA ha invitato i pazienti a prestare attenzione a qualsiasi segno di perdita improvvisa o parziale della vista e a interrompere immediatamente l’assunzione del medicinale in presenza di sintomi, poiché, una volta sviluppatasi la condizione, «nessun trattamento ha dimostrato di migliorare l’acuità visiva». Secondo il database australiano delle segnalazioni avverse, sono stati registrati 36 casi di neuropatia ottica ischemica tra gli utilizzatori di questi farmaci, 23 dei quali associati a semaglutide e 10 a tirzepatide.

Parallelamente, uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto su circa 50mila persone con diabete di tipo 2 ha rilevato un’associazione tra l’uso di GLP-1 e un aumento del rischio di alopecia non cicatriziale, una forma di perdita di capelli in cui i follicoli restano intatti. Rispetto ad altri ipoglicemizzanti, il rischio è risultato superiore del 37% rispetto agli inibitori SGLT-2 e del 68% rispetto agli inibitori DPP-4. I ricercatori dell’Università della Pennsylvania ipotizzano che la rapida perdita di peso, la riduzione dell’apporto calorico e le carenze di micronutrienti come ferro, zinco e biotina possano alterare il ciclo di crescita del capello. L’agenzia regolatoria britannica MHRA ha ricevuto nel 2026 quasi 400 segnalazioni di alopecia legate a tirzepatide e oltre 140 per semaglutide, mentre la FDA statunitense sta valutando il fenomeno come potenziale segnale di sicurezza.

Sul fronte della percezione pubblica, la nutrizionista Federica Amati, ricercatrice presso l’Imperial College e il King’s College di Londra, mette in guardia contro l’uso improprio di questi farmaci al di fuori delle indicazioni cliniche. In un’intervista a El Mundo, Amati ha dichiarato: «Se nessuno prende insulina per divertimento, non si dovrebbe prendere Ozempic per perdere due chili». La studiosa sottolinea come i nuovi farmaci agiscano spegnendo gli stimoli esterni che l’industria alimentare ha costruito per indurre al sovraconsumo, ma avverte che la società contemporanea ha trasformato la fame in un canale emotivo, rendendo difficile distinguere tra bisogno biologico e appetito edonico.

Le nuove evidenze si inseriscono in un quadro di crescente attenzione regolatoria. La TGA ha annunciato che i foglietti illustrativi dei medicinali saranno aggiornati per riflettere le ultime raccomandazioni, mentre la FDA sta valutando il segnale di sicurezza relativo all’alopecia. Resta aperto il dossier sugli effetti a lungo termine di questi farmaci, il cui impiego è in forte espansione anche al di fuori delle prescrizioni per diabete e obesità grave, come dimostrano i dati statunitensi che vedono l’11% degli adulti attualmente in trattamento con un GLP-1.

Divergenza — chi la racconta come
50%Media
2 blocchi · posizioni da −0.20 a 0.00
CriticoFavorevole
ATLEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera−0.20neutral
Stampa europea continentale0.00neutral
Stampa atlantica / anglosfera−0.20

L'Australia lancia un allarme sulla cecità da farmaci dimagranti, puntando il dito contro le case farmaceutiche che minimizzano i rischi. Storie di pazienti danneggiati e richieste di risarcimento dominano la copertura.

AllarmeIndignazione
Stampa europea continentale0.00

L'avvertimento australiano viene inquadrato nel dibattito regolatorio europeo: si discutono le lacune nella sorveglianza e la necessità di aggiornare le linee guida. La reazione è cauta, con richieste di ulteriori studi.

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giovedì 23 luglio 2026

Farmaci anti-obesità: allerta per disturbi visivi e perdita di capelli

L'agenzia regolatoria australiana segnala una rara neuropatia ottica, mentre uno studio su 50mila pazienti rileva un aumento del rischio di alopecia fino al 68%.

L’autorità di regolamentazione farmaceutica australiana, la Therapeutic Goods Administration (TGA), ha diffuso un nuovo avviso di sicurezza che collega i farmaci agonisti del recettore GLP-1 – tra cui Ozempic, Wegovy e Mounjaro – a una rara patologia oculare, la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), capace di causare danni permanenti alla vista e, in alcuni casi, cecità. La TGA ha invitato i pazienti a prestare attenzione a qualsiasi segno di perdita improvvisa o parziale della vista e a interrompere immediatamente l’assunzione del medicinale in presenza di sintomi, poiché, una volta sviluppatasi la condizione, «nessun trattamento ha dimostrato di migliorare l’acuità visiva». Secondo il database australiano delle segnalazioni avverse, sono stati registrati 36 casi di neuropatia ottica ischemica tra gli utilizzatori di questi farmaci, 23 dei quali associati a semaglutide e 10 a tirzepatide.

Parallelamente, uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto su circa 50mila persone con diabete di tipo 2 ha rilevato un’associazione tra l’uso di GLP-1 e un aumento del rischio di alopecia non cicatriziale, una forma di perdita di capelli in cui i follicoli restano intatti. Rispetto ad altri ipoglicemizzanti, il rischio è risultato superiore del 37% rispetto agli inibitori SGLT-2 e del 68% rispetto agli inibitori DPP-4. I ricercatori dell’Università della Pennsylvania ipotizzano che la rapida perdita di peso, la riduzione dell’apporto calorico e le carenze di micronutrienti come ferro, zinco e biotina possano alterare il ciclo di crescita del capello. L’agenzia regolatoria britannica MHRA ha ricevuto nel 2026 quasi 400 segnalazioni di alopecia legate a tirzepatide e oltre 140 per semaglutide, mentre la FDA statunitense sta valutando il fenomeno come potenziale segnale di sicurezza.

Sul fronte della percezione pubblica, la nutrizionista Federica Amati, ricercatrice presso l’Imperial College e il King’s College di Londra, mette in guardia contro l’uso improprio di questi farmaci al di fuori delle indicazioni cliniche. In un’intervista a El Mundo, Amati ha dichiarato: «Se nessuno prende insulina per divertimento, non si dovrebbe prendere Ozempic per perdere due chili». La studiosa sottolinea come i nuovi farmaci agiscano spegnendo gli stimoli esterni che l’industria alimentare ha costruito per indurre al sovraconsumo, ma avverte che la società contemporanea ha trasformato la fame in un canale emotivo, rendendo difficile distinguere tra bisogno biologico e appetito edonico.

Le nuove evidenze si inseriscono in un quadro di crescente attenzione regolatoria. La TGA ha annunciato che i foglietti illustrativi dei medicinali saranno aggiornati per riflettere le ultime raccomandazioni, mentre la FDA sta valutando il segnale di sicurezza relativo all’alopecia. Resta aperto il dossier sugli effetti a lungo termine di questi farmaci, il cui impiego è in forte espansione anche al di fuori delle prescrizioni per diabete e obesità grave, come dimostrano i dati statunitensi che vedono l’11% degli adulti attualmente in trattamento con un GLP-1.

Divergenza — chi la racconta come
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L'Australia lancia un allarme sulla cecità da farmaci dimagranti, puntando il dito contro le case farmaceutiche che minimizzano i rischi. Storie di pazienti danneggiati e richieste di risarcimento dominano la copertura.

AllarmeIndignazione
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L'avvertimento australiano viene inquadrato nel dibattito regolatorio europeo: si discutono le lacune nella sorveglianza e la necessità di aggiornare le linee guida. La reazione è cauta, con richieste di ulteriori studi.

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