
Pause idratazione ai Mondiali: la Fifa promette un'analisi approfondita dopo le polemiche
Arsène Wenger ha riconosciuto che le soste obbligatorie di tre minuti non hanno alterato i risultati, ma il futuro della misura sarà deciso dopo una revisione post-torneo tra critiche e consensi.
Le pause di idratazione obbligatorie introdotte dalla Fifa durante il Mondiale 2026 hanno diviso l'opinione pubblica e il mondo del calcio, e il loro futuro resta in bilico. Alla vigilia della finale tra Spagna e Argentina, Arsène Wenger, responsabile dello sviluppo globale del calcio, ha annunciato che l'ente effettuerà un'analisi approfondita dopo il torneo per decidere se mantenere la misura nelle competizioni future.
La Fifa ha imposto una sosta di tre minuti a metà di ciascun tempo in ogni partita, a prescindere dalle condizioni meteorologiche, persino in stadi climatizzati o con temperature fresche. Sebbene la motivazione ufficiale fosse la salvaguardia della salute dei calciatori, in molti hanno visto nell'iniziativa un pretesto per generare maggiori ricavi pubblicitari: le interruzioni hanno infatti permesso alle emittenti di trasmettere spot di oltre due minuti, frammentando di fatto il gioco in quattro quarti e spezzandone il ritmo.
Le reazioni sono state eterogenee a livello geografico. In Sudamerica, l'allenatore dell'Uruguay Marcelo Bielsa ha criticato aspramente le pause, accusandole di snaturare il calcio e di non apportare alcun beneficio reale. In Europa, al contrario, il selezionatore spagnolo Luis de la Fuente e il suo capitano le hanno difese, giudicandole utili per il benessere degli atleti. I tifosi, intanto, hanno manifestato il proprio dissenso con fischi sonori durante le prime interruzioni, mentre in Nord America, dove le pause pubblicitarie sono abituali negli sport, la misura ha suscitato meno polemiche.
Wenger ha respinto l'idea che le soste abbiano alterato i risultati o il flusso delle partite, pur riconoscendo che non sono state accolte con favore da tutti. "Non mi è sembrato che abbiano cambiato l'esito della competizione", ha dichiarato, aggiungendo che la Fifa è al servizio degli appassionati e terrà conto del loro feedback. La revisione post-Mondiale dovrà bilanciare le esigenze di tutela dei giocatori con la volontà di preservare l'integrità e la continuità del gioco, in un contesto in cui la pressione commerciale è sempre più forte.
| Stampa latinoamericana | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa israeliana | 0.00 | neutral |
La Fifa sta snaturando il calcio importando modelli commerciali americani, come le pause pubblicitarie mascherate da idratazione. La promessa di un'analisi è solo una scusa per non ammettere che si sta danneggiando lo sport. I tifosi reagiscono con ironia e rabbia a questa americanizzazione forzata.
La Fifa adotta un approccio pragmatico: dopo le critiche, ha promesso di valutare l'impatto delle pause idratazione a fine torneo. Wenger sottolinea che non ci sono state conseguenze negative sul gioco, ma la decisione finale sarà presa con calma. Il tono è misurato e tecnico.
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