
Francia, un quindicenne hacker ruba 12 milioni di dati: l’allarme cyber si allarga all’Europa
La cronaca della cybersicurezza europea registra un nuovo, inquietante capitolo: un ragazzo di appena quindici anni è stato arrestato a Parigi con l’accusa di aver violato il portale dell’Agenzia nazionale dei titoli sicuri (Ants), sottraendo tra i dodici e i diciotto milioni di dati personali di cittadini francesi, tra cui quelli contenuti in carte d’identità e certificati automobilistici. Secondo gli analisti della Procura di Parigi, il giovane – che operava sotto lo pseudonimo “breach3d” – avrebbe messo in vendita i file sui forum del dark web, sfruttando una vulnerabilità che ha esposto un numero impressionante di utenti. L’arresto, avvenuto il 25 aprile, ha portato a una perquisizione e alla richiesta di misure cautelari, ma il caso solleva interrogativi più ampi sulla capacità degli Stati di difendere infrastrutture critiche da attacchi sempre più sofisticati e, paradossalmente, sempre più giovani.
Pochi giorni dopo, la Fédération Française de Basket ha denunciato un altro incidente informatico: quasi due milioni di licenziatari hanno visto sottrarre dati anagrafici e di contatto, sempre attraverso un accesso fraudolento a un account amministrativo. E, sullo sfondo, la riapertura delle indagini su un sito clone di Coco.gg, già al centro del caso Pelicot, dimostra che il crimine digitale si adatta e riemerge in forme mutevoli, con piattaforme che facilitano abusi sessuali e violenze. Se la Francia è sotto scacco, il fenomeno ha dimensioni globali.
In India, secondo un rapporto ripreso dalla BBC, le frodi sui pagamenti digitali hanno raggiunto cifre da capogiro: 2,5 miliardi di dollari persi nel solo 2025, con un incremento del 4.300 per cento rispetto al 2021. La Reserve Bank of India valuta ora l’introduzione di nuovi freni alle transazioni sospette, mentre milioni di utenti continuano a cadere in trappole basate su urgenza e paura, alimentate da una alfabetizzazione digitale ancora insufficiente. Il quadro che emerge è quello di una vulnerabilità sistemica, che non risparmia né le democrazie più avanzate né le economie emergenti.
Per l’Italia e l’Europa, che stanno accelerando sulla digitalizzazione dei servizi pubblici, il monito è chiaro: la sicurezza informatica non può essere un argomento secondario, ma deve diventare il pilastro di ogni strategia di innovazione. Gli adolescenti armati di codice malevolo e le organizzazioni criminali che sfruttano l’ignoranza tecnologica sono due facce della stessa medaglia, e richiedono una risposta coordinata che unisca prevenzione, educazione e controlli transnazionali. Il futuro della fiducia digitale si gioca proprio su questo crinale.
Allarga lo sguardo
Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera
4 lingue · 36 testate
Da Economy & MarketsDazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese
4 lingue · 16 testate
Da TechnologyAmazon finanzia in Texas un impianto a gas da 7,65 GW per i data center
2 lingue · 8 testate