
Garissa, condannato a 20 anni l’uomo che ha adescato e violentato una studentessa di 13 anni
La corte ha riconosciuto il reato di violenza sessuale su minore: la ragazza era stata portata in due contee diverse prima della liberazione.
Un tribunale di Garissa, in Kenya, ha condannato un uomo a vent’anni di reclusione per aver adescato e violentato ripetutamente una studentessa di tredici anni, iscritta al settimo anno scolastico. La sentenza è stata emessa dal magistrato residente anziano Njoki, che ha giudicato l’imputato colpevole ai sensi del Sexual Offences Act.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, riportata dall’Ufficio del Procuratore della Repubblica (ODPP), i fatti si sono svolti tra il 6 febbraio e l’11 marzo 2026. L’uomo avvicinò la minorenne nel quartiere Ziwani di Garissa, dopo che la zia l’aveva mandata in un negozio vicino, e la condusse dapprima nella zona di Millimani, sempre a Garissa, per poi trasferirla a Witu, nella contea di Lamu, dove la violenza si è consumata in più occasioni. Le località in cui la ragazza è stata trattenuta erano collegate a parenti dell’accusato.
Gli investigatori della Direzione investigativa criminale (DCI) hanno arrestato il sospettato il 13 marzo 2026, ponendo fine alla prigionia della vittima. Durante il processo, il magistrato Njoki ha riconosciuto che l’imputato era incensurato e ha irrogato la pena di vent’anni, concedendo quattordici giorni per presentare appello.
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La Germania denuncia il paradosso giuridico: un pedocriminale condannato resta funzionario pubblico, mentre la burocrazia protegge il colpevole a scapito delle vittime.
Il meccanismo si basa sulla giudizializzazione del caso: si enfatizza il contrasto tra la condanna penale e lo status amministrativo, creando un senso di ingiustizia sistemica.
Viene omesso il dettaglio che la legge tedesca prevede la sospensione solo dopo la sentenza definitiva, e che il caso è ancora in appello.
Il Bangladesh grida vendetta: i colpevoli sono mostri che hanno distrutto l'infanzia di due bambine, e la fuga del principale sospetto è una ferita aperta per la giustizia.
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