
Erling Haaland abbatte il Senegal: Norvegia agli ottavi, ora la Francia
Con due gol, il centravanti del Manchester City firma la seconda vittoria norvegese e il pass per i sedicesimi, dove attende la sfida con Mbappé per il primato del girone.
La Norvegia ha staccato il biglietto per i sedicesimi di finale del Mondiale 2026 battendo il Senegal 3-2 al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, grazie a una doppietta di Erling Haaland. Dopo ventotto anni di assenza, la nazionale scandinava centra la qualificazione con un turno d’anticipo, confermando la solidità di una generazione che in Nord America sta mostrando tutto il suo potenziale.
La partita si è sbloccata al 43’ con un tiro di Marcus Pedersen, subentrato all’infortunato Ryerson, che ha sfruttato un errore in disimpegno del capitano senegalese Koulibaly. Nella ripresa, Haaland ha preso il controllo: al 48’ ha finalizzato un contropiede lanciato da Ødegaard con un sinistro preciso, e al 58’ ha firmato il 3-1 con un destro al volo su cross di Berg, infilandosi sotto la traversa. Il Senegal ha accorciato due volte con Ismaïla Sarr, al 53’ e in pieno recupero, ma non è bastato a riaprire davvero la contesa.
Con quattro gol in due partite, Haaland eguaglia Kylian Mbappé nella classifica marcatori, a una sola lunghezza da Lionel Messi, e diventa il miglior cannoniere norvegese nella storia dei Mondiali. Per il centravanti del City, si tratta del dodicesimo incontro consecutivo in nazionale con almeno una rete, un ruolino che in Europa viene letto come la definitiva consacrazione del giocatore anche lontano dai club. In Africa, invece, si sottolinea la fragilità difensiva del Senegal, apparso lontano dalla solidità che lo aveva portato al titolo continentale nel 2021.
Il successo proietta la Norvegia alla sfida di venerdì a Boston contro la Francia, già qualificata dopo il 3-0 all’Iraq firmato dalla doppietta di Mbappé. Le due squadre, entrambe a sei punti, si giocheranno il primo posto del girone I: ai norvegesi serve una vittoria, perché la differenza reti premia i Bleus. Il Senegal, fermo a zero punti, dovrà battere l’Iraq e sperare in una combinazione favorevole per rientrare tra le migliori terze.
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La doppietta di Haaland è un'impresa, ma la Norvegia rischia di diventare una one-man band. Il parallelo con la 'Messidependenza' è inevitabile.
Si crea un parallelismo con il caso argentino per suggerire che il successo individuale maschera debolezze collettive, usando un termine già familiare al pubblico.
Haaland entra nella storia con una doppietta che proietta la Norvegia agli ottavi dopo 28 anni. I numeri parlano chiaro: è tra i migliori marcatori del torneo.
Si privilegiano dati e classifiche per oggettivare il successo, trasformando l'evento in un traguardo misurabile e universalmente riconoscibile.
Haaland segna due gol e la Norvegia passa il turno. Un risultato storico, ma raccontato con la stessa sobrietà di una partita di Premier League.
Si adotta un tono neutro e minimalista, evitando iperboli, per normalizzare l'impresa e inserirla in un flusso continuo di eventi sportivi globali.
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