
Il Canada aderisce come osservatore al programma Gcap per il caccia di sesta generazione
L'ingresso di Ottawa nel programma anglo-italo-giapponese segna la prima espansione oltre i fondatori e apre la strada a una futura adesione piena.
Il Canada è diventato il primo paese osservatore del Global Combat Air Programme (Gcap), il progetto per lo sviluppo di un caccia stealth di sesta generazione portato avanti da Regno Unito, Italia e Giappone. L'annuncio è stato dato martedì 21 luglio al termine di un vertice a Londra tra i ministri della Difesa dei quattro paesi: il britannico Wes Streeting, l'italiano Guido Crosetto, il giapponese Shinjiro Koizumi e il canadese David McGuinty. Secondo una dichiarazione congiunta diffusa dai quattro ministri, lo status di osservatore fornirà a Ottawa «una visione approfondita» del programma e «l'opportunità di approfondirne la comprensione» in termini di governance, capacità, quadro industriale, requisiti di sicurezza e opportunità di partenariato. Per i tre paesi fondatori, l'ingresso del Canada «sosterrà un maggiore allineamento delle priorità strategiche e approfondirà la comprensione reciproca delle ambizioni future nel combattimento aereo, rafforzando così la sicurezza globale». Il ministro giapponese Koizumi ha definito la partecipazione canadese «di grande significato» alla luce della posizione del Canada tra le regioni indo-pacifica ed euro-atlantica.
L'adesione di Ottawa non comporta impegni finanziari né un ruolo decisionale diretto nello sviluppo del velivolo, ma garantisce l'accesso a informazioni sulle capacità del caccia e sulle aziende coinvolte nella produzione e vendita. Secondo il ministero della Difesa britannico, l'accordo «apre la strada a discussioni sulla futura partecipazione e sul contributo canadese al programma». Il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham ha sottolineato che il Gcap sostiene già 4.500 posti di lavoro nel Regno Unito e che l'ingresso di uno storico alleato come il Canada rende il progetto «ancora più forte». Il ministro Crosetto ha definito il programma «un modello credibile» e «una risposta all'aggressività di paesi come la Russia», aggiungendo che dimostra che le democrazie non intendono «inchinarsi alla sopraffazione». Crosetto ha inoltre riferito di un incontro «cordiale e costruttivo» con McGuinty, in cui hanno condiviso la necessità di ampliare lo sguardo verso nuovi quadranti come l'Indo-Pacifico e l'Antartide.
L'espansione del Gcap arriva in un momento in cui altri paesi mostrano interesse. Secondo fonti giornalistiche, la Germania sarebbe interessata a unirsi dopo l'abbandono del progetto concorrente franco-tedesco-spagnolo Scaf, mentre l'Arabia Saudita è stata indicata come possibile candidata. Il direttore generale di Rolls-Royce, Tufan Erginbilgic, ha commentato: «È un programma che funziona, quindi non sono sorpreso che altri paesi siano interessati». Una fonte del ministero della Difesa giapponese ha osservato che l'aumento dei partecipanti «aiuterà a potenziare l'interoperabilità tra paesi affini nel medio-lungo termine». Il caccia Gcap è destinato a sostituire l'Eurofighter Typhoon per Italia e Regno Unito e il Mitsubishi F-2 per il Giappone, con l'obiettivo di schierare i primi esemplari entro il 2035. Il velivolo è classificato come successore dei caccia di quinta generazione come l'F-22 e l'F-35 statunitensi, con elevate capacità stealth e capacità di combattimento in rete con droni.
Sul fronte industriale, all'inizio di luglio i tre paesi partner hanno firmato un contratto da 4,6 miliardi di sterline (circa 8,6 miliardi di dollari canadesi) con la joint venture Edgewing, costituita da Leonardo, BAE Systems e JAIEC, per finanziare le prossime fasi di sviluppo. Londra si è impegnata a stanziare 8,6 miliardi di sterline in quattro anni per il Gcap nell'ambito del suo piano decennale di investimenti nella difesa. La nomina di John Healey a ministro delle Finanze britannico, annunciata nei giorni scorsi dal premier Burnham, è stata interpretata dagli investitori come un segnale di possibili aumenti della spesa militare: Healey, già ministro della Difesa, si era dimesso dal precedente governo sostenendo che i fondi stanziati non erano sufficienti per la sicurezza del paese. Le azioni delle principali aziende della difesa britannica, tra cui BAE Systems e Rolls-Royce, hanno registrato rialzi significativi martedì, aggiungendo complessivamente quasi 4 miliardi di sterline al loro valore di mercato. Il prossimo passo formale sarà il primo bilancio di Healey, atteso per verificare se le aspettative di un aumento della spesa per la difesa troveranno conferma.
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