
Il Diavolo veste Prada 2 domina il botteghino globale: 233 milioni di dollari in un weekend
Il ritorno di Miranda Priestly sulle scene non poteva essere più trionfale. Il Diavolo veste Prada 2 ha incassato 233 milioni di dollari a livello mondiale nel suo weekend d’esordio, secondo i dati diffusi da Comscore e confermati dalle stime di settore. Un risultato che supera le previsioni della vigilia e colloca il film tra i lanci più poderosi dell’anno, ben al di sopra del budget di produzione di cento milioni. La pellicola di 20th Century Studios e Disney ha conquistato 77 milioni in Nord America e 156,6 milioni nei mercati internazionali, segnando il debutto più alto della stagione cinematografica estiva, tradizionalmente aperta dai blockbuster Marvel. Il fatto che a guidare la classifica sia un sequel di una commedia cult del 2006, privo di supereroi, ha sorpreso gli analisti di Los Angeles, che intravedono in questo exploit una rinnovata fiducia nei film a medio budget trainati dal richiamo delle star.
L’Italia si è rivelata uno dei mercati più caldi per il sequel. Secondo i dati Cinetel, in tre giorni il film ha raccolto 8,2 milioni di euro con oltre un milione di presenze, toccando il picco il primo maggio con quasi 3,2 milioni. Non sorprende che la Penisola, storicamente legata alla moda e al glamour, abbia accolto con entusiasmo il ritorno di Meryl Streep e Anne Hathaway. Se a New York e Londra la pellicola viene letta come una fotografia agrodolce del declino della stampa patinata, a Milano si celebra piuttosto la potenza evocativa di un guardaroba da sogno, curato dalla costumista Molly Rogers, capace di trasformare ogni abito in una dichiarazione di potere.
Dall’ottica di Pechino, invece, l’interesse si concentra sul fenomeno culturale: il film ha dominato il botteghino in tutti i cinquanta mercati in cui è uscito, compreso il Giappone, dove la critica ha sottolineato la maturità di Anne Hathaway, passata dall’immagine di principessa disneyana a quella di attrice oscarizzata capace di incarnare una giornalista che torna alle sue radici. A Tokyo si apprezza la coerenza narrativa del personaggio, mentre a Mosca i recensori parlano di un sequel “adeguato”, bello ma privo di reale profondità, fedele allo spirito originale.
Guardando avanti, il weekend d’esordio del Diavolo veste Prada 2 rappresenta un segnale importante per l’industria: dimostra che il pubblico desidera storie riconoscibili, personaggi amati e intrattenimento di qualità, anche senza superpoteri. Con il biopic su Michael Jackson che supera i 400 milioni globali in seconda settimana, la stagione estiva si apre all’insegna della nostalgia e del fascino delle star. Per l’Europa e l’Italia, dove il film ha già conquistato il primo posto agli incassi, resta da vedere se questo successo sarà sufficiente a invertire la tendenza al ribasso delle sale, sempre più sfidate dallo streaming.
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