
Il mercato immobiliare britannico si divide: prezzi alle stelle al Nord, stabilità al Sud
Il mercato immobiliare per i giovani acquirenti in Gran Bretagna sta vivendo una fase di forte polarizzazione geografica. Secondo le ultime rilevazioni, le richieste di prezzo per le prime case in alcune aree del Nord sono aumentate fino al 18% nell'ultimo anno, con Bridlington nello Yorkshire e St Helens nel Merseyside in testa alla classifica dei rincari. Seguono Falkirk in Scozia (+17%) e Hartlepool nel Nord-Est (+12%). Questi dati, diffusi da Rightmove, escludono Londra dall'analisi e mettono in luce un divario Nord-Sud che si sta accentuando: mentre al Nord i prezzi salgono rapidamente, al Sud la domanda resta debole e il mercato fatica a riprendersi.
La situazione è speculare per quanto riguarda la domanda complessiva. Il Royal Institution of Chartered Surveyors (Rics) ha registrato a maggio un saldo netto del 34% di professionisti che segnalano un calo delle richieste di nuovi acquirenti, in linea con i mesi precedenti. Tuttavia, per la prima volta da gennaio, il dato non è peggiorato, suggerendo una possibile stabilizzazione del mercato. Anche il calo delle vendite concordate si è attestato al 37%, invariato rispetto ad aprile, segno che la frenata potrebbe aver toccato il fondo. Gli analisti di Londra interpretano questi segnali con cautela: è ancora presto per parlare di ripresa, ma il peggio potrebbe essere alle spalle.
Il contrasto tra le due velocità del mercato riflette dinamiche economiche profonde. Al Nord, i prezzi più bassi attirano giovani acquirenti che al Sud non potrebbero permettersi un mutuo, alimentando una domanda che spinge i valori verso l'alto. Al Sud, invece, i costi elevati e l'incertezza economica frenano le compravendite. Per un acquirente italiano, il divario è impressionante: con il prezzo medio di una prima casa a St Albans, nell'Inghilterra meridionale, se ne potrebbero acquistare quattro in una città del Nord come Hartlepool. Una disparità che ricorda quella tra Milano e le province del Mezzogiorno, ma con dinamiche opposte: in Italia sono le grandi città a trainare i prezzi, mentre in Gran Bretagna sono le aree più accessibili a crescere.
Guardando al futuro, gli esperti di Bruxelles sottolineano che il mercato immobiliare britannico resta vulnerabile alle politiche monetarie della Banca d'Inghilterra e all'evoluzione del costo del denaro. Se i tassi dovessero scendere, la domanda potrebbe ripartire, ma per ora la cautela prevale. La stabilizzazione in atto è un primo passo, ma per un vero riequilibrio servirà tempo. Intanto, il divario Nord-Sud continua a raccontare una storia di due economie che si muovono a ritmi diversi, con implicazioni non solo per i giovani acquirenti, ma per l'intero tessuto sociale del Regno Unito.
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