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Economia e Mercatisabato 20 giugno 2026

Il rally dei mercati emergenti: Asia e tecnologia trainano, ma la concentrazione fa riflettere

L’indice MSCI Emerging Markets guadagna il 30% da inizio anno, spinto dal boom tech e dalle materie prime, mentre Jakarta, Mumbai e Teheran raccontano storie diverse di liquidità e rischio.

Da quindici mesi i mercati azionari emergenti sovraperformano quelli sviluppati con un margine che non si vedeva da tempo: dal febbraio 2025 l’Msci Emerging Markets è salito del 55%, contro il 18% dell’Msci World, e solo nei primi sei mesi del 2026 la corsa ha già segnato un +30%. Non si tratta di una fiammata episodica, ma di un movimento alimentato da driver strutturali — prezzi delle materie prime elevati, dollaro in indebolimento, centralità di molte economie asiatiche nella transizione energetica e nell’intelligenza artificiale — che secondo gli analisti internazionali è destinato a durare.

A sostenere la performance è un indice profondamente mutato nella composizione: l’Asia rappresenta oltre l’80% del peso, con Taiwan salita in vetta al 25% e la Cina scesa al 23%, seguita da Corea del Sud (18%) e India (12%). Il settore tecnologico è arrivato a pesare quasi il 37%, più che raddoppiato in un decennio, trascinato da colossi come TSMC, SK Hynix e Samsung. Valutazioni ancora modeste in termini di multipli e una crescita degli utili prevista a due cifre amplificano l’attrattiva, mentre i flussi di capitale cominciano a tornare dopo un lungo disinteresse.

Le cronache settimanali confermano il trend, ma ne mostrano anche le sfumature. A Jakarta, l’indice composito IHSG ha chiuso la settimana al 19 giugno in rialzo del 2,82% a 6.177 punti, con la capitalizzazione di mercato salita a 10.788 trilioni di rupie, anche se i volumi medi giornalieri sono calati e gli investitori esteri restano venditori netti per oltre 900 miliardi di rupie. A Mumbai, il Nifty 50 e il Sensex hanno guadagnato rispettivamente l’1,65 e l’1,69%, con punte di euforia su titoli legati a operazioni societarie come New India Assurance (+37,7% sulla notizia dell’IPO della Borsa nazionale) o a commesse pubbliche (HFCL +28,1% per un contratto BharatNet). Teheran ha invece vissuto una seduta di cautela: l’indice del TSE ha superato la resistenza tecnica di 5,2 milioni di unità ma ha poi ridotto i guadagni sotto la pressione delle prese di profitto, con le vendite dei privati che hanno bilanciato gli acquisti istituzionali.

Proprio la concentrazione geografica e settoriale rappresenta oggi il principale fattore di rischio per chi investe in emergenti. Un eventuale rafforzamento del dollaro o una correzione del comparto tecnologico colpirebbero in modo sproporzionato l’indice, come dimostra la dipendenza di Taiwan da un solo titolo, TSMC, che capitalizza circa due trilioni di dollari. Per gli investitori europei e italiani il messaggio è duplice: il rally ha fondamentali solidi, ma esporsi solo attraverso fondi che replicano l’Msci EM significa scommettere quasi esclusivamente sull’Asia tech. Andrebbero affiancate strategie su altre aree — America Latina, Sudafrica, Europa orientale — o su stili value e quality growth meno rappresentati. Il prossimo appuntamento da monitorare sono le decisioni delle banche centrali e l’evoluzione dei prezzi dell’energia, che potrebbero rapidamente ridefinire i flussi di capitale.

Divergenza — chi la racconta come
39%Media
4 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.80
CriticoFavorevole
SEAINDIRNEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa sud-est asiatica+0.70aligned
Stampa indiana e sudasiatica+0.80aligned
Stampa iraniana e affini−0.20neutral
Stampa europea continentale+0.30aligned
Stampa sud-est asiatica+0.70

L'IHSG indonesiano ha registrato un solido rialzo settimanale del 2,82%, spinto da volumi record e una capitalizzazione di mercato in aumento di 264 trilioni di rupie. I listini locali celebrano la performance stellare di titoli come ZONE, con un balzo del 60%, segnalando fiducia nel mercato domestico.

TrionfoPragmatismo
Stampa indiana e sudasiatica+0.80

Il mercato azionario indiano ha brillato, con il Nifty 50 in rialzo dell'1,65% e il Sensex dell'1,69% sulla scia di notizie positive come l'IPO del NSE. Titoli come NIACL e HFCL hanno guadagnato fino al 37%, riflettendo un'euforia selettiva trainata da catalyst specifici.

TrionfoPragmatismo
Stampa iraniana e affini−0.20

Il mercato azionario iraniano ha mostrato segnali contrastanti: da un lato l'indice è salito di oltre 65.000 punti, dall'altro emergono timori di resistenza tecnica a 5,2 milioni e un aumento delle vendite. I commentatori locali invitano alla cautela, sottolineando la necessità di nuovi stimoli politici o economici per sostenere il rally.

ScetticismoAllarme
Stampa europea continentale+0.30

I mercati emergenti sovraperformano quelli sviluppati da 15 mesi, con un +55% contro il +18%, trainati da fondamentali robusti. Tuttavia, gli analisti avvertono che la composizione dell'indice è cruciale: la concentrazione settoriale richiede una selezione attenta prima di investire.

PragmatismoDistacco
Ultim'ora
Ghana, avvocato contesta le udienze durante la pausa forense: “Rischio giustizia selettiva”·La tempesta dei prezzi dei carburanti: dalla Spagna al Brasile, l’estate 2026 segna rincari record·Dazi del 15% sul polisilicio: Washington sfida il monopolio cinese·Attacco Houthi in Yemen: almeno 58 soldati governativi uccisi a Marib e Hadramawt·Meta condannata a 567 milioni di dollari per i danni alla salute mentale dei minori·Arrestato l'ex governatore del Guerrero Ángel Aguirre per il caso Ayotzinapa·Nuove ricerche sulla fertilità: il microbioma uterino e la dieta paterna contano·Colombia, De la Espriella giura a Cali: prima volta fuori Bogotà in due secoli·Ghana, avvocato contesta le udienze durante la pausa forense: “Rischio giustizia selettiva”·La tempesta dei prezzi dei carburanti: dalla Spagna al Brasile, l’estate 2026 segna rincari record·Dazi del 15% sul polisilicio: Washington sfida il monopolio cinese·Attacco Houthi in Yemen: almeno 58 soldati governativi uccisi a Marib e Hadramawt·Meta condannata a 567 milioni di dollari per i danni alla salute mentale dei minori·Arrestato l'ex governatore del Guerrero Ángel Aguirre per il caso Ayotzinapa·Nuove ricerche sulla fertilità: il microbioma uterino e la dieta paterna contano·Colombia, De la Espriella giura a Cali: prima volta fuori Bogotà in due secoli·
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sabato 20 giugno 2026

Il rally dei mercati emergenti: Asia e tecnologia trainano, ma la concentrazione fa riflettere

L’indice MSCI Emerging Markets guadagna il 30% da inizio anno, spinto dal boom tech e dalle materie prime, mentre Jakarta, Mumbai e Teheran raccontano storie diverse di liquidità e rischio.

Da quindici mesi i mercati azionari emergenti sovraperformano quelli sviluppati con un margine che non si vedeva da tempo: dal febbraio 2025 l’Msci Emerging Markets è salito del 55%, contro il 18% dell’Msci World, e solo nei primi sei mesi del 2026 la corsa ha già segnato un +30%. Non si tratta di una fiammata episodica, ma di un movimento alimentato da driver strutturali — prezzi delle materie prime elevati, dollaro in indebolimento, centralità di molte economie asiatiche nella transizione energetica e nell’intelligenza artificiale — che secondo gli analisti internazionali è destinato a durare.

A sostenere la performance è un indice profondamente mutato nella composizione: l’Asia rappresenta oltre l’80% del peso, con Taiwan salita in vetta al 25% e la Cina scesa al 23%, seguita da Corea del Sud (18%) e India (12%). Il settore tecnologico è arrivato a pesare quasi il 37%, più che raddoppiato in un decennio, trascinato da colossi come TSMC, SK Hynix e Samsung. Valutazioni ancora modeste in termini di multipli e una crescita degli utili prevista a due cifre amplificano l’attrattiva, mentre i flussi di capitale cominciano a tornare dopo un lungo disinteresse.

Le cronache settimanali confermano il trend, ma ne mostrano anche le sfumature. A Jakarta, l’indice composito IHSG ha chiuso la settimana al 19 giugno in rialzo del 2,82% a 6.177 punti, con la capitalizzazione di mercato salita a 10.788 trilioni di rupie, anche se i volumi medi giornalieri sono calati e gli investitori esteri restano venditori netti per oltre 900 miliardi di rupie. A Mumbai, il Nifty 50 e il Sensex hanno guadagnato rispettivamente l’1,65 e l’1,69%, con punte di euforia su titoli legati a operazioni societarie come New India Assurance (+37,7% sulla notizia dell’IPO della Borsa nazionale) o a commesse pubbliche (HFCL +28,1% per un contratto BharatNet). Teheran ha invece vissuto una seduta di cautela: l’indice del TSE ha superato la resistenza tecnica di 5,2 milioni di unità ma ha poi ridotto i guadagni sotto la pressione delle prese di profitto, con le vendite dei privati che hanno bilanciato gli acquisti istituzionali.

Proprio la concentrazione geografica e settoriale rappresenta oggi il principale fattore di rischio per chi investe in emergenti. Un eventuale rafforzamento del dollaro o una correzione del comparto tecnologico colpirebbero in modo sproporzionato l’indice, come dimostra la dipendenza di Taiwan da un solo titolo, TSMC, che capitalizza circa due trilioni di dollari. Per gli investitori europei e italiani il messaggio è duplice: il rally ha fondamentali solidi, ma esporsi solo attraverso fondi che replicano l’Msci EM significa scommettere quasi esclusivamente sull’Asia tech. Andrebbero affiancate strategie su altre aree — America Latina, Sudafrica, Europa orientale — o su stili value e quality growth meno rappresentati. Il prossimo appuntamento da monitorare sono le decisioni delle banche centrali e l’evoluzione dei prezzi dell’energia, che potrebbero rapidamente ridefinire i flussi di capitale.

Divergenza — chi la racconta come
39%Media
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L'IHSG indonesiano ha registrato un solido rialzo settimanale del 2,82%, spinto da volumi record e una capitalizzazione di mercato in aumento di 264 trilioni di rupie. I listini locali celebrano la performance stellare di titoli come ZONE, con un balzo del 60%, segnalando fiducia nel mercato domestico.

TrionfoPragmatismo
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Il mercato azionario indiano ha brillato, con il Nifty 50 in rialzo dell'1,65% e il Sensex dell'1,69% sulla scia di notizie positive come l'IPO del NSE. Titoli come NIACL e HFCL hanno guadagnato fino al 37%, riflettendo un'euforia selettiva trainata da catalyst specifici.

TrionfoPragmatismo
Stampa iraniana e affini−0.20

Il mercato azionario iraniano ha mostrato segnali contrastanti: da un lato l'indice è salito di oltre 65.000 punti, dall'altro emergono timori di resistenza tecnica a 5,2 milioni e un aumento delle vendite. I commentatori locali invitano alla cautela, sottolineando la necessità di nuovi stimoli politici o economici per sostenere il rally.

ScetticismoAllarme
Stampa europea continentale+0.30

I mercati emergenti sovraperformano quelli sviluppati da 15 mesi, con un +55% contro il +18%, trainati da fondamentali robusti. Tuttavia, gli analisti avvertono che la composizione dell'indice è cruciale: la concentrazione settoriale richiede una selezione attenta prima di investire.

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