
Il re Carlo III incanta Trump e ottiene lo stop ai dazi sul whisky scozzese
Il momento più significativo della visita di Stato di Carlo III e della regina Camilla negli Stati Uniti è arrivato al congedo, quando Donald Trump ha annunciato la cancellazione dei dazi sul whisky scozzese. «Il re e la regina mi hanno indotto a fare ciò che nessun altro era riuscito a ottenere, senza neppure chiederlo», ha scritto il presidente americano su Truth Social, spiegando che la misura – che riguarda anche la collaborazione con il Kentucky per il bourbon – è stata presa «in onore» del sovrano britannico. Per l’industria scozzese, che aveva visto le esportazioni calare del quindici per cento dopo l’imposizione della tariffa del dieci per cento nell’aprile 2025, si tratta di una boccata d’ossigeno in un momento di forti tensioni commerciali. Da Londra, il governo Starmer – che pure aveva a lungo sollecitato senza successo l’abolizione – ha accolto la notizia con cautela, mentre a Edimburgo il primo ministro scozzese ha parlato di un «passo importante per un settore simbolo».
La mossa di Trump, tuttavia, non cancella le frizioni politiche: il presidente ha ripetuto ai giornalisti che Starmer «deve imparare a trattare come il re», rilanciando le critiche sulla gestione dell’immigrazione e dell’energia, e ha lasciato aperto il giudizio sui rapporti bilaterali dopo il dissenso sulla guerra in Iran e sulla sovranità delle isole Chagos. La visita di quattro giorni, la prima di un monarca britannico negli Stati Uniti dal 2007, ha messo in scena una diplomazia di palazzo fatta di cene formali, discorsi al Congresso e gesti simbolici come il campanello del sottomarino Hms Trump donato a un presidente che di Charles ha detto: «È un grandissimo re, anzi il più grande re». Ma oltre le cortesie, l’asse atlantico resta fragile.
Secondo gli analisti di Bruxelles, l’episodio dimostra quanto la leva commerciale sia ormai appannaggio esclusivo del rapporto personale tra leader, con implicazioni anche per l’Europa: un eventuale allentamento delle barriere tra Washington e Londra potrebbe isolare ulteriormente l’Unione nei negoziati tariffari. Dopo il commiato alla Casa Bianca e una breve tappa tra le montagne della Virginia – con bande musicali, baseball e ragazze scout – Carlo ha proseguito verso le Bermuda, primo viaggio da sovrano in un territorio britannico d’oltremare, accolto da ventuno colpi di cannone. La regina Camilla non lo ha accompagnato.
L’intero tour, osservato da Pechino con attenzione crescente verso la capacità britannica di esercitare soft power, lascia aperta una domanda: se la fascinazione di Trump per la corona riuscirà a tradursi in un riavvicinamento sostanziale o resterà – come molti paventano a Westminster – un episodio effimero nel mare magnum delle incognite geopolitiche.
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