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Società e Culturalunedì 25 maggio 2026

Il ritorno di Star Wars fatica, l'horror indiano esplode: la nuova mappa del box office globale

The Mandalorian & Grogu incassa 165 milioni nel weekend di esordio ma segna il peggior avvio per Disney, mentre l'horror a bassissimo costo Obsession supera il 10.000% di profitto. In Brasile la saga è terza, in India Dhurandhar 2 punta a 1.150 crore.

L'atteso ritorno di Guerre Stellari sul grande schermo dopo sette anni si è aperto con un weekend da 165 milioni di dollari nel mondo, ma il dato nasconde un accoglienza assai tiepida per gli standard del franchise. Mentre The Mandalorian & Grogu si accontentava di cifre paragonabili a quelle del deludente Solo, un horror indiano girato con soli 7 crore di rupie – Obsession – ha raggiunto in dieci giorni i 750 crore globali, moltiplicando per cento il proprio investimento e diventando il titolo più profittevole del 2026. Il contrasto tra i due eventi racconta, meglio di qualunque analisi, un'industria in piena mutazione.

Secondo gli analisti nordamericani, l'esordio del film diretto da Jon Favreau ha generato reazioni contrastanti: superare i 100 milioni nel mercato domestico (102 negli Stati Uniti e Canada, secondo le stime diffuse da Disney) è un traguardo significativo nell'era post-pandemica, ma per un marchio di questa portata l'asticella era ben più alta. Il risultato costituisce il peggior esordio per un film di Star Wars da quando la Casa di Topolino ha acquisito la Lucasfilm nel 2012, fermandosi appena sopra gli 84 milioni del primo fine settimana di Solo: A Star Wars Story. Critiche severe, compresa quella di chi ha definito la pellicola “un film generato dall'intelligenza artificiale”, evidenziano una stanchezza creativa che potrebbe pesare sulla tenuta futura del franchise.

Osservando la vicenda da latitudini diverse, il mosaico si arricchisce. In Brasile il cinecomic stellare si è fermato al terzo posto in classifica, dietro a due pellicole in cartellone da oltre un mese come Michael e Il Diavolo veste Prada 2, con un incasso di appena 6,19 milioni di reais e 234.300 spettatori. Nel gigantesco mercato indiano, intanto, il blockbuster locale Dhurandhar 2 viaggia verso quota 1.150 crore di rupie nette in patria al sessantottesimo giorno di programmazione, pur restando lontano dal record di Pushpa 2 e con l'uscita sulla piattaforma JioHotstar ormai imminente.

Il fenomeno più dirompente arriva però da un angolo inaspettato. Il debutto alla regia di Curry Barker con Obsession – presentato con discrezione a Toronto e costato una cifra ridicola per gli standard hollywoodiani – ha fruttato oltre 750 crore di rupie in dieci giorni, raggiungendo un profitto superiore al 10.000%. Questa impresa, che polverizza qualsiasi blockbuster di quest'anno, ribalta la gerarchia consolidata e suggerisce che il pubblico, anche nei mercati emergenti, sia disposto a premiare storie originali capaci di farsi largo senza la corazza di un brand planetario.

Guardando avanti, gli osservatori russi sottolineano come il vero banco di prova per The Mandalorian & Grogu sarà la tenuta nelle prossime settimane, indispensabile per giustificare un budget di 165 milioni di dollari. Per l'Europa, e per l'Italia in particolare, dove l'onda lunga di questi fenomeni globali si riflette puntualmente sul listino, il segnale è limpido: la sola forza della nostalgia non basta più e il baricentro del box office si sta spostando – dalle astronavi ai demoni interiori, dai megastudio alle idee capaci di tenere sveglio il mondo con molto meno.

Divergenza — chi la racconta come
25%Media
4 blocchi · posizioni da −0.90 a +0.80
CriticoFavorevole
SEALATINDATL
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa sud-est asiatica+0.20neutral
Stampa latinoamericana−0.30critical
Stampa indiana e sudasiatica+0.80aligned
Stampa atlantica / anglosfera−0.90critical
Stampa sud-est asiatica+0.20

La stampa del Sud-est asiatico riporta un'apertura solida per The Mandalorian and Grogu, con 82 milioni di dollari nel weekend, in linea con le aspettative. Gli analisti però offrono valutazioni contrastanti, mentre una parte della critica vede nel film la possibilità di restituire prestigio a Star Wars dopo sette anni di assenza dai cinema.

PragmatismoScetticismo
Stampa latinoamericana−0.30

La stampa latinoamericana segnala un debutto globale da 165 milioni di dollari per il nuovo Star Wars, superando le previsioni. Tuttavia, in Brasile il film è arrivato solo terzo, non riuscendo a entusiasmare il pubblico e contribuendo a un calo delle presenze, segno di una frattura tra i grandi numeri e la risposta locale.

ScetticismoPragmatismo
Stampa indiana e sudasiatica+0.80

Mentre Hollywood arranca con Star Wars, il cinema indiano celebra trionfi su più fronti. Un horror indipendente da 7 crore di rupie è diventato il film più redditizio del 2026, con incassi globali di 750 crore. Un blockbuster di Bollywood si avvicina al record domestico assoluto, dimostrando la potenza del racconto locale.

TrionfoIroniaSchadenfreude
Stampa atlantica / anglosfera−0.90

The Mandalorian and Grogu viene liquidato come un prodotto privo di anima, quasi generato da intelligenza artificiale. La critica anglosassone sostiene che il film segni un momento spettrale nel ciclo vitale della saga, somigliando più a una compilation seriale che a un evento cinematografico autentico.

IroniaScetticismoPaternalismo
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lunedì 25 maggio 2026

Il ritorno di Star Wars fatica, l'horror indiano esplode: la nuova mappa del box office globale

The Mandalorian & Grogu incassa 165 milioni nel weekend di esordio ma segna il peggior avvio per Disney, mentre l'horror a bassissimo costo Obsession supera il 10.000% di profitto. In Brasile la saga è terza, in India Dhurandhar 2 punta a 1.150 crore.

L'atteso ritorno di Guerre Stellari sul grande schermo dopo sette anni si è aperto con un weekend da 165 milioni di dollari nel mondo, ma il dato nasconde un accoglienza assai tiepida per gli standard del franchise. Mentre The Mandalorian & Grogu si accontentava di cifre paragonabili a quelle del deludente Solo, un horror indiano girato con soli 7 crore di rupie – Obsession – ha raggiunto in dieci giorni i 750 crore globali, moltiplicando per cento il proprio investimento e diventando il titolo più profittevole del 2026. Il contrasto tra i due eventi racconta, meglio di qualunque analisi, un'industria in piena mutazione.

Secondo gli analisti nordamericani, l'esordio del film diretto da Jon Favreau ha generato reazioni contrastanti: superare i 100 milioni nel mercato domestico (102 negli Stati Uniti e Canada, secondo le stime diffuse da Disney) è un traguardo significativo nell'era post-pandemica, ma per un marchio di questa portata l'asticella era ben più alta. Il risultato costituisce il peggior esordio per un film di Star Wars da quando la Casa di Topolino ha acquisito la Lucasfilm nel 2012, fermandosi appena sopra gli 84 milioni del primo fine settimana di Solo: A Star Wars Story. Critiche severe, compresa quella di chi ha definito la pellicola “un film generato dall'intelligenza artificiale”, evidenziano una stanchezza creativa che potrebbe pesare sulla tenuta futura del franchise.

Osservando la vicenda da latitudini diverse, il mosaico si arricchisce. In Brasile il cinecomic stellare si è fermato al terzo posto in classifica, dietro a due pellicole in cartellone da oltre un mese come Michael e Il Diavolo veste Prada 2, con un incasso di appena 6,19 milioni di reais e 234.300 spettatori. Nel gigantesco mercato indiano, intanto, il blockbuster locale Dhurandhar 2 viaggia verso quota 1.150 crore di rupie nette in patria al sessantottesimo giorno di programmazione, pur restando lontano dal record di Pushpa 2 e con l'uscita sulla piattaforma JioHotstar ormai imminente.

Il fenomeno più dirompente arriva però da un angolo inaspettato. Il debutto alla regia di Curry Barker con Obsession – presentato con discrezione a Toronto e costato una cifra ridicola per gli standard hollywoodiani – ha fruttato oltre 750 crore di rupie in dieci giorni, raggiungendo un profitto superiore al 10.000%. Questa impresa, che polverizza qualsiasi blockbuster di quest'anno, ribalta la gerarchia consolidata e suggerisce che il pubblico, anche nei mercati emergenti, sia disposto a premiare storie originali capaci di farsi largo senza la corazza di un brand planetario.

Guardando avanti, gli osservatori russi sottolineano come il vero banco di prova per The Mandalorian & Grogu sarà la tenuta nelle prossime settimane, indispensabile per giustificare un budget di 165 milioni di dollari. Per l'Europa, e per l'Italia in particolare, dove l'onda lunga di questi fenomeni globali si riflette puntualmente sul listino, il segnale è limpido: la sola forza della nostalgia non basta più e il baricentro del box office si sta spostando – dalle astronavi ai demoni interiori, dai megastudio alle idee capaci di tenere sveglio il mondo con molto meno.

Divergenza — chi la racconta come
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4 blocchi · posizioni da −0.90 a +0.80
CriticoFavorevole
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Divergenza tra blocchi di stampa
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Stampa latinoamericana−0.30critical
Stampa indiana e sudasiatica+0.80aligned
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Stampa sud-est asiatica+0.20

La stampa del Sud-est asiatico riporta un'apertura solida per The Mandalorian and Grogu, con 82 milioni di dollari nel weekend, in linea con le aspettative. Gli analisti però offrono valutazioni contrastanti, mentre una parte della critica vede nel film la possibilità di restituire prestigio a Star Wars dopo sette anni di assenza dai cinema.

PragmatismoScetticismo
Stampa latinoamericana−0.30

La stampa latinoamericana segnala un debutto globale da 165 milioni di dollari per il nuovo Star Wars, superando le previsioni. Tuttavia, in Brasile il film è arrivato solo terzo, non riuscendo a entusiasmare il pubblico e contribuendo a un calo delle presenze, segno di una frattura tra i grandi numeri e la risposta locale.

ScetticismoPragmatismo
Stampa indiana e sudasiatica+0.80

Mentre Hollywood arranca con Star Wars, il cinema indiano celebra trionfi su più fronti. Un horror indipendente da 7 crore di rupie è diventato il film più redditizio del 2026, con incassi globali di 750 crore. Un blockbuster di Bollywood si avvicina al record domestico assoluto, dimostrando la potenza del racconto locale.

TrionfoIroniaSchadenfreude
Stampa atlantica / anglosfera−0.90

The Mandalorian and Grogu viene liquidato come un prodotto privo di anima, quasi generato da intelligenza artificiale. La critica anglosassone sostiene che il film segni un momento spettrale nel ciclo vitale della saga, somigliando più a una compilation seriale che a un evento cinematografico autentico.

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