
Instants, addio crittografia, nuovi emoji: il dilemma di Meta tra autenticità e privacy
Meta lancia Instants per foto autentiche e senza filtri, ma rimuove la crittografia end-to-end da Instagram. Intanto WhatsApp testa nuove reazioni agli Stati.
Mentre Instagram si appresta a lanciare Instants, la nuova funzione che promette di riportare la spontaneità negli scambi tra amici, una notizia di segno opposto ha scosso il mondo della messaggistica privata. Dal 8 maggio 2026, Meta ha dismesso la crittografia end-to-end per i messaggi diretti su Instagram, adducendo una scarsa adesione volontaria da parte degli utenti, ai quali l’opzione non veniva proposta in modo automatico come accade su WhatsApp. Una scelta che, secondo gli osservatori europei della privacy, rischia di allentare ulteriormente la protezione dei dati in un ecosistema digitale sempre più esposto a intercettazioni e sorveglianza.
In parallelo, la società californiana ha lanciato globalmente Instants, una feature che permette di condividere con amici o follower reciproci foto grezze, prive di filtri di bellezza, visibili una sola volta e destinate a scomparire dopo ventiquattr’ore. Un ritorno alle origini, che riecheggia tanto il vecchio Snapchat quanto il BeReal del 2022, ma che nella pratica ha già generato qualche imbarazzo: come raccontano i media italiani, molti utenti hanno pubblicato selfie per errore, senza sapere come cancellarli o disattivare la funzione. Instants, infatti, è un’applicazione indipendente, scaricabile su iOS e Android, che si presenta come uno spazio libero dai ritocchi automatici tanto discussi negli ultimi anni.
Non solo Instagram. Anche WhatsApp, sempre sotto l’egida di Meta, sta sperimentando nuove reazioni con emoji per la sezione Stati, il formato di contenuti effimeri analogo alle Stories. L’obiettivo, secondo fonti vicine allo sviluppo, è incentivare l’interazione degli utenti con le pubblicazioni temporanee, in un momento in cui l’attenzione si sposta sempre più verso contenuti istantanei e poco strutturati. La strategia complessiva di Meta appare chiara: da un lato spingere verso un’autenticità «spontanea e senza filtri», dall’altro ridurre le garanzie di riservatezza nelle comunicazioni private.
Quale sarà l’evoluzione di questo doppio binario? Se da una parte Instants potrebbe riconquistare quella generazione stanca dei selfie patinati e degli influencer iper-curati, la rimozione della crittografia rischia di allontanare gli utenti più attenti alla sicurezza digitale. In Europa, il Regolamento generale sulla protezione dei dati potrebbe imporre a Meta un riesame delle proprie politiche, mentre Bruxelles segue con attenzione l’impatto della nuova funzione sulla privacy dei minori. Instants, per ora, non consente screenshot né registrazioni, ma l’assenza di crittografia nei DM di Instagram lascia aperti interrogativi sulla reale protezione dei messaggi. La partita, per Meta, si gioca sul filo tra innovazione e fiducia.
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La decisione di Instagram di rimuovere la crittografia end-to-end dalle chat private viene presentata come un grave passo indietro per la sicurezza. La modifica, in vigore dall'8 maggio 2026, suscita forti critiche per aver reso le conversazioni vulnerabili a terzi. Attivisti e utenti sono allarmati da questo arretramento delle protezioni digitali.
La nuova funzione Instants di Instagram viene presentata come un ritorno alla condivisione grezza e non modificata, che richiama Snapchat e BeReal. Il lancio è visto come un tentativo pragmatico di riconquistare l'interesse degli utenti attraverso contenuti spontanei e temporanei. La copertura si concentra sugli aspetti tecnici e sul potenziale di autenticità, senza toni allarmistici o trionfalistici.
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