
Israele distrugge la 'città dei tunnel' di Hezbollah a Beaufort: il ruolo di Teheran
L'esercito israeliano ha annunciato la scoperta di una rete sotterranea multistrato, finanziata dall'Iran, a sei chilometri da Metula. L'operazione riaccende le tensioni regionali e interroga il fragile cessate il fuoco.
L'ennesima operazione israeliana nel sud del Libano ha portato alla luce ciò che lo Stato ebraico descrive come una "città sotterranea" di Hezbollah, scavata sotto l'antica fortezza crociata di Beaufort. Secondo fonti militari israeliane, le forze speciali dei reparti Golani, Maglan e Yahalom, con il supporto dell'intelligence, hanno individuato e distrutto un complesso di tunnel su più livelli, progettato e finanziato dalla Repubblica Islamica dell'Iran. La rete, situata in piena area civile, domina il cosiddetto "dito di Galilea" e dista meno di sei chilometri dall'insediamento israeliano di Metula, rappresentando un immediato pericolo strategico.
Le dimensioni dell'infrastruttura colpiscono: secondo i comunicati ufficiali, poteva ospitare centinaia di miliziani contemporaneamente, dotata di camere per la permanenza prolungata, impianti di acqua ed elettricità, cucine, servizi igienici e persino una sala operatoria. In uno dei tunnel, lungo circa un chilometro, sono state rinvenute sei uscite sul territorio e depositi di armi, oltre a piattaforme di lancio per missili anticarro. L'IDF ha diffuso video e immagini, alimentando una narrazione che a Tel Aviv serve per giustificare la permanenza militare oltre il confine, nonostante il cessate il fuoco in vigore dal novembre 2024. La regione delle alture di Beaufort, già teatro di sanguinosi scontri nella storia recente, torna così al centro di una contesa che travalica i confini libanesi.
Dall'altra parte della frontiera, la stampa libanese adotta un registro più cauto: testate come An-Nahar parlano di "presunte" scoperte, citando la portavoce Ella Waweya ma mantenendo le virgolette. Un atteggiamento che riflette la sfiducia di Beirut verso le operazioni israeliane, vissute come violazioni della sovranità nazionale. Nel frattempo, dall'Iran e dalla sua diaspora, l'emittente Iran International sottolinea la pianificazione e il finanziamento diretto di Teheran, inserendo la notizia in un quadro più ampio di pressione militare e negoziale: le dichiarazioni del presidente Trump, che minaccia di smantellare la capacità militare iraniana per estrarre uranio ad alto arricchimento, offrono un preoccupante scenario di escalation. In Europa, il ritrovamento riaccende l'allarme per la sicurezza dei contingenti UNIFIL, compreso il contingente italiano, dislocato proprio nel sud del Libano.
L'operazione israeliana, che segue mesi di relativa calma, rischia di incrinare ulteriormente un equilibrio già precario. Mentre a Bruxelles si cerca di rilanciare il dialogo sulla stabilizzazione del Mediterraneo orientale, l'ombrello iraniano su Hezbollah continua a rappresentare una minaccia asimmetrica per l'intera regione. Se da un lato la distruzione dei tunnel può essere letta come un messaggio di deterrenza verso Teheran, dall'altro apre nuovi interrogativi sulla tenuta di un'intesa diplomatica che, a distanza di un anno, mostra tutte le sue fragilità.
| Stampa arabo levante-Maghreb | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
| Stampa del Golfo arabo | +0.80 | aligned |
I resoconti israeliani presentano asserzioni non verificate su una rete di tunnel a ridosso del confine libanese, descritte come una montatura per giustificare la prolungata presenza militare e consolidare una nuova linea di controllo nel sud del Libano. Le affermazioni, prive di prove indipendenti, vengono liquidate come propaganda orchestrata per scopi politici interni e regionali.
L'esercito israeliano ha annunciato di aver individuato e distrutto un'estesa rete di tunnel sotterranei attribuiti a Hezbollah nella zona del castello di Beaufort, nel sud del Libano. Secondo fonti militari, l'infrastruttura era stata progettata e finanziata dall'Iran, si estendeva in un'area civile a pochi chilometri dall'insediamento di Metula e fungeva da centro operativo del gruppo.
Le forze israeliane hanno smascherato una vera e propria città di tunnel, costruita da Hezbollah con soldi e progetti del regime iraniano nel sud del Libano. La scoperta svela la portata della minaccia regionale e mette a nudo il ruolo destabilizzante di Teheran, dimostrando la necessità di una linea dura contro le sue milizie alleate.
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