
La moda 2026 tra blazer ribelli, vintage e ratti: lusso e provocazione
Cresce il mercato dei blazer indossati senza camicia, esplode la passione per il vintage. Intanto una stilista australiana sfida l’etica con la lingerie di ratti impagliati.
Il blazer, un tempo simbolo del potere aziendale, sta vivendo una rivoluzione che lo trasforma in un audace strumento di seduzione. Secondo gli analisti di mercato elvetici, le vendite globali sono aumentate del 18% nel 2025, raggiungendo i 3 miliardi di franchi svizzeri. Celebrità come Rihanna, Megan Fox e Jennifer Lopez lo indossano senza camicia né pantaloni, trasformandolo in un minidress che sfida le convenzioni. Non è più l’uniforme del consiglio d’amministrazione, ma un manifesto di libertà che dalle passerelle approda direttamente sul red carpet.
Questa ondata di sicurezza stilistica si riflette anche in altre tendenze. Dall’Australia, dove l’inverno australe detta mode opposte rispetto all’Europa, arriva il teddy coat, un cappotto in pelliccia sintetica dalla silhouette morbida, spesso abbinato a minigonne alla Taylor Swift. E il leopard print, caraibico e selvaggio, viene sdoganato persino in versione total look, come dimostra Rihanna. Nel frattempo, la cronaca rosa britannica registra un significativo strappo al protocollo: Kate Middleton, da sempre fedele ai designer del Regno Unito, ha scelto un abito rosso dell’americana Rodarte per un ricevimento a St. James’s Palace, suggerendo che anche la monarchia cede al glamour hollywoodiano.
Parallelamente, un movimento opposto ma complementare sta ridefinendo il rapporto con il passato: la passione per il vintage. In Australia, collezionisti come Gilles Du Puy hanno costruito archivi di oltre mille pezzi, a caccia di capi degli anni ’80 e ’90, un tempo reperibili nei negozi dell’usato e oggi diventati oggetti di culto. Non si tratta solo di nostalgia: è la ricerca di un’autenticità che sfugge alle logiche della fast fashion, un fenomeno che gli osservatori di Sydney definiscono uno dei segmenti più dinamici dell’industria globale.
Ma la moda è anche provocazione estrema. Dal Sud America rimbalza la vicenda di una designer australiana, conosciuta come Rat Oddity Gizzard, che ha lanciato una linea di lingerie decorata con ratti tassidermizzati. Le immagini, pubblicate su Instagram, hanno scatenato un’ondata di indignazione, riaprendo il dibattito sull’etica dei materiali e sui limiti della creatività. Se da un lato si grida allo scandalo, dall’altro si riconosce una coerenza con un’estetica gotica e anticonvenzionale che caratterizza da anni il lavoro della stilista.
Nel suo insieme, il panorama della moda all’inizio del 2026 appare come un campo di forze contrapposte: il recupero sfrontato del classico, il ritorno al passato, la ricerca della sostenibilità e la tentazione dello shock. L’Europa, con il suo robusto mercato del lusso, fa da cassa di risonanza alle tendenze lanciate dalle celebrità globali, mentre l’Australia si conferma un laboratorio di idee radicali, dove vintage e avanguardia convivono. Il risultato è un’estetica fluida, in cui ogni scelta – dal blazer destrutturato al ratto impagliato – racconta una precisa identità culturale.
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Le star dettano le tendenze invernali: maxi cappotti in peluche e stampe animalier audaci, ispirati da Taylor Swift e Rihanna. Intanto il vintage esplode: un acquisto da 50 dollari a un mercatino ha innescato una collezione di mille pezzi, segno di una svolta globale verso il lusso di seconda mano.
Il blazer si trasforma da uniforme da ufficio a dichiarazione provocante sul red carpet, indossato senza camicia né pantaloni da star come Rihanna; le vendite mondiali sono salite del 18% a 3 miliardi di CHF. Intanto, la principessa Kate ha stupito con un abito rosso di Rodarte, tradendo per una volta i designer britannici.
Una stilista australiana ha suscitato indignazione con una linea di intimo fatta di veri ratti impagliati, riaccendendo il dibattito sull’etica animale nella moda. La creatrice dark, nota per usare roditori morti negli accessori, ha sconvolto il mondo applicando questa pratica all'intimo femminile.
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