
La morte degli agenti Cia in Chihuahua riaccende lo scontro tra sovranità messicana e cooperazione con Washington
La morte di due agenti della Cia in un incidente stradale nello stato messicano di Chihuahua ha innescato una crisi diplomatica che mette a nudo le tensioni latenti nella relazione tra Messico e Stati Uniti. La presidente Claudia Sheinbaum ha reagito con un deciso extrañamiento formale inviato a Washington, chiedendo spiegazioni urgenti sulla presenza e sulle attività di funzionari statunitensi in un operativo antidroga non autorizzato dal governo federale. Secondo l'ottica di Città del Messico, si tratta di una potenziale violazione della Costituzione e della Legge di Sicurezza Nazionale, che riserva al centro ogni coordinamento in materia di sicurezza.
Il caso affonda le radici in una storia di interventi statunitensi in territorio messicano, come sottolineano gli analisti che seguono le dinamiche bilaterali. La Cia opera da decenni in Messico, ma questa volta la collaborazione è avvenuta direttamente con il governo statale di Chihuahua, guidato dalla panista Maru Campos, scavalcando completamente le autorità federali. La governadora, dopo un iniziale silenzio, ha richiesto un incontro con Sheinbaum, mentre al Senato infuria lo scontro politico tra Morena, che ne chiede la convocazione, e il Pan, che la difende a oltranza. Il segretario alla sicurezza Omar García Harfuch ha categoricamente escluso qualsiasi partecipazione di agenti stranieri nelle operazioni federali, ammettendo solo lo scambio di informazioni.
Dal punto di vista di Washington, la cooperazione nella lotta al narcotraffico è vitale, e la Casa Bianca, attraverso la portavoce Karoline Leavitt, ha invocato 'un po' di empatia' per le vite perdute, ricordando gli sforzi comuni. Tuttavia, secondo gli osservatori europei, l'episodio solleva interrogativi più ampi sul rispetto della sovranità negli accordi di sicurezza internazionali. Per l'Italia e l'Unione Europea, spesso impegnate in partnership simili, il caso messicano serve da monito sulla necessità di quadri giuridici trasparenti per evitare che la cooperazione si trasformi in ingerenza.
In prospettiva, l'esito delle indagini potrebbe portare a sanzioni contro lo stato di Chihuahua e a una rinegoziazione degli accordi di sicurezza con gli Stati Uniti. Sheinbaum si trova a un bivio tra l'affermazione della sovranità nazionale e le esigenze pragmatiche della lotta al narcotraffico. La crisi potrebbe raffreddare temporaneamente i rapporti bilaterali, ma l'interdipendenza nella sicurezza regionale suggerisce che si troverà un nuovo equilibrio, con maggiori controlli federali. Per l'Europa, è un chiaro segnale che anche le alleanze più solide devono fondarsi su regole chiare, per non minare la stabilità internazionale.
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