
La Fifa nel mirino di tre confederazioni: il piano per il Mondiale divide il calcio mondiale
Il progetto di Gianni Infantino di creare una controllata da 20 miliardi di dollari per attrarre investitori privati nella Coppa del mondo provoca la rottura con Uefa, Concacaf e ora anche con l’Asia.
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, si trova ad affrontare la più grave crisi di governance del suo mandato. Il progetto di creare la Fifa Forward Enterprise (Ffe), una controllata di 20 miliardi di dollari destinata a gestire le attività commerciali dei principali tornei – compresa la Coppa del mondo – e a cedere fino al 20 per cento delle quote a investitori esterni, ha scatenato una reazione a catena. Il consigliere speciale di Infantino, Carlos Cordeiro, ex banchiere e già vicepresidente della Federcalcio statunitense, si è dimesso con effetto immediato, definendo il piano «un cattivo affare per il calcio» e accusando la Federazione internazionale di «ipotechere il futuro del gioco senza alcuna giustificazione valida». Cordeiro ha sottolineato di non aver partecipato alla stesura della proposta e di opporvisi «inequivocabilmente».
La spinta decisiva è arrivata dall’Europa. Giovedì i 55 membri dell’Uefa hanno votato all’unanimità per boicottare tutte le competizioni della Fifa – Mondiali maschili e femminili compresi – finché il piano rimarrà in vigore. La Confederazione europea ha accusato Infantino di «mettere in vendita l’anima del calcio» e di aver preparato il progetto in segreto, senza consultare gli organismi competenti. Subito dopo, la Concacaf (41 federazioni di Nord, Centro America e Caraibi) ha respinto la proposta in una riunione d’emergenza, pur senza minacciare il boicottaggio. Venerdì si è unita alla protesta la Confederazione asiatica (Afc, 47 membri), che in un comunicato ha espresso «profonda preoccupazione» e ha dichiarato «solidarietà» a Uefa e Concacaf, fermandosi però prima della minaccia di astensione dai tornei.
La Fifa ha risposto con una nota in cui nega di voler «vendere il calcio» e assicura che il processo di consultazione con tutte le 211 federazioni nazionali proseguirà in modo «aperto e democratico». «Nessuno vende il calcio – ha dichiarato l’organismo –. Questa è una cosa che la Fifa non prenderebbe mai in considerazione». Infantino ha fissato al 19 settembre la scadenza per l’adesione al progetto, promettendo a chi accetterà un finanziamento una tantum di 20 milioni di dollari e un incremento dei fondi di sviluppo fino a 20 milioni per il ciclo 2027-2030. La decisione finale richiederà la maggioranza semplice dei voti, ma le tre confederazioni oppositive – Uefa, Concacaf e Afc – riuniscono complessivamente oltre 140 federazioni, rendendo il via libera quanto mai incerto.
| Stampa europea continentale | −0.90 | critical |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.70 | critical |
| Stampa latinoamericana | −0.40 | critical |
La UEFA e le sue 55 federazioni parlano con una voce sola: il Mondiale non è in vendita, e boicotteremo ogni competizione FIFA finché questa proposta non sarà ritirata. Siamo i custodi del gioco, e non permetteremo a investitori privati di prendere il controllo.
Il blocco universalizza la propria posizione presentando il boicottaggio come un imperativo morale per proteggere l'anima del calcio, usando il voto unanime per dimostrare unità e legittimità assolute.
Il blocco omette qualsiasi discussione sui potenziali benefici finanziari per le federazioni più piccole che il piano FIFA potrebbe portare, concentrandosi esclusivamente sulla minaccia all'integrità dello sport.
The Atlantic press reports that European teams have dropped a nuclear bomb on Infantino's plan, with the Kushner-backed deal now in peril. The World Cup is at risk of being torn apart by a political and financial scandal.
The bloc uses dramatic language and personalization (Kushner, Trump) to turn a governance dispute into a political scandal, heightening the sense of crisis and urgency.
The bloc omits the detailed legal and governance arguments made by UEFA and CONCACAF about due process and lack of consultation, focusing instead on the political connections.
La CONCACAF e le sue 41 associazioni respingono la proposta per mancanza di dovuto processo, ma la FMF messicana dice di essere aperta ad analizzare tutto, segnalando una possibile divisione nella regione.
Il blocco usa una narrazione contrastiva per evidenziare il disaccordo interno, presentando la posizione messicana come un'eccezione pragmatica pur riportando il rifiuto ufficiale.
Il blocco omette il forte linguaggio morale usato dalla UEFA e l'angolo dello scandalo politico, concentrandosi invece su questioni procedurali e dinamiche regionali.
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