
Le centrifughe nel bunker di granito: il nuovo dossier nucleare iraniano
L'intelligence israeliana ritiene che Teheran abbia trasferito migliaia di centrifughe sotto la Montagna del Piccone dopo la guerra del giugno 2025, mentre Trump evoca un possibile attacco.
Secondo valutazioni condivise da fonti israeliane e statunitensi, l'Iran avrebbe trasferito lo scorso autunno migliaia di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio in un complesso sotterraneo scavato sotto il Monte Kolang, noto in Occidente come Pickaxe Mountain. L'operazione sarebbe avvenuta dopo la guerra dei dodici giorni del giugno 2025, durante la quale Stati Uniti e Israele colpirono i tre principali impianti nucleari iraniani a Natanz, Fordow e Isfahan. La notizia, rilanciata dal Wall Street Journal e confermata da più organi di stampa internazionali, alimenta i timori che Teheran stia cercando di ricostruire in un sito altamente protetto una parte della propria infrastruttura nucleare, lontano dai controlli dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA).
Il sito, situato a circa un chilometro e mezzo a sud dell'impianto di arricchimento di Natanz, nella provincia di Isfahan, era stato concepito già dopo l'esplosione del 2020 che danneggiò gravemente un impianto di assemblaggio di centrifughe, episodio attribuito da diverse ricostruzioni a un'operazione di sabotaggio. Secondo l'Institute for Science and International Security di Washington, che monitora la proliferazione nucleare, negli ultimi quindici mesi le immagini satellitari hanno mostrato un'intensa attività: movimento di mezzi pesanti, consolidamento delle gallerie e rafforzamento del perimetro di sicurezza. Gli esperti stimano che il complesso si sviluppi tra i 90 e i 137 metri sotto la roccia granitica, una profondità che, secondo l'analisi di David Albright, presidente dell'istituto, rende tecnicamente plausibile l'ipotesi del trasferimento delle centrifughe e offrirebbe una protezione molto elevata contro bombardamenti convenzionali, incluse le bombe penetranti utilizzate in passato contro Fordow.
Sul fronte diplomatico e militare, le posizioni si stanno delineando con chiarezza. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto riportato dalla stampa, avrebbe intensificato le pressioni sull'amministrazione americana affinché riprenda una vasta campagna militare contro l'Iran, con l'obiettivo di rallentare i programmi di riarmo di Teheran. Il presidente Donald Trump, in un'intervista del 13 luglio, ha definito Pickaxe Mountain un possibile bersaglio per "un grande colpo", citandolo pubblicamente per la prima volta. La Casa Bianca non ha aggiunto ulteriori commenti, mentre il ministro degli Esteri iraniano e l'AIEA non hanno risposto alle richieste di chiarimento. L'agenzia, per voce del direttore generale Rafael Grossi, aveva già dichiarato a marzo che l'Iran aveva annunciato nel 2021 l'intenzione di svolgere attività nucleari nel sito, senza però mai concedere ispezioni.
La presenza di centrifughe nel bunker non implica necessariamente l'avvio di un arricchimento attivo, ma secondo Nate Swanson, ex funzionario del Consiglio di Sicurezza Nazionale statunitense che ha seguito il dossier iraniano durante l'amministrazione Biden, lo scenario più preoccupante è quello di un programma segreto che proceda senza alcuna possibilità di verifica. L'assenza di controlli internazionali rende impossibile stabilire con certezza cosa avvenga all'interno della montagna, mentre Teheran continua a negare di volersi dotare di un'arma nucleare, pur avendo prodotto circa 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, una soglia prossima all'uso militare. Il dossier resta aperto, con gli Stati Uniti che negli ultimi dieci giorni hanno aumentato la pressione militare e con il sito di Pickaxe che, a differenza degli impianti colpiti nel 2025, non è mai stato finora oggetto di attacchi diretti.
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa del Golfo arabo | 0.00 | neutral |
The Latin American press covers Trump's escalating tone against Iran, focusing on his vow to avenge any US soldier killed. The story is presented as a factual item in a news digest, placed within broader Middle East tensions but lacking deep analysis.
The Gulf press covers reports of Iran moving enriched uranium to the fortified Mount Pickaxe facility and new US strikes. The coverage frames the story from a regional security perspective, emphasizing the Iranian nuclear threat and the US military response.
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