
Nuovi farmaci per il dimagrimento: promesse e insidie secondo gli specialisti
Tra richieste irrealistiche di pazienti e informazioni errate, i medici sottolineano l'importanza di un approccio personalizzato alla perdita di peso.
I nuovi farmaci per la gestione del peso, come quelli citati dagli specialisti iraniani (Manjaro, Ozempic), rappresentano una svolta importante, ma il loro utilizzo si inserisce in un contesto complesso fatto di aspettative irrealistiche e disinformazione. Il dottor Mohammad Hassan Abolhasani, medico e specialista in nutrizione e dietoterapia, ha dichiarato in un'intervista che questi farmaci "ci hanno fatto uscire dall'impasse", permettendo di ridurre il peso dei pazienti con maggiore velocità e sicurezza. Tuttavia, ha anche messo in guardia contro la richiesta di soluzioni immediate: molti pazienti chiedono di perdere sei chili in poche settimane, ignorando che non esistono scorciatoie sicure.
Secondo Abolhasani, la domanda di dimagrimento è sempre stata alta, specialmente tra le donne, mentre negli ultimi dieci anni è aumentata anche tra gli uomini. L'esperto ha ricordato che l'eccessiva sensibilità al peso e alla forma del corpo può trasformarsi in un disturbo psichiatrico. Un altro problema è la diffusione di informazioni errate, spesso veicolate dai social media: i pazienti arrivano in ambulatorio con convinzioni sbagliate e tentano di imporle al medico, rendendo difficile il percorso terapeutico.
Dal Brasile, l'endocrinologa Fernanda Parra, che opera a San Paolo, ha spiegato che la velocità del dimagrimento varia da persona a persona e dipende da fattori genetici, ormonali e comportamentali. "La perdita di peso è influenzata da molti fattori individuali che vanno oltre l'alimentazione e l'esercizio fisico", ha affermato. Patologie come la resistenza all'insulina, l'ipotiroidismo e gli squilibri ormonali possono ostacolare il processo. Anche la nutrologa Mônica Batista, di Rio de Janeiro, ha sottolineato il ruolo della massa muscolare, del microbiota intestinale e degli ormoni della fame (leptina e grelina) nel determinare il successo del dimagrimento.
Nonostante le differenze biologiche, gli esperti concordano che le abitudini sane restano decisive: un'alimentazione equilibrata, l'attività fisica regolare, un sonno adeguato e il controllo dello stress sono i pilastri per una perdita di peso sostenibile. Le diete estremamente restrittive, invece, favoriscono l'adattamento metabolico, riducendo il dispendio energetico. Il follow-up medico, concludono, è essenziale per identificare eventuali alterazioni ormonali e definire strategie personalizzate.
Il dibattito sui nuovi farmaci e le sfide della gestione del peso continua, con la comunità scientifica che invita a un approccio cauto e personalizzato, lontano dalle mode e dalle promesse facili.
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I nuovi farmaci dimagranti sono un'arma a doppio taglio. L'esperto iraniano mette in guardia: l'Occidente promette miracoli, ma la vera salute richiede responsabilità e non dipendenza da pillole straniere. L'Iran ha le sue tradizioni mediche e deve preservare l'autonomia sanitaria.
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