
Papa Leone XIV a Napoli per il primo anniversario: pace e unità tra tensioni con gli Stati Uniti
Leone XIV celebra il primo anniversario di pontificato tra Napoli e Pompei, ribadendo il suo impegno per la pace mentre il rapporto con l'amministrazione Trump si fa teso.
Il primo anniversario dell’elezione di papa Leone XIV al soglio pontificio è coinciso con una visita densa di simboli nel cuore della Campania, tra la spiritualità di Pompei e l’abbraccio festoso di Napoli. Ma la giornata, che ha visto 70mila fedeli accogliere il pontefice, si è svolta sullo sfondo di un confronto diplomatico senza precedenti con l’amministrazione Trump, dopo che il papa americano di origine peruviana aveva criticato apertamente la guerra in Iran. Un attrito che ha spinto il segretario di Stato Marco Rubio a un incontro di disgelo il giorno prima, mentre dalla Casa Bianca proseguivano le bordate verbali.
A Pompei, Leone XIV ha voluto rendere omaggio alla Vergine del Rosario, legando il suo primo anno di ministero proprio alla supplica che ne aveva segnato l’inizio. Poi, a Napoli, in piazza del Plebiscito, il pontefice si è concesso alla folla, fermando la papamobile per ricevere una pizza a lui dedicata dal pizzaiolo Gino Sorbillo, tra l’entusiasmo di chi lanciava persino una sfogliatella. Un momento di leggerezza che non ha oscurato la sostanza del suo messaggio: la pace, ha detto, è minacciata da “un’economia che privilegia il profitto sull’uomo”, e lo Stato deve essere presente per contrastare la criminalità organizzata e le disuguaglianze.
Da Washington, la reazione è stata di fastidio: il presidente Trump considera le parole del papa un’ingerenza. Secondo gli analisti di Bruxelles, la tensione tra i due leader rischia di isolare ulteriormente gli Stati Uniti in ambito multilaterale, mentre a Roma il governo Meloni ha inviato messaggi di sostegno al pontefice, cercando di mediare tra l’alleato americano e la sensibilità cattolica europea. Dall’ottica di Pechino, invece, la fronda papale contro l’unilateralismo americano viene letta come una potenziale apertura per nuovi equilibri.
Leone XIV, che con questa visita ha voluto ribadire la sua natura di pastore vicino alla gente, si trova ora a dover navigare tra due fuochi: da un lato la difesa intransigente dei principi evangelici di pace, dall’altro la necessità di non rompere del tutto con la superpotenza che gli ha dato i natali. Per l’Europa, e per l’Italia in particolare, la sua figura rappresenta un baluardo morale in un contesto internazionale sempre più frammentato. Ma il vero banco di prova sarà nei prossimi mesi, quando le scelte del pontefice potrebbero ridefinire il ruolo della Chiesa nelle crisi globali.
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