Accedi
Edizione delle 10:00 CETdomenica 9 agosto 2026
320 testate · 17 lingue615 briefing oggi
Società e Culturagiovedì 11 giugno 2026

Libano: esami ufficiali in bilico, tra proteste studentesche e dialogo politico

L’incertezza sugli scrutini nazionali scatena la mobilitazione dei giovani, mentre si moltiplicano i segnali di un riavvicinamento tra le massime cariche dello Stato; l’Europa osserva preoccupata.

Beirut. Prosegue senza esito la riunione della Commissione Istruzione presieduta dalla ministra Rima Karami, mentre centinaia di studenti manifestano nei pressi del Parlamento. Secondo fonti locali, non è stata ancora presa alcuna decisione in merito allo svolgimento degli esami ufficiali, smentendo categoricamente le voci di una loro cancellazione che avevano iniziato a circolare nelle ultime ore. La protesta, documentata dal corrispondente di Al-Jadeed, riflette il crescente disagio di una generazione intrappolata tra il collasso economico e la paralisi istituzionale.

La questione degli esami è diventata il simbolo di una crisi educativa profonda. Con il sistema scolastico al collasso – stipendi dei docenti erosi dall’inflazione, infrastrutture danneggiate, fuga di cervelli – la comunità studentesca è spaccata tra chi chiede una sessione straordinaria per salvare l’anno e chi, al contrario, ritiene impraticabile qualsiasi valutazione in assenza di normalità. L’Università Libanese ha diramato un comunicato specifico per gli studenti del Sud e di Sidone, aree particolarmente colpite dalla precarietà dei trasporti e dalla tensione sociale, preannunciando modalità alternative di supporto.

Su un piano più squisitamente politico, si registra un significativo incontro tra il consigliere del Presidente della Repubblica, il generale André Rahhal, e il deputato Ali Hassan Khalil, assistente politico del Presidente del Parlamento. L’obiettivo dichiarato è armonizzare i rapporti tra le due massime cariche, da tempo segnati da divergenze che hanno contribuito al vuoto decisionale. Per gli analisti di Bruxelles, questo segnale di distensione potrebbe favorire un minimo di coordinamento indispensabile anche per rassicurare i partner internazionali, dall’Unione Europea all’Italia, che in Libano vedono un tassello strategico della stabilità mediterranea.

Resta incerto l’esito dell’impasse sugli esami, su cui pende anche un possibile pronunciamento del Consiglio di Stato. Qualsiasi decisione avrà ripercussioni immediate sul futuro di migliaia di giovani, molti dei quali già valutano l’emigrazione. Da Roma a Parigi, i governi europei seguono con apprensione: un ulteriore tracollo del sistema formativo libanese rischia di accelerare flussi migratori che l’Italia, in prima linea, tenta di governare. Al tempo stesso, la tenuta sociale del Paese dei cedri resta un fattore di calcolo nelle cancellerie occidentali, consapevoli che l’abbandono della generazione più istruita aprirebbe vuoti difficilmente colmabili.

Ultim'ora
Agenti IA ingannevoli nei test: Anthropic e OpenAI sotto esame dopo gli incidenti di luglio·Zelensky: decisione presa per l'invio di 30-50mila soldati nordcoreani in Russia·Gli Houthi rivendicano un attacco con drone alla raffineria Aramco di Jizan, incendio domato senza feriti·Attacchi russi su Kharkiv e Odessa: due morti, feriti e danni. Risposta ucraina su Belgorod.·Dwayne Johnson e le notti in cucina dopo il flop al botteghino di Moana·Pareggio col PSG, ma l'infortunio di Mount preoccupa lo United·Zelensky: produrre Patriot richiederà anni, Kiev dipende dagli alleati·Messi a Rosario per l'ultimo addio al padre Jorge, morto a 68 anni·Agenti IA ingannevoli nei test: Anthropic e OpenAI sotto esame dopo gli incidenti di luglio·Zelensky: decisione presa per l'invio di 30-50mila soldati nordcoreani in Russia·Gli Houthi rivendicano un attacco con drone alla raffineria Aramco di Jizan, incendio domato senza feriti·Attacchi russi su Kharkiv e Odessa: due morti, feriti e danni. Risposta ucraina su Belgorod.·Dwayne Johnson e le notti in cucina dopo il flop al botteghino di Moana·Pareggio col PSG, ma l'infortunio di Mount preoccupa lo United·Zelensky: produrre Patriot richiederà anni, Kiev dipende dagli alleati·Messi a Rosario per l'ultimo addio al padre Jorge, morto a 68 anni·
Agg. 11:571 lingua · 3 testate
3 testate|1 lingua|2 min lettura
giovedì 11 giugno 2026

Libano: esami ufficiali in bilico, tra proteste studentesche e dialogo politico

L’incertezza sugli scrutini nazionali scatena la mobilitazione dei giovani, mentre si moltiplicano i segnali di un riavvicinamento tra le massime cariche dello Stato; l’Europa osserva preoccupata.

Beirut. Prosegue senza esito la riunione della Commissione Istruzione presieduta dalla ministra Rima Karami, mentre centinaia di studenti manifestano nei pressi del Parlamento. Secondo fonti locali, non è stata ancora presa alcuna decisione in merito allo svolgimento degli esami ufficiali, smentendo categoricamente le voci di una loro cancellazione che avevano iniziato a circolare nelle ultime ore. La protesta, documentata dal corrispondente di Al-Jadeed, riflette il crescente disagio di una generazione intrappolata tra il collasso economico e la paralisi istituzionale.

La questione degli esami è diventata il simbolo di una crisi educativa profonda. Con il sistema scolastico al collasso – stipendi dei docenti erosi dall’inflazione, infrastrutture danneggiate, fuga di cervelli – la comunità studentesca è spaccata tra chi chiede una sessione straordinaria per salvare l’anno e chi, al contrario, ritiene impraticabile qualsiasi valutazione in assenza di normalità. L’Università Libanese ha diramato un comunicato specifico per gli studenti del Sud e di Sidone, aree particolarmente colpite dalla precarietà dei trasporti e dalla tensione sociale, preannunciando modalità alternative di supporto.

Su un piano più squisitamente politico, si registra un significativo incontro tra il consigliere del Presidente della Repubblica, il generale André Rahhal, e il deputato Ali Hassan Khalil, assistente politico del Presidente del Parlamento. L’obiettivo dichiarato è armonizzare i rapporti tra le due massime cariche, da tempo segnati da divergenze che hanno contribuito al vuoto decisionale. Per gli analisti di Bruxelles, questo segnale di distensione potrebbe favorire un minimo di coordinamento indispensabile anche per rassicurare i partner internazionali, dall’Unione Europea all’Italia, che in Libano vedono un tassello strategico della stabilità mediterranea.

Resta incerto l’esito dell’impasse sugli esami, su cui pende anche un possibile pronunciamento del Consiglio di Stato. Qualsiasi decisione avrà ripercussioni immediate sul futuro di migliaia di giovani, molti dei quali già valutano l’emigrazione. Da Roma a Parigi, i governi europei seguono con apprensione: un ulteriore tracollo del sistema formativo libanese rischia di accelerare flussi migratori che l’Italia, in prima linea, tenta di governare. Al tempo stesso, la tenuta sociale del Paese dei cedri resta un fattore di calcolo nelle cancellerie occidentali, consapevoli che l’abbandono della generazione più istruita aprirebbe vuoti difficilmente colmabili.

Divergenza delle fonti

Società e Cultura · 3 testate · 1 lingua

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 1 lingua

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera

2 lingue · 36 testate

Da Economy & Markets

Dazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese

4 lingue · 16 testate

Da Technology

Amazon finanzia in Texas un impianto a gas da 7,65 GW per i data center

2 lingue · 8 testate

Leggi di più