
Spagna campione del mondo 2026: premio record e nodo fiscale americano
La vittoria per 1-0 sull’Argentina vale 50 milioni di dollari (secondo alcune fonti), ma le imposte Usa potrebbero ridurli del 30%.
La Spagna ha vinto la Coppa del Mondo 2026 battendo l’Argentina 1-0 il 19 luglio al New York New Jersey Stadium. La Fifa ha destinato all’edizione allargata a 48 squadre un montepremi record di 871 milioni di dollari. Sull’importo esatto spettante alla federazione vincitrice le fonti non concordano: UOL e Forbes Russia indicano 50 milioni di dollari, Media Indonesia 51 milioni, mentre Vanguard riporta 34 milioni secondo la stessa Fifa. La discrepanza resta senza chiarimenti ufficiali.
La normativa fiscale statunitense prevede per gli atleti stranieri una ritenuta federale del 30% sui redditi generati nel Paese, a meno che non intervenga un trattato. Secondo il commentatore William Copus, gli Stati Uniti non hanno concesso le ampie esenzioni di cui avevano goduto i precedenti organizzatori (Sudafrica, Brasile, Russia, Qatar): l’esenzione si ferma alla Fifa e alle federazioni nazionali, mentre giocatori, tecnici e staff restano soggetti al prelievo. A ciò si aggiungono le imposte statali: fino al 10,75% nel New Jersey, dove si è giocata la finale, e il 13,3% in California. I deputati Tim Burchett, Jonathan Jackson e Burgess Owens hanno criticato l’onere, giudicandolo eccessivo e controproducente per l’immagine degli Stati Uniti come sede di grandi eventi sportivi.
All’interno della Federcalcio spagnola, secondo Forbes Russia, i giocatori hanno concordato prima del torneo di ricevere il 45% del premio in caso di vittoria (22,5 milioni di dollari), pari a circa 865.000 dollari lordi a testa per i 26 convocati. Il restante 55% (27,5 milioni) resterà alla federazione per progetti di sviluppo. Il fisco spagnolo conta di incassare 6,8 milioni di dollari dalle imposte dovute dai 17 giocatori fiscalmente residenti nel regno, di cui circa 5 milioni destinati all’Agenzia delle Entrate e il resto alle tesorerie di Navarra e Paesi Baschi.
Oltre all’impatto fiscale, la vittoria potrebbe generare un effetto macroeconomico di breve periodo: secondo un modello dello studio dell’economista Marco Mello dell’Università di Aberdeen, il titolo mondiale è correlato a un aumento medio dello 0,48% del tasso di crescita annuo del Pil del vincitore, pari a circa 4 miliardi di euro per la Spagna. La Fifa, intanto, ha chiuso il ciclo 2023-2026 con un fatturato record di 15 miliardi di dollari, superiore alla previsione di 11 miliardi, e valuta l’ipotesi di espandere ulteriormente il torneo a 64 squadre a partire dal 2030.
| Stampa africana subsahariana | +0.30 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
| Stampa sud-est asiatica | 0.00 | neutral |
La vittoria della Spagna ai Mondiali viene celebrata attraverso i record infranti e la presenza del portiere di Capo Verde Vozinha nella squadra ideale. Le cronache si concentrano sulle statistiche del torneo e sulle prestazioni individuali, senza accennare alle controversie sul montepremi.
Il Mondiale viene inquadrato come sfondo per i momenti salienti dei singoli giocatori e per le mosse del mercato, come il trasferimento record di Morgan Rogers al Chelsea. Il campionato in sé riceve poco peso narrativo.
La vittoria della Spagna ai Mondiali riceve una breve menzione tra le notizie locali, senza approfondimenti sul montepremi o controversie. Il trionfo viene annotato come un dato di fatto ma non analizzato.
Allarga lo sguardo
Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera
10 lingue · 36 testate
Da Economy & MarketsDazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese
4 lingue · 16 testate
Da TechnologyPasseggiata spaziale sulla Iss per preparare i nuovi pannelli solari Irosa
3 lingue · 7 testate