
L’attrice Mary Rivera, la ‘lola’ di Spider-Man, è morta a 82 anni
Mary Rivera, l’ottantaduenne filippina che interpretò la nonna di Ned in ‘Spider-Man: No Way Home’, è morta dopo un ictus. Il suo ruolo diventò un simbolo culturale.
Nella scena più celebre di ‘Spider-Man: No Way Home’ (2021), Andrew Garfield, nei panni di Peter Parker, entra in una stanza di periferia attraverso un portale. L’atmosfera è tesa. Poi entra Mary Rivera – battezzata dal film “lola”, nonna in tagalog – e, con l’aiuto del nipote Ned (Jacob Batalon) che traduce, chiede all’Uomo Ragno di pulire le ragnatele sul soffitto. Il pubblico scoppia a ridere. Quel momento, girato a Honolulu e condiviso in tutto il mondo, ha fatto di Rivera un’icona inaspettata.
Rivera è morta il 15 aprile 2026 a Honolulu, in seguito a un ictus che l’aveva lasciata in coma. Secondo quanto riferito dai familiari a TMZ e ripreso da diverse testate, i medici avevano definito minima la possibilità di risveglio, e la famiglia ha scelto di sospendere il supporto vitale. L’attrice è stata cremata e la notizia del decesso è stata resa pubblica solo il 3 agosto. Lascia il marito Alejandro, quattro figli, undici nipoti e quattro pronipoti. Nata il 2 giugno 1943 a Iloilo, nelle Filippine, Rivera non aveva mai recitato in un film prima di quell’audizione: per tutta la vita era stata missionaria, insegnante e conduttrice radiofonica.
Il suo ruolo, l’unico sul grande schermo, ha avuto una risonanza culturale che va oltre la singola interpretazione. In un kolossal Marvel da quasi due miliardi di dollari di incasso globale, la nonna di Ned parla solo tagalog, la lingua filippina, senza sottotitoli per gli altri personaggi: il nipote fa da traduttore. La figlia Angie Kelly, intervistata da Hawaii Public Radio, ha raccontato di aver trovato l’annuncio del casting su Facebook – si cercava una nonna filippina hawaiana tra i 50 e i 90 anni – e di aver convinto la madre a presentarsi. “Prima d’ora, nella storia del cinema, non c’era mai stato un posto per la lingua e la cultura filippine”, ha dichiarato Kelly. Rivera stessa, in un’intervista a KHON2, definì la partecipazione “un raro privilegio per una semplice filippina” e disse di voler “portare orgoglio alla mia terra, le Filippine”.
L’episodio è diventato virale sui social e ha generato un’ondata di affetto tra il pubblico filippino e non solo. Molti spettatori hanno visto in quella scena una rappresentanza autentica di una comunità spesso marginale nel cinema mainstream. Il regista Jon Watts e il cast – Tom Holland, Zendaya, Tobey Maguire e lo stesso Garfield – hanno accolto la performance come un momento di leggerezza in una storia densa di multiverso e perdita. Jacob Batalon, che sullo schermo era suo nipote, le ha dedicato un post su Instagram: “Riposa in pace, Lola”.
Oggi, a distanza di mesi dalla scomparsa, la memoria di Mary Rivera resta affidata a un’immagine precisa: una signora filippina in soggiorno che, mentre due Spider-Man provenienti da altre dimensioni cercano di salvare il mondo, chiede con cortese pragmatismo di rimuovere una ragnatela dimenticata. È l’istante in cui il cinema blockbuster si fa casa, e la lingua di un paese lontano diventa, per qualche minuto, la voce di tutti.
| Stampa del Golfo arabo | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
| Stampa sud-est asiatica | −0.10 | neutral |
Il Golfo arabo celebra il successo globale di un blockbuster Marvel e il suo impatto culturale, evidenziando come un casting virale abbia dato un momento di visibilità alla lingua filippina.
Si rende la notizia un aneddoto sul potere del cinema globale di creare opportunità inaspettate, spostando l'attenzione dal lutto al fenomeno mediatico.
Viene omesso il dettaglio del coma e della decisione di staccare il supporto vitale, che appare invece nelle fonti latinoamericane e sud-est asiatiche.
L'America Latina piange la perdita dell'attrice, mettendo in primo piano la sofferenza della famiglia e la drammatica scelta di staccare il supporto vitale.
Si umanizza la notizia concentrandosi sulla tragedia personale e sulle decisioni mediche, creando empatia e un senso di ingiustizia per la fine della vita.
Viene omesso il contesto del successo globale del film e l'orgoglio della famiglia per la sua partecipazione, presenti nelle fonti atlantiche e del Golfo.
La Russia registra l'evento come un dato di cronaca, senza attribuirvi particolare rilevanza emotiva o culturale.
Si riduce la notizia all'essenziale, eliminando ogni dettaglio che possa generare empatia o dibattito, trattandola come una semplice informazione di servizio.
Vengono omessi tutti i dettagli personali (famiglia, coma, orgoglio) e il contesto del successo del film, presenti in tutti gli altri blocchi.
Il Sud-est asiatico onora la memoria di Mary Rivera come simbolo di un successo locale in un contesto globale, mescolando orgoglio culturale e cordoglio personale.
Si costruisce una narrazione di appartenenza, in cui l'attrice diventa un'eroina locale che ha rappresentato la comunità filippina in un film di successo mondiale, bilanciando lutto e celebrazione.
Viene omesso il dettaglio della tempistica della notizia, legata all'uscita del nuovo film, presente nelle fonti del Golfo e atlantiche.
Allarga lo sguardo
Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera
2 lingue · 36 testate
Da Economy & MarketsDazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese
4 lingue · 16 testate
Da TechnologyAgenti IA fuori controllo: il primo caso australiano riapre il dibattito sulla sicurezza
6 lingue · 27 testate