
Mosca proroga il blocco all’export di benzina fino a fine anno
Il vicepremier Novak annuncia il prolungamento del divieto, mentre le restrizioni sul diesel saranno rimosse gradualmente con il miglioramento del mercato interno.
Il vicepremier russo Aleksandr Novak ha comunicato che il divieto di esportazione di benzina dalla Russia sarà esteso fino alla fine dell’anno in corso. La decisione, assunta nel corso di una riunione dello stato maggiore operativo, riguarda sia i produttori sia i soggetti che non producono direttamente il carburante. Il blocco, inizialmente introdotto per scongiurare carenze durante il periodo di forte domanda, sarebbe scaduto il 31 luglio.
Secondo le dichiarazioni riportate dalle agenzie, il vicepremier ha precisato che il divieto di esportazione di gasolio sarà invece revocato «man mano che il mercato si riprende», per evitare che gli impianti di raffinazione si trovino a gestire un eccesso di prodotto e una contrazione dei volumi di lavorazione. La misura sul diesel era stata imposta l’8 luglio, dopo che il governo aveva già limitato le vendite all’estero di benzina e, successivamente, di cherosene per aviazione.
La crisi dei carburanti in Russia è esplosa a giugno, sullo sfondo degli attacchi condotti dall’Ucraina contro raffinerie e infrastrutture petrolifere. Le incursioni con droni hanno provocato interruzioni temporanee nell’offerta di benzina, code ai distributori in quasi tutte le regioni russe, in Crimea e nei territori occupati, e l’introduzione di restrizioni alla vendita libera nella stragrande maggioranza delle regioni. Lo stesso Novak aveva in precedenza segnalato difficoltà nelle catene di approvvigionamento e nella logistica durante l’estate, annunciando il ricorso a importazioni e a un incremento della produzione tramite carburanti di classe ecologica inferiore.
Mentre il mercato mostra segnali di stabilizzazione – il presidente della Duma Vjačeslav Volodin ha riferito di consegne di carburante agli agricoltori e di un allentamento progressivo delle limitazioni, e il ministro dell’Energia Sergej Civilev ha indicato miglioramenti in diverse regioni – il prolungamento del blocco sulla benzina segnala la persistente fragilità del sistema di raffinazione russo. La revoca graduale delle restrizioni sul diesel resta condizionata all’evoluzione della situazione sul mercato interno.
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La Russia estende il divieto di esportazione della benzina fino a fine anno, una misura necessaria per garantire la stabilità del mercato interno e proteggere i consumatori. La decisione dimostra la capacità del paese di gestire le proprie risorse in modo indipendente, nonostante le pressioni esterne. L'Occidente non può far altro che prendere atto di questo passo sovrano.
Il prolungamento del divieto russo di esportazione di benzina si aggiunge alle tensioni sui mercati energetici globali, già scossi dai conflitti in Medio Oriente. I paesi importatori dovranno cercare alternative, mentre i prezzi potrebbero rimanere elevati. La mossa russa è vista come parte di una più ampia strategia di pressione geopolitica.
La Russia prolunga il divieto di esportazione di benzina, una reazione necessaria alle sanzioni occidentali che mirano a indebolirla. Teheran sostiene la decisione, vista come un passo verso l'autosufficienza e la resistenza contro l'egemonia americana. L'Occidente pagherà il prezzo della sua arroganza.
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