
Nintendo: utile trimestrale +53,5% grazie al rimborso dei dazi Trump
Il colosso giapponese dei videogiochi ha registrato un balzo dell'utile netto a 147,4 miliardi di yen, superando le stime, trainato dal rimborso delle tariffe americane e dal cambio favorevole.
Nintendo ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2026 con un utile netto in crescita del 53,5% su base annua, a 147,4 miliardi di yen (circa 930 milioni di dollari), ben al di sopra delle previsioni degli analisti che si attestavano a 77,8 miliardi. Il dato, reso noto giovedì 6 agosto dalla sede di Kyoto, ha spinto il titolo a un rialzo del 2,87% alla Borsa di Tokyo. Il risultato è stato ottenuto nonostante un calo dei ricavi del 9,5% a 517,8 miliardi di yen, dovuto principalmente al rallentamento delle vendite della console Switch 2, scese del 30% a 3,82 milioni di unità.
Il balzo dell'utile è stato determinato da tre fattori principali. Il primo è il rimborso dei dazi imposti dall'amministrazione Trump, reso possibile dalla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che all'inizio dell'anno ha dichiarato illegali le tariffe del cosiddetto 'Liberation Day'. L'amministrazione americana ha restituito circa 100 miliardi di dollari sui 165 miliardi complessivamente riscossi. Nintendo ha fatto causa per ottenere il rimborso integrale più gli interessi. Il secondo fattore sono i guadagni sui cambi dovuti alla debolezza dello yen. Il terzo è il successo al botteghino di 'The Super Mario Galaxy Movie', uscito ad aprile e diventato il quarto film più visto al mondo nel 2026 secondo IMDBPro.
Sul fronte software, le vendite sono state sostenute da titoli come 'Yoshi and the Mysterious Book', 'Star Fox' e 'Pokémon Pokopia'. 'Tomodachi Life: Living the Dream' ha venduto quasi otto milioni di copie. La società ha confermato le previsioni annuali: utile netto a 310 miliardi di yen, in calo del 27%, e vendite di Switch 2 a 16,5 milioni di unità, in flessione del 17% rispetto all'esercizio precedente. A maggio Nintendo ha annunciato un aumento del prezzo della console a causa del rincaro dei chip di memoria legato al boom dell'intelligenza artificiale.
Il quadro resta incerto. Lo scorso mese Trump ha imposto una nuova tornata di dazi su oltre 80 paesi, incluso il Giappone, che potrebbe colpire nuovamente l'export nipponico. Una coalizione di 25 stati americani ha intentato causa contro l'amministrazione per le nuove tariffe, aprendo la strada a un possibile secondo giro di rimborsi. Intanto Nintendo è stata citata in giudizio da un'azione collettiva di consumatori che la accusano di aver aumentato i prezzi a causa dei dazi e di aver poi trattenuto i rimborsi. Gli avvocati della società hanno definito la causa 'infondata'.
| Stampa atlantica / anglosfera | +1.00 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
| Stampa latinoamericana | +0.50 | aligned |
Nintendo incassa un colpo di fortuna dal rimborso dei dazi di Trump, mentre le vendite di Switch 2 calano – un colpo di scena che rende i numeri fantastici.
Usando un'esclamazione ironica ('Mamma mia!') e inquadrando il rimborso dei dazi come 'accensione' dei profitti, il blocco crea una narrazione di un colpo di fortuna che oscura il calo delle vendite, rendendo la storia divertente e memorabile.
Il blocco omette il successo del film Super Mario Galaxy, che altri blocchi citano come un significativo motore di profitto, per mantenere l'attenzione sul rimborso dei dazi come unica causa dell'impennata dei profitti.
Nintendo cresce grazie ai giochi e al film, senza bisogno di sconti doganali – un successo tutto interno.
Omettendo completamente il rimborso dei dazi e concentrandosi sul successo di software e film, il blocco presenta la crescita dei profitti come un risultato naturale delle forti performance dei prodotti, evitando qualsiasi fattore politico o esterno.
Il blocco omette il rimborso dei dazi, che secondo altri blocchi è un motore chiave dell'impennata dei profitti, presentando così una versione depoliticizzata del successo di Nintendo.
I profitti di Nintendo sono schizzati grazie al rimborso dei dazi Trump e ai guadagni valutari, superando le aspettative – una combinazione di fattori esterni e interni.
Elencando sia il rimborso dei dazi che le vendite di giochi come cause, il blocco crea una narrazione equilibrata ma comunque positiva, dando risalto al rimborso pur riconoscendo altri fattori, il che conferisce credibilità.
Il blocco omette il film Super Mario Galaxy come motore di profitto, concentrandosi invece sul rimborso dei dazi e sui guadagni valutari, semplificando la storia a un singolo shock esterno.
Allarga lo sguardo
Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera
2 lingue · 36 testate
Da TechnologyAgenti IA fuori controllo: il primo caso australiano riapre il dibattito sulla sicurezza
6 lingue · 27 testate
Da Science & HealthHunter Biden: il cancro alla prostata di Joe Biden si è esteso, condizione 'molto dolorosa'
2 lingue · 54 testate