
Nuova iniezione elimina i tumori in pazienti senza opzioni, svolta anche per il pancreas
Un trial internazionale mostra risultati senza precedenti per amivantamab contro il cancro testa-collo. Parallelamente, un farmaco sperimentale colpisce il "bersaglio impossibile" del pancreas.
La speranza di sconfiggere il cancro si riaccende su due fronti. Al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) di Chicago, i ricercatori hanno presentato i risultati di un trial clinico che ha mostrato come un’iniezione a triplice azione, chiamata amivantamab, sia in grado di ridurre o addirittura eliminare completamente i tumori in pazienti con carcinoma della testa e del collo in fase avanzata. Lo studio, condotto in 11 Paesi su 102 malati che avevano esaurito ogni altra possibilità terapeutica, ha visto una riduzione delle masse tumorali in oltre un terzo dei partecipanti: in 28 casi si è osservata una contrazione significativa, mentre in 15 pazienti il tumore è scomparso del tutto. “Risposte di una potenza senza precedenti”, ha commentato Kevin Harrington, professore di terapie biologiche al Cancer Research Institute di Londra, sottolineando come questi malati fossero refrattari sia alla chemioterapia che all’immunoterapia.
L’efficacia del farmaco deriva da un triplice meccanismo: blocca una proteina che favorisce la crescita tumorale, inibisce i segnali di resistenza delle cellule maligne e attiva il sistema immunitario contro il cancro. Sviluppato da Johnson & Johnson, l’amivantamab ha garantito una sopravvivenza mediana di 12,5 mesi, un dato che, sebbene modesto in termini assoluti, assume un significato rilevante in una popolazione senza alternative. Lo studio, rilanciato con enfasi dalla stampa internazionale – da Dhaka a Dubai, da Roma a Londra – apre uno spiraglio concreto per il sesto tumore più diffuso al mondo.
Non meno promettente è il passo avanti compiuto contro il tumore al pancreas, una neoplasia che per decenni è rimasta “inattaccabile” a causa della proteina KRAS, un interruttore biologico ritenuto impossibile da colpire con farmaci mirati. Oggi, come documenta un’inchiesta del Washington Post, un nuovo farmaco sperimentale sta incrinando questa barriera, facendo registrare risposte incoraggianti. La sopravvivenza a cinque anni per il carcinoma pancreatico è ferma da tempo intorno al 13%, una cifra che rende questa neoplasia una delle più letali. La novità scientifica, accolta con cauto ottimismo negli ambienti oncologici europei e mediorientali, potrebbe rappresentare la prima vera breccia in una malattia diagnosticata spesso troppo tardi.
Entrambi gli studi ridesignano l’orizzonte della ricerca oncologica, segnando un passaggio da approcci standardizzati a terapie sempre più personalizzate e combinate. L’amivantamab incarna la filosofia dell’immunoterapia di precisione, mentre il nuovo bersaglio su KRAS dimostra che anche i nemici ritenuti invincibili possono essere aggrediti. Restano, tuttavia, interrogativi aperti: gli effetti collaterali, in alcuni casi severi, e i costi elevati di queste terapie rischiano di limitarne l’accesso, in particolare nei sistemi sanitari pubblici come quello italiano, già sotto pressione. Gli analisti di Bruxelles e i regolatori europei dovranno valutare con rapidità l’efficacia e la sostenibilità di queste innovazioni, per non trasformare una promessa in una frustrazione per migliaia di malati.
| Stampa indiana e sudasiatica | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa del Golfo arabo | +0.60 | aligned |
| Stampa europea continentale | +0.50 | aligned |
Una nuova iniezione a tripla azione ha mostrato risultati senza precedenti nell'eliminazione dei tumori in pazienti oncologici, secondo quanto dichiarato dagli scienziati. Il trattamento sperimentale è stato testato su 102 pazienti in 11 Paesi, con alcuni che hanno visto la completa scomparsa dei tumori. I ricercatori lo hanno definito un risultato mai visto prima.
Una nuova iniezione sottocutanea ha letteralmente sciolto i tumori cancerosi, offrendo speranza ai pazienti con cancro avanzato di testa e collo. In uno studio su 102 persone in 11 Paesi, i tumori si sono ridotti o scomparsi in 43 pazienti, e sono spariti del tutto in 15 di loro. Gli esperti medici hanno definito il risultato un progresso senza precedenti.
Un vaccino a tripla azione ha mostrato risultati senza precedenti in uno studio clinico, eliminando i tumori in un gruppo di pazienti con cancro avanzato di testa e collo. Su 102 partecipanti in 11 Paesi, 15 hanno visto i tumori scomparire completamente, e altri 43 hanno registrato una significativa riduzione. Tuttavia, una ricerca parallela presentata allo stesso congresso medico ha segnalato che alcuni trattamenti innovativi comportano alti tassi di effetti collaterali gravi, invitando a un cauto ottimismo.
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