
Orbi luminosi e un volo misterioso del 1955: la terza ondata di dossier UFO
Il Pentagono ha desecretato 72 nuovi documenti su fenomeni anomali, tra cui sfere rosse nel cielo del Nordest americano e un rapporto del CIA su oggetti in movimento tra Budapest e Mosca.
La terza pubblicazione in poche settimane di archivi riservati sui cosiddetti UAP – fenomeni aerei non identificati – segna un’accelerazione senza precedenti nella trasparenza imposta dall’amministrazione Trump. Venerdì 12 giugno il Dipartimento della Guerra ha reso accessibili 72 file provenienti da FBI, CIA e Pentagon, aggiungendosi ai lotti diffusi l’8 e il 22 maggio. Il portale dedicato, WAR.GOV/UFO, ha registrato oltre 1,7 miliardi di accessi dal lancio, confermando un appetito globale che travalica la curiosità per il sensazionale e investe il rapporto tra cittadini e segreti di Stato.
Tra i materiali più discussi figurano quattro video che immortalano sfere luminose – rosse, gialle e bianche – riprese tra il 2021 e il 2025 nella stessa area del Nordest degli Stati Uniti. I testimoni descrivono oggetti silenziosi, in formazione, talvolta paragonati a un “sole di plasma”. Un disegno allegato a un rapporto del 1956 rievoca invece un episodio che collega due capitali della Guerra Fredda: un cittadino americano di origine ungherese riferì al CIA che la nipote, da Budapest, aveva osservato per settimane oggetti velocissimi – fino a 12.000 chilometri orari – in rotta verso Mosca. Il documento, con tanto di schizzo della traiettoria, è oggi letto con occhi diversi a Est e a Ovest.
Secondo analisti americani, la scelta di includere casi “irrisolti” – per i quali il Pentagono ammette di non poter determinare la natura dei fenomeni – alimenta sia la speculazione scientifica sia la narrativa di un insabbiamento. I media russi hanno subito colto il dettaglio del volo Budapest-Mosca, proiettandolo sullo sfondo di una rivalità tecnologica mai del tutto archiviata. In Europa, il richiamo a un’Europa centrale teatro di osservazioni inspiegabili riapre la questione di quanto a lungo le agenzie di intelligence abbiano condiviso – o taciuto – informazioni che toccavano il territorio del Patto di Varsavia.
La terza tranche non offre la pistola fumante che il presidente Trump aveva lasciato intendere: nessuna prova di vita extraterrestre né di insabbiamenti sistematici. Eppure la varietà delle testimonianze – un disco rotante che emette fasci di luce, un oggetto “a forma di patata” con scaglie brillanti – mostra un archivio che mescola folklore tecnologico, psicologia della percezione e frammenti di intelligence. Il Pentagono ha promesso nuove pubblicazioni a cadenza regolare, mentre il portale continua a essere aggiornato. La sensazione, da Bruxelles come da Washington, è che il processo di declassificazione sia ormai irreversibile, ma che la vera sfida sarà trasformare una montagna di carte in conoscenza condivisa, senza cedere alla tentazione di cercare in ogni luce notturna un messaggio dall’ignoto.
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
| Stampa indiana e sudasiatica | −0.30 | critical |
Il Pentagono ha pubblicato un'altra serie di documenti desecretati su fenomeni anomali non identificati, proseguendo un'iniziativa di trasparenza avviata decenni fa. L'ultima pubblicazione include testimonianze di sfere rosse luminose avvistate nel nord-est degli Stati Uniti, presentate senza sensazionalismi come parte di un ordinario processo di declassificazione.
Il Dipartimento della Guerra statunitense ha diffuso una terza serie di archivi segreti sugli UFO, svelando resoconti di strane sfere luminose, un 'sole di plasma' filmato da una coppia e un oggetto paragonato a una patata con scaglie simili a quelle di un pesce. La declassificazione, ordinata dall'ex presidente Trump nell'ambito del programma di trasparenza UAP, ha attirato l'attenzione internazionale per i suoi dettagli peculiari.
L'ultima pubblicazione di 72 file desecretati del Pentagono include un rapporto della CIA del 1955 che descrive un possibile volo di 'dischi volanti' tra Budapest e Mosca, basato su una lettera di un parente ungherese. I media russi osservano che i documenti, che contengono anche schizzi e video di testimoni, riportano in vita misteri dell'era della Guerra Fredda su oggetti non identificati che attraversavano lo spazio aereo sovietico.
Gli Stati Uniti hanno ormai pubblicato circa 300 fascicoli sugli UFO risalenti agli anni '40, ma l'ultima serie non offre alcuna prova definitiva di vita extraterrestre. Le descrizioni di sfere luminose e di un oggetto a forma di patata arricchiscono il catalogo delle stranezze, ma la campagna di trasparenza lascia senza risposta la domanda centrale.
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