
Schianto in Kashmir: elicottero pakistano cade, 22 militari morti
L'incidente, avvenuto durante una protesta popolare a Muzaffarabad, riaccende i timori sulla sicurezza dei velivoli militari e sulla stabilità della regione contesa.
L’incidente, avvenuto nelle prime ore di mercoledì nei pressi della capitale regionale Muzaffarabad, ha visto un elicottero da trasporto Mi-17 precipitare poco dopo il decollo. Le immagini diffuse dai social media mostrano dense colonne di fumo nero levarsi da dietro un gruppo di edifici, mentre i testimoni raccontano di aver visto il velivolo perdere quota all’improvviso. Fonti della sicurezza, citate dalle principali agenzie internazionali, parlano di almeno 22 militari deceduti, un bilancio che l’esercito di Islamabad non ha ancora ufficialmente confermato, limitandosi a dichiarare che tutti gli occupanti sono morti. La causa, secondo il comunicato ufficiale, sarebbe un guasto tecnico.
L’area era teatro, proprio in quelle ore, di una protesta convocata dal Comitato congiunto di azione popolare, una coalizione di gruppi locali recentemente messa al bando dalle autorità. L’esercito ha escluso qualsiasi legame tra la manifestazione e lo schianto, ma la coincidenza temporale ha inevitabilmente sollevato interrogativi in una regione segnata da tensioni profonde. Il Kashmir amministrato dal Pakistan è da decenni epicentro di una disputa territoriale con l’India, e gli osservatori di Nuova Delhi hanno colto l’occasione per ribadire le proprie preoccupazioni sulla gestione della sicurezza da parte di Islamabad in un’area militarizzata. L’incidente riporta alla mente i ripetuti episodi di malfunzionamento dei velivoli di fabbricazione russa in dotazione alle forze armate pakistane, già oggetto di critiche per la manutenzione inadeguata.
Dal punto di vista europeo, la stabilità dell’Asia meridionale resta un interesse strategico, in un quadrante dove l’Italia e l’Unione mantengono partenariati economici e presidiano canali di dialogo. Un’escalation di incidenti o conflitti in Kashmir potrebbe avere ripercussioni sui flussi migratori e sulla sicurezza energetica, considerati i collegamenti con l’Asia centrale. Non a caso, Bruxelles segue con attenzione l’evolversi della situazione, anche in vista del rinnovo degli aiuti allo sviluppo per il Pakistan. L’apertura di un’inchiesta da parte dell’esercito pakistano sarà determinante per dissipare i sospetti e prevenire strumentalizzazioni politiche. Nel frattempo, la cerimonia funebre collettiva per le vittime si è trasformata in un momento di unità nazionale, seppure venato di amarezza per l’ennesima perdita di vite umane in un contesto di cronica instabilità.
| Stampa iraniana e affini | −0.80 | critical |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | −0.10 | neutral |
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