
Piogge torrenziali in Asia: almeno 12 morti tra Vietnam e Cina
Nubifragi e inondazioni improvvise colpiscono le regioni montuose, mentre le squadre di soccorso cercano decine di dispersi tra fango e detriti.
Almeno dodici persone hanno perso la vita e decine risultano disperse a causa di piogge torrenziali che hanno scatenato inondazioni improvvise e frane in Vietnam e Cina. Le autorità di entrambi i Paesi hanno lanciato allarmi per il rischio di ulteriori smottamenti, mentre le operazioni di soccorso procedono tra difficoltà logistiche e condizioni meteorologiche avverse.
In Vietnam, un’improvvisa ondata di piena ha travolto il villaggio di Muong Than, nella provincia settentrionale di Lai Chau, causando almeno quattro vittime e lasciando quattro dispersi. Le piogge incessanti, iniziate mercoledì, hanno devastato oltre 238 ettari di risaie e altre colture, ucciso bestiame e danneggiato centinaia di abitazioni, strade e linee elettriche. Oltre 500 soccorritori sono stati mobilitati per evacuare le aree a rischio, ma le previsioni indicano ulteriori precipitazioni che potrebbero aggravare la situazione. Il Vietnam, già colpito da disastri naturali che nei primi sei mesi dell’anno hanno causato 30 morti e danni per oltre 21 milioni di dollari, è sempre più vulnerabile a eventi estremi legati al cambiamento climatico.
In Cina, una frana di vaste proporzioni ha sepolto più di dieci edifici residenziali nella contea di Pengshui, nella municipalità di Chongqing, provocando otto morti e 34 dispersi. Le operazioni di ricerca sono ostacolate dalla pioggia continua e dal terreno instabile, ma squadre specializzate e fondi straordinari sono stati destinati al recupero e al ripristino delle infrastrutture. La catena di disastri evidenzia la crescente frequenza di fenomeni meteorologici estremi in Asia orientale, dove la stagione delle piogge, tra giugno e settembre, si fa sempre più violenta a causa dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo.
| Stampa iraniana e affini | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa del Golfo arabo | −0.30 | critical |
Il blocco iraniano ignora completamente il disastro naturale in Asia, concentrandosi invece sulle tensioni con gli Stati Uniti e su questioni interne. Le notizie sono dominate da accuse di aggressione esterna e difesa della sovranità, con un linguaggio emotivo e di parte. Il clima è di urgenza e conflitto.
Il blocco del Golfo arabo copre il disastro meteorologico solo marginalmente, privilegiando notizie su tensioni regionali e aiuti umanitari. Predomina un tono di condanna verso l'Iran e di autocelebrazione per le proprie iniziative di soccorso. La copertura è più misurata rispetto al blocco iraniano.
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