Accedi
Edizione delle 06:00 CETdomenica 9 agosto 2026
320 testate · 17 lingue378 briefing oggi
mercoledì 22 luglio 2026

Rubio e Lavrov si incontrano a Manila: gli Usa chiedono “nuove idee”, Mosca insiste sulle proposte di Anchorage

Il primo faccia a faccia da settembre 2025 non produce passi avanti sul conflitto ucraino, mentre il Cremlino rivendica dinamiche positive al fronte e Washington cerca di rilanciare una mediazione finita in secondo piano.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov si sono incontrati giovedì a Manila, a margine del vertice dell’Asean, in un colloquio durato trentacinque minuti e richiesto – secondo fonti diplomatiche – dalla stessa amministrazione statunitense. Al centro del confronto, il conflitto in Ucraina e la necessità di porvi fine: Rubio ha definito il colloquio «buono e franco», ma ha chiarito che per sbloccare lo stallo servono «nuove idee e nuovi concetti», perché le proposte avanzate finora «non erano accettabili per l’Ucraina allora, e non credo lo sarebbero ora; anzi, probabilmente lo sarebbero ancora meno». Lavrov, da parte sua, ha ribadito la disponibilità russa a una soluzione politico-diplomatica e ha riportato l’attenzione sugli impegni discussi nell’incontro tra i presidenti Trump e Putin ad Anchorage nell’agosto 2025, proposte alle quali – ha precisato il ministero degli Esteri di Mosca – il leader russo aveva già dato il proprio assenso.

Secondo la lettura offerta da Rubio ai giornalisti al termine dell’incontro, gli Stati Uniti restano pronti a svolgere un «ruolo costruttivo» per mettere fine a quella che il presidente Trump ha definito una «guerra insensata». Il capo della diplomazia americana ha tuttavia riconosciuto che il dossier ucraino è «un po’ passato in secondo piano negli ultimi mesi», complice l’escalation del conflitto con l’Iran, e ha indicato come condizione per un rilancio dei negoziati l’emergere di condizioni nuove che rendano possibile un compromesso accettabile per entrambe le parti. La posizione di Washington, dunque, non abbandona il tavolo ma subordina ogni progresso alla capacità di formulare un’ipotesi diversa da quelle già respinte da Kiev.

Sul versante russo, il ministero degli Esteri ha diffuso una nota in cui si sottolinea che Lavrov ha «informato il collega americano sulla reale situazione lungo la linea di contatto» e ha giudicato «inammissibile» la prosecuzione delle forniture di armi al «regime di Kiev», denunciando al contempo la «politica destabilizzante dei Paesi europei che continuano a voler infliggere una sconfitta strategica alla Russia». In parallelo, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato che Mosca registra «una dinamica positiva» nell’operazione militare speciale e che, pur restando aperti al negoziato, «non è il caso di abbandonarsi a un eccessivo ottimismo» né di parlare di un’accelerazione del processo. Peskov ha inoltre auspicato che, «quando i negoziatori americani saranno più liberi», possano recarsi a Mosca per proseguire il dialogo.

Il riferimento costante all’incontro di Anchorage riporta al centro del dibattito i contenuti di quel vertice. Secondo una ricostruzione del quotidiano italiano Open, le proposte discusse in Alaska avrebbero previsto un cessate il fuoco in cambio della cessione alla Russia dell’intero Donbass, ipotesi che né Washington né Mosca hanno mai confermato ufficialmente. La riunione di Manila ha toccato anche la normalizzazione del funzionamento delle missioni diplomatiche, la cooperazione spaziale tra Roscosmos e Nasa e la situazione nel Golfo Persico, e si è conclusa con l’accordo di mantenere aperti i canali di contatto tra i due ministeri degli Esteri. Il dossier ucraino resta così in una fase di stallo, con gli Stati Uniti alla ricerca di una formula nuova e la Russia ancorata al quadro di Anchorage, mentre sul terreno il Cremlino continua a rivendicare progressi militari.

Divergenza — chi la racconta come
41%Media
2 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.30
CriticoFavorevole
RUSIRN
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa russa e CSI+0.30aligned
Stampa iraniana e affini−0.20neutral
Stampa russa e CSI+0.30

La Russia sostiene che le proposte di Anchorage restano valide e accusa l'Ucraina per il loro fallimento. Il Cremlino si dice pronto al dialogo ma avverte che il continuo invio di armi occidentali mina le prospettive di pace. L'incontro di Manila è presentato come un'occasione per gli Stati Uniti per riconsiderare la loro posizione.

PragmatismoScetticismo
Stampa iraniana e affini−0.20

Il blocco iraniano inquadra le dichiarazioni di Rubio all'ASEAN come parte dell'aggressione statunitense contro l'Iran, concentrandosi sulle minacce allo stretto di Hormuz. Ritrae l'Iran come vittima del bullismo americano e sottolinea il pericolo di un'escalation militare statunitense nella regione.

AllarmeVittimismo
Ultim'ora
Giappone, rugbista figiano di 26 anni muore per un sospetto colpo di calore dopo un allenamento·Il Pentagono ordina all’industria di accelerare la produzione di armi mentre le scorte si assottigliano nella guerra con l’Iran·Berkshire Hathaway rompe tre anni di vendite nette: Abel investe 19,8 miliardi in azioni·Il nuovo look di Trump, più biondo e voluminoso, accende il dibattito sui social·Montreal, il torneo delle sorprese: Tirante avanza, Sinner valuta il forfait·India: ufficiale dell’aeronautica arrestato per fuga di notizie dopo una trappola sentimentale online·Will Gluck taglia la nudità di 'One Night Only': il pubblico non vuole più vedere il sesso·Emirati accusano Teheran per l'attacco a una petroliera nello Stretto di Hormuz·Giappone, rugbista figiano di 26 anni muore per un sospetto colpo di calore dopo un allenamento·Il Pentagono ordina all’industria di accelerare la produzione di armi mentre le scorte si assottigliano nella guerra con l’Iran·Berkshire Hathaway rompe tre anni di vendite nette: Abel investe 19,8 miliardi in azioni·Il nuovo look di Trump, più biondo e voluminoso, accende il dibattito sui social·Montreal, il torneo delle sorprese: Tirante avanza, Sinner valuta il forfait·India: ufficiale dell’aeronautica arrestato per fuga di notizie dopo una trappola sentimentale online·Will Gluck taglia la nudità di 'One Night Only': il pubblico non vuole più vedere il sesso·Emirati accusano Teheran per l'attacco a una petroliera nello Stretto di Hormuz·
Agg. 12:149 lingue · 34 testate
34 testate|9 lingue|3 min lettura
mercoledì 22 luglio 2026

Rubio e Lavrov si incontrano a Manila: gli Usa chiedono “nuove idee”, Mosca insiste sulle proposte di Anchorage

Il primo faccia a faccia da settembre 2025 non produce passi avanti sul conflitto ucraino, mentre il Cremlino rivendica dinamiche positive al fronte e Washington cerca di rilanciare una mediazione finita in secondo piano.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov si sono incontrati giovedì a Manila, a margine del vertice dell’Asean, in un colloquio durato trentacinque minuti e richiesto – secondo fonti diplomatiche – dalla stessa amministrazione statunitense. Al centro del confronto, il conflitto in Ucraina e la necessità di porvi fine: Rubio ha definito il colloquio «buono e franco», ma ha chiarito che per sbloccare lo stallo servono «nuove idee e nuovi concetti», perché le proposte avanzate finora «non erano accettabili per l’Ucraina allora, e non credo lo sarebbero ora; anzi, probabilmente lo sarebbero ancora meno». Lavrov, da parte sua, ha ribadito la disponibilità russa a una soluzione politico-diplomatica e ha riportato l’attenzione sugli impegni discussi nell’incontro tra i presidenti Trump e Putin ad Anchorage nell’agosto 2025, proposte alle quali – ha precisato il ministero degli Esteri di Mosca – il leader russo aveva già dato il proprio assenso.

Secondo la lettura offerta da Rubio ai giornalisti al termine dell’incontro, gli Stati Uniti restano pronti a svolgere un «ruolo costruttivo» per mettere fine a quella che il presidente Trump ha definito una «guerra insensata». Il capo della diplomazia americana ha tuttavia riconosciuto che il dossier ucraino è «un po’ passato in secondo piano negli ultimi mesi», complice l’escalation del conflitto con l’Iran, e ha indicato come condizione per un rilancio dei negoziati l’emergere di condizioni nuove che rendano possibile un compromesso accettabile per entrambe le parti. La posizione di Washington, dunque, non abbandona il tavolo ma subordina ogni progresso alla capacità di formulare un’ipotesi diversa da quelle già respinte da Kiev.

Sul versante russo, il ministero degli Esteri ha diffuso una nota in cui si sottolinea che Lavrov ha «informato il collega americano sulla reale situazione lungo la linea di contatto» e ha giudicato «inammissibile» la prosecuzione delle forniture di armi al «regime di Kiev», denunciando al contempo la «politica destabilizzante dei Paesi europei che continuano a voler infliggere una sconfitta strategica alla Russia». In parallelo, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato che Mosca registra «una dinamica positiva» nell’operazione militare speciale e che, pur restando aperti al negoziato, «non è il caso di abbandonarsi a un eccessivo ottimismo» né di parlare di un’accelerazione del processo. Peskov ha inoltre auspicato che, «quando i negoziatori americani saranno più liberi», possano recarsi a Mosca per proseguire il dialogo.

Il riferimento costante all’incontro di Anchorage riporta al centro del dibattito i contenuti di quel vertice. Secondo una ricostruzione del quotidiano italiano Open, le proposte discusse in Alaska avrebbero previsto un cessate il fuoco in cambio della cessione alla Russia dell’intero Donbass, ipotesi che né Washington né Mosca hanno mai confermato ufficialmente. La riunione di Manila ha toccato anche la normalizzazione del funzionamento delle missioni diplomatiche, la cooperazione spaziale tra Roscosmos e Nasa e la situazione nel Golfo Persico, e si è conclusa con l’accordo di mantenere aperti i canali di contatto tra i due ministeri degli Esteri. Il dossier ucraino resta così in una fase di stallo, con gli Stati Uniti alla ricerca di una formula nuova e la Russia ancorata al quadro di Anchorage, mentre sul terreno il Cremlino continua a rivendicare progressi militari.

Divergenza — chi la racconta come
41%Media
2 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.30
CriticoFavorevole
RUSIRN
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa russa e CSI+0.30aligned
Stampa iraniana e affini−0.20neutral
Stampa russa e CSI+0.30

La Russia sostiene che le proposte di Anchorage restano valide e accusa l'Ucraina per il loro fallimento. Il Cremlino si dice pronto al dialogo ma avverte che il continuo invio di armi occidentali mina le prospettive di pace. L'incontro di Manila è presentato come un'occasione per gli Stati Uniti per riconsiderare la loro posizione.

PragmatismoScetticismo
Stampa iraniana e affini−0.20

Il blocco iraniano inquadra le dichiarazioni di Rubio all'ASEAN come parte dell'aggressione statunitense contro l'Iran, concentrandosi sulle minacce allo stretto di Hormuz. Ritrae l'Iran come vittima del bullismo americano e sottolinea il pericolo di un'escalation militare statunitense nella regione.

AllarmeVittimismo

Questa notizia è apparsa su

34 testate · 9 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera

4 lingue · 36 testate

Da Economy & Markets

Dazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese

4 lingue · 16 testate

Da Technology

Amazon finanzia in Texas un impianto a gas da 7,65 GW per i data center

2 lingue · 8 testate

Leggi di più