
Samson incanta Wankhede: il suo secolo trascina Chennai, Mumbai umiliata in casa
La notte del Wankhede Stadium è stata di quelle che lasciano il segno. Sanju Samson, il battitore keralita dei Chennai Super Kings, ha firmato una delle prestazioni più memorabili della stagione 2026 dell’Indian Premier League: un centinaio non uscito, 101 da cinquantaquattro palle, dieci fuoricampo e sei sei, che ha permesso alla sua squadra di imporre 207 punti e di infliggere ai Mumbai Indians la sconfitta più pesante della loro storia in campionato, con un margine di 103 corse. Per gli analisti di Mumbai, è l’ennesimo segnale di una crisi profonda per la franchigia di Hardik Pandya, incapace di reagire alla furia dell’attacco avversario e al micidiale bowling di Akeal Hosein, autore di quattro wickets.
Da Nuova Delhi arriva l’eco di un record che colloca Samson accanto a Rohit Sharma tra i maggiori realizzatori di cento in T20 indiani, mentre a Chennai si festeggia l’ennesima prova di forza di un giocatore che dopo un avvio incerto – tre uscite sotto le dieci corse – ha saputo trasformarsi nel perno offensivo della squadra. La prestazione assume contorni ancora più significativi alla luce dell’assenza prolungata di Mahendra Singh Dhoni, il leggendario ex capitano, fermo per uno stiramento al polpaccio da fine marzo. Secondo l’ottica dei tecnici di Chennai, il rientro di Dhoni non è imminente, nonostante lo abbia visto tornare a tenere i wicket nelle sedute di allenamento.
La sua indisponibilità ha costretto la squadra a ridisegnare gli equilibri, ma l’adattabilità dimostrata da Samson – come lui stesso ha spiegato – è stata la chiave del suo risveglio. Nel frattempo, a Londra e nelle capitali europee dove il cricket continua a guadagnare terreno, l’IPL si conferma vetrina globale di talento e spettacolo, capace di attrarre un pubblico sempre più vasto. Il torneo entra nella sua fase cruciale: per i Mumbai Indians, reduci da una batosta senza precedenti, serve una reazione immediata per non compromettere la corsa ai playoff.
I Chennai, invece, cavalcano l’onda di Samson e di una formazione coesa, con lo sguardo già rivolto alla prossima sfida. La domanda che aleggia tra gli addetti ai lavori è se l’eclisse di Dhoni possa rivelarsi, paradossalmente, una benedizione: la squadra sembra aver trovato un nuovo leader in campo, e il futuro si annuncia più roseo di quanto si potesse immaginare un mese fa.
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