Accedi
Edizione delle 20:00 CETsabato 8 agosto 2026
320 testate · 17 lingue1080 briefing oggi
Società e Culturamartedì 12 maggio 2026

Argentina svela i 55: Messi c’è, Dybala no. Scaloni avvia il ricambio

La prelista per il Mondiale 2026 include la stella e 14 eroi di Qatar, ma esclude il romanista Dybala. Un primo taglio che parla di futuro.

Lionel Scaloni ha compiuto il primo passo ufficiale verso la difesa del titolo mondiale: lunedì la Federcalcio argentina ha depositato presso la Fifa la prelista di 55 giocatori per il Mondiale di Stati Uniti, Messico e Canada. In testa, naturalmente, Lionel Messi, accompagnato da buona parte della colonna vertebrale che trionfò a Qatar 2022: Emiliano Martínez, Nicolás Otamendi, Rodrigo De Paul, Lautaro Martínez e Julián Álvarez, solo per citare i nomi più noti. Tuttavia, la lista ha subito acceso il dibattito per le esclusioni eccellenti. La più rumorosa è quella di Paulo Dybala, trequartista della Roma e campione del mondo, che paga una stagione segnata da infortuni e scarsa continuità. Con lui sono rimasti fuori anche Ángel Correa, Juan Foyth e, per scelte già annunciate, Ángel Di María e Franco Armani. Secondo gli analisti di Buenos Aires, il messaggio è chiaro: inizia il ricambio generazionale.

La selezione, che dovrà essere ridotta a 26 nomi entro il 1° giugno, mescola esperienza e giovani promesse. Tra le new entry spiccano Franco Mastantuono, Nico Paz e Gianluca Prestianni, talenti cresciuti nei vivai europei e sudamericani. In difesa Scaloni ha voluto una rosa ampia, con diciotto difensori, segno di una ricerca di solidità. Intanto, l’Italia segue con attenzione l’evoluzione dell’Albiceleste: Dybala è un simbolo della Serie A e la sua esclusione pesa anche sul campionato nostrano, dove si discute se il calo di rendimento sia stato determinante. Da Bruxelles, gli osservatori Uefa notano che l’Argentina conferma una tendenza al rinnovamento precoce, a differenza di altre nazionali che si aggrappano ai veterani fino all’ultimo.

Non è solo la nazionale albiceleste a portare firme italo-argentine in Nordamerica. Per la prima volta, sei commissari tecnici argentini siederanno sulle panchine di altrettante selezioni: oltre allo stesso Scaloni, ci sono Mauricio Pochettino (Stati Uniti), Gerardo Martino (Messico), Fernando Batista (Venezuela), Gustavo Alfaro (Costa Rica) e Daniel Garnero (Paraguay). Un primato che racconta di una scuola tecnica apprezzata in tutto il continente. Sul fronte interno, la competizione per gli ultimi due posti nella lista definitiva resta aperta: in porta, dopo i sicuri Emiliano Martínez e Gerónimo Rulli, la terza maglia è contesa tra Juan Musso e Walter Benítez, mentre a centrocampo Scaloni valuta se inserire un regista di rottura o un trequartista puro. La deadline del 30 maggio segnerà il taglio finale, ma la sensazione è che il nucleo sia già fissato: l’Argentina punta a coniugare l’eredità di Qatar con la freschezza necessaria per affrontare un torneo allargato e insidioso.

Ultim'ora
Lula invierà a Trump i dati sul crollo della deforestazione per contestare i dazi·Vollering strappa il giallo a Nizza, otto secondi di vantaggio su Niewiadoma·Euro debole in Brasile e Messico, forte in Perù e Venezuela·Previsioni meteo: vento forte a Teheran, rovesci tra Emirati e Marocco·Nepal, avvistati cinque corpi sullo Yalung Ri: forse i dispersi di novembre·Silverstone, tripletta Aprilia nella Sprint: Martin domina, Bezzecchi eroico sul podio·Lanzo Torinese, automobilista travolge gruppo di ciclisti dopo un diverbio: quattro feriti, uno è grave·Quando cala la notte: coprite i vasi e spegnete il fuoco, i gesti del Profeta che ancora accompagnano il sonno·Lula invierà a Trump i dati sul crollo della deforestazione per contestare i dazi·Vollering strappa il giallo a Nizza, otto secondi di vantaggio su Niewiadoma·Euro debole in Brasile e Messico, forte in Perù e Venezuela·Previsioni meteo: vento forte a Teheran, rovesci tra Emirati e Marocco·Nepal, avvistati cinque corpi sullo Yalung Ri: forse i dispersi di novembre·Silverstone, tripletta Aprilia nella Sprint: Martin domina, Bezzecchi eroico sul podio·Lanzo Torinese, automobilista travolge gruppo di ciclisti dopo un diverbio: quattro feriti, uno è grave·Quando cala la notte: coprite i vasi e spegnete il fuoco, i gesti del Profeta che ancora accompagnano il sonno·
Agg. 18:344 lingue · 12 testate
12 testate|4 lingue|3 min lettura
martedì 12 maggio 2026

Argentina svela i 55: Messi c’è, Dybala no. Scaloni avvia il ricambio

La prelista per il Mondiale 2026 include la stella e 14 eroi di Qatar, ma esclude il romanista Dybala. Un primo taglio che parla di futuro.

Lionel Scaloni ha compiuto il primo passo ufficiale verso la difesa del titolo mondiale: lunedì la Federcalcio argentina ha depositato presso la Fifa la prelista di 55 giocatori per il Mondiale di Stati Uniti, Messico e Canada. In testa, naturalmente, Lionel Messi, accompagnato da buona parte della colonna vertebrale che trionfò a Qatar 2022: Emiliano Martínez, Nicolás Otamendi, Rodrigo De Paul, Lautaro Martínez e Julián Álvarez, solo per citare i nomi più noti. Tuttavia, la lista ha subito acceso il dibattito per le esclusioni eccellenti. La più rumorosa è quella di Paulo Dybala, trequartista della Roma e campione del mondo, che paga una stagione segnata da infortuni e scarsa continuità. Con lui sono rimasti fuori anche Ángel Correa, Juan Foyth e, per scelte già annunciate, Ángel Di María e Franco Armani. Secondo gli analisti di Buenos Aires, il messaggio è chiaro: inizia il ricambio generazionale.

La selezione, che dovrà essere ridotta a 26 nomi entro il 1° giugno, mescola esperienza e giovani promesse. Tra le new entry spiccano Franco Mastantuono, Nico Paz e Gianluca Prestianni, talenti cresciuti nei vivai europei e sudamericani. In difesa Scaloni ha voluto una rosa ampia, con diciotto difensori, segno di una ricerca di solidità. Intanto, l’Italia segue con attenzione l’evoluzione dell’Albiceleste: Dybala è un simbolo della Serie A e la sua esclusione pesa anche sul campionato nostrano, dove si discute se il calo di rendimento sia stato determinante. Da Bruxelles, gli osservatori Uefa notano che l’Argentina conferma una tendenza al rinnovamento precoce, a differenza di altre nazionali che si aggrappano ai veterani fino all’ultimo.

Non è solo la nazionale albiceleste a portare firme italo-argentine in Nordamerica. Per la prima volta, sei commissari tecnici argentini siederanno sulle panchine di altrettante selezioni: oltre allo stesso Scaloni, ci sono Mauricio Pochettino (Stati Uniti), Gerardo Martino (Messico), Fernando Batista (Venezuela), Gustavo Alfaro (Costa Rica) e Daniel Garnero (Paraguay). Un primato che racconta di una scuola tecnica apprezzata in tutto il continente. Sul fronte interno, la competizione per gli ultimi due posti nella lista definitiva resta aperta: in porta, dopo i sicuri Emiliano Martínez e Gerónimo Rulli, la terza maglia è contesa tra Juan Musso e Walter Benítez, mentre a centrocampo Scaloni valuta se inserire un regista di rottura o un trequartista puro. La deadline del 30 maggio segnerà il taglio finale, ma la sensazione è che il nucleo sia già fissato: l’Argentina punta a coniugare l’eredità di Qatar con la freschezza necessaria per affrontare un torneo allargato e insidioso.

Divergenza delle fonti

Società e Cultura · 12 testate · 4 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

12 testate · 4 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera

8 lingue · 36 testate

Da Economy & Markets

Dazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese

4 lingue · 16 testate

Da Technology

Passeggiata spaziale sulla Iss per preparare i nuovi pannelli solari Irosa

3 lingue · 7 testate

Leggi di più