
Sondaggi globali: l'Italia premia Meloni, la Svezia frena la destra, Milei in ripresa
Mentre Fratelli d’Italia avanza e il PD arretra, in Svezia i Liberali rischiano l’estinzione e in Argentina il presidente libertario mostra segnali di ripresa economica, segnale di un elettorato che giudica sui risultati.
Il dato italiano è inequivocabile: il sondaggio Pagnoncelli per il Corriere della Sera, rilanciato da Libero Quotidiano, fotografa un centrodestra in salute e un’opposizione in caduta libera. Fratelli d’Italia guadagna un punto e mezzo, mentre il Partito Democratico ne perde oltre due, toccando il minimo dal 2022. Per molti analisti di Bruxelles, la tenuta di Meloni rappresenta un’eccezione nel panorama europeo, dove le destre di governo spesso subiscono l’usura del potere. La narrazione di un “effetto comunali” come attenuante del voto non regge: secondo l’ottica di Roma, sono proprio le amministrative a confermare il vantaggio strutturale della coalizione, che appare solida anche grazie alla frammentazione degli avversari.
Di segno opposto il quadro scandinavo. In Svezia, l’alleanza di destra che sostiene il governo Kristersson arranca nei sondaggi. Dagens Industri avverte che i Moderati devono cambiare tattica per evitare la sconfitta alle elezioni di settembre. Il ricordo del 2022, quando i blocchi erano separati da decimali, si allontana: ora il vantaggio delle sinistre, secondo gli analisti di Stoccolma, sembra strutturale. A peggiorare le prospettive del fronte Tidö è la crisi dei Liberali, inchiodati al 2% e sotto la soglia di sbarramento del 4%, come denuncia Dagens Nyheter. Nonostante le riforme scolastiche della ministra Mohamsson, gli elettori abbandonano il partito proprio sulla sua storica bandiera dell’istruzione.
In Argentina, il presidente Javier Milei vive un momento di parziale riscatto. TN segnala che gli indicatori economici – inflazione, rischio paese, quotazioni di bond e azioni – sono in miglioramento, e la manovra di aggiustamento fiscale non ha scatenato le resistenze temute. Tuttavia, le inchieste di El Cronista mostrano una persistente fragilità: il 58% degli argentini ha un’immagine negativa del leader, e il suo governo raccoglie solo il 31% di approvazione. Il dibattito pubblico, secondo un altro studio di TN, è sempre più dominato dall’economia reale – salari, lavoro, impatto dell’intelligenza artificiale – ma rimane fortemente polarizzato. Nella cruciale Provincia di Buenos Aires, un sondaggio di Trends rivela un testa a testa tra due candidati per la successione a Kicillof, segnale di un’opposizione ancora in cerca di leadership.
Guardando avanti, il denominatore comune è la volatilità di elettorati chiamati a giudicare in tempi di incertezza economica. In Italia, la tenuta del governo appare solida, ma la storia recente insegna che le dinamiche possono rovesciarsi rapidamente. In Svezia, se i Liberali non supereranno lo sbarramento, l’intero esecutivo di destra cadrà, ridefinendo gli equilibri politici. A Buenos Aires, la partita per il dopo-Kicillof potrebbe anticipare le tensioni nazionali verso le presidenziali del 2027. In tutti i casi, il banco di prova resta la capacità di tradurre promesse in risultati concreti.
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.70 | critical |
| Stampa europea continentale | +0.60 | aligned |
Il governo argentino registra un forte dissenso popolare e un'immagine negativa per Milei, ma recenti segnali economici positivi e un'opposizione dispersa gli concedono un po' di respiro. Lo scenario elettorale resta aperto, con l'economia al centro del dibattito e sorprendenti pareggi nei sondaggi per la successione provinciale.
I partiti di governo di destra in Svezia sono in grave difficoltà in vista delle elezioni autunnali: i Liberali sono sotto la soglia parlamentare e i Moderati devono cambiare tattica. La fiducia degli elettori nella questione scolastica, cavallo di battaglia dei Liberali, è crollata, mettendo a rischio la capacità dell'intero blocco di destra di formare un nuovo governo.
La coalizione di governo, in particolare Fratelli d'Italia, gode di ottima salute secondo l'ultimo sondaggio, guadagnando consensi mentre tutte le opposizioni arretrano. Il Pd tocca il minimo dal 2022, lasciando ai progressisti solo l'ironica rassegnazione, mentre la narrazione prevalente sui media si scontra con la realtà elettorale.
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