
Telefónica torna all'utile e alza le stime di cassa: la spinta arriva da Spagna e Brasile
Nel secondo trimestre l'operatore spagnolo registra un utile netto di 73 milioni e rivede al rialzo l'obiettivo di flusso di cassa operativo per l'anno.
La multinazionale spagnola delle telecomunicazioni Telefónica ha archiviato il secondo trimestre del 2026 con un utile netto di 73 milioni di euro, invertendo la perdita di 51 milioni registrata nello stesso periodo dell'anno precedente. Al netto delle dismissioni, l'utile delle operazioni continuative si attesta a 87 milioni, in calo rispetto ai 262 milioni di un anno fa, anche a causa di un accantonamento di 265 milioni per la ristrutturazione delle attività in Germania. I dati, diffusi mercoledì 29 luglio, hanno battuto le stime del consenso compilato dall'azienda, che prevedeva un Ebitda adjusted di 2,89 miliardi e ricavi per 8,22 miliardi di euro.
Il fatturato trimestrale ha raggiunto 8,265 miliardi (+3% nominale, stabile a tasso costante), con una crescita trainata dai mercati domestici di Spagna e Brasile. L'Ebitda adjusted è salito a 2,93 miliardi (+6,4% a cambi reali, +2,7% a tasso costante) e il margine è migliorato al 35,5% (dal 34,4%). Nel primo semestre, i ricavi complessivi si attestano a 16,392 miliardi (+1,7%), l'Ebitda adjusted a 5,768 miliardi (+3,8%) e l'utile netto adjusted delle attività continuative a 954 milioni di euro. Si tratta del terzo trimestre consecutivo di crescita simultanea di tutti i principali indicatori finanziari.
La solidità dei risultati ha spinto il gruppo a rivedere al rialzo l'obiettivo per il flusso di cassa operativo adjusted dopo i leasing (OpCFaL): ora previsto in crescita superiore al 3%, contro la precedente indicazione di oltre il 2%. L'azienda ha confermato di essere in linea con gli altri target: crescita di ricavi ed Ebitda adjusted tra l'1,5% e il 2,5%, investimenti intorno al 12% dei ricavi, flusso di cassa libero di circa 3 miliardi e riduzione della leva finanziaria a 2,5x l'Ebitda entro il 2028. Per gli azionisti, è stato confermato il dividendo in contanti di 0,15 euro per azione relativo all'esercizio 2026, pagabile nel giugno 2027 previa approvazione assembleare; lo scorso giugno era già stato corrisposto un analogo importo come seconda tranche del dividendo 2025.
Dal punto di vista dei segmenti, nel secondo trimestre il business residenziale (B2C) ha generato 4,885 miliardi di ricavi (+5,6% nominale, +1,4% a tasso costante), rappresentando il 59% del totale. Il segmento imprese (B2B) ha raggiunto 2,022 miliardi (+9,5% nominale, +6,7% costante), mentre il wholesale ha segnato una contrazione del 12,4% a 1,358 miliardi, a causa del crescente utilizzo della rete proprietaria da parte di Digi, suo principale cliente all'ingrosso. Nel semestre, il B2C ha totalizzato 9,693 miliardi, il B2B 3,954 miliardi e il wholesale 2,744 miliardi.
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