
Trump e Infantino celebrano il Mondiale 2026: elogi, polemiche e progetti futuri
Alla vigilia della finale, il presidente USA e il capo della FIFA esaltano il torneo, tra record di pubblico e l’intervento di Trump sulla squalifica di Balogun.
Due giorni prima della finale tra Argentina e Spagna, Donald Trump e Gianni Infantino si sono incontrati alla Trump Tower di New York per celebrare il successo del Mondiale 2026. Il presidente della FIFA ha definito il torneo “il più riuscito della storia”, con oltre 7 milioni di spettatori negli stadi e miliardi davanti alla TV, sottolineando come il calcio abbia unito il mondo proprio negli Stati Uniti, realizzando un “sogno americano”.
Trump ha rivendicato il merito del successo, affermando che gli Stati Uniti hanno dimostrato di essere un paese calcistico e ha scherzato sulla possibilità di ospitare nuovamente la competizione, magari da soli o in partnership con la Cina, lasciando fuori Messico e Canada. Ha inoltre rivelato di aver chiamato personalmente Infantino per chiedere la revoca della squalifica dell’attaccante statunitense Folarin Balogun, espulso durante la partita contro la Bosnia, sostenendo che la decisione finale abbia evitato controversie.
Infantino ha ringraziato Trump per il sostegno, attribuendogli gran parte del successo organizzativo. L’incontro ha messo in luce la stretta relazione tra i due leader, ma anche le contraddizioni di un evento sportivo utilizzato come vetrina politica, tra dichiarazioni autocelebrative e riferimenti a presunte interferenze elettorali del 2020.
La finale di domenica vedrà contrapposte Argentina e Spagna, ma l’attenzione resta focalizzata sul futuro: la FIFA dovrà decidere se assecondare le ambizioni di Trump per un nuovo Mondiale negli USA, mentre il mondo osserva come lo sport possa essere strumentalizzato per fini diplomatici e personali.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.80 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.20 | neutral |
Il Mondiale 2026 viene celebrato come un evento spettacolare, con un halftime show di star mondiali e l'elogio della modernizzazione di Infantino. L'attenzione è sul grande successo organizzativo e sull'entusiasmo globale.
La copertura tedesca del Mondiale riflette su come la prospettiva nazionale abbia distorto la percezione del torneo. C'è una critica implicita all'euforia acritica e un invito a guardare oltre il proprio orticello.
Allarga lo sguardo
Attacco missilistico russo su Kiev: 17 morti, nessun intercettore ha funzionato
8 lingue · 71 testate
Da Economy & MarketsL’auto elettrica accelera su scala globale: vendite record in Colombia, Regno Unito e Australia
2 lingue · 11 testate
Da TechnologyL’amministrazione Trump esenta i modelli open-weight cinesi dai nuovi test di sicurezza sull’IA
3 lingue · 11 testate