
Trump: 'Senza di me Israele non esisterebbe', un'affermazione che riaccende il dibattito
In un'intervista rilasciata all'emittente pubblica israeliana, l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato: 'Senza di me, Israele non esisterebbe'. L'affermazione, riportata dal quotidiano iraniano Donya-e Eqtesad, ha suscitato reazioni contrastanti a livello internazionale, riaccendendo il dibattito sul ruolo di Washington nella sicurezza di Tel Aviv. Secondo fonti diplomatiche a Teheran, le parole di Trump confermerebbero la natura unilaterale del sostegno americano a Israele, che avrebbe permesso al governo di Benjamin Netanyahu di portare avanti politiche di occupazione e violazioni del diritto internazionale senza subire conseguenze.
Dal punto di vista europeo, l'uscita di Trump è stata accolta con cautela. Analisti a Bruxelles sottolineano come l'ex presidente abbia spesso utilizzato un linguaggio iperbolico per rivendicare meriti in politica estera, ma che questa volta la sua dichiarazione tocca un nervo scoperto: la percezione che Israele dipenda esclusivamente dal sostegno americano, mentre l'Unione Europea fatica a far valere una linea autonoma. La frase, inoltre, arriva in un momento in cui le relazioni tra Stati Uniti e Israele sono al centro del dibattito interno americano, con l'amministrazione Biden che cerca di bilanciare il sostegno a Tel Aviv con le critiche per le violazioni dei diritti umani nei territori palestinesi.
A Gerusalemme, la reazione è stata più sfumata. Mentre alcuni esponenti della destra israeliana hanno accolto con favore le parole di Trump, altri hanno sottolineato come la sicurezza di Israele non possa essere ridotta a un singolo individuo. La dichiarazione, infatti, rischia di alimentare le critiche di chi accusa l'ex presidente di aver strumentalizzato la causa israeliana per fini elettorali. Nel frattempo, l'attenzione si sposta sulle prossime mosse di Trump, che potrebbe utilizzare questa affermazione per rafforzare la sua base in vista delle elezioni del 2024.
Guardando al futuro, la frase di Trump potrebbe avere implicazioni più ampie. Secondo osservatori a Mosca, l'affermazione rafforza la narrativa russa secondo cui gli Stati Uniti sono un attore parziale in Medio Oriente, incapace di mediare un conflitto che richiederebbe un approccio multilaterale. Per l'Italia e l'Europa, ciò significa che il sostegno a una soluzione a due Stati potrebbe diventare ancora più urgente, per evitare che la regione resti ostaggio delle dinamiche politiche interne americane. In questo contesto, le parole di Trump non sono solo una provocazione, ma un campanello d'allarme per chi crede ancora in un ruolo equilibrato della comunità internazionale.
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