
Tra Ufo desecretati e youtuber registi, Hollywood riscopre il fascino dell’ignoto
La pubblicazione di nuovi file del Pentagono e il successo di film low-budget nati online segnano un cambio di paradigma nel cinema americano.
L’ultimo fine settimana ha segnato una curiosa convergenza tra politica, spionaggio e intrattenimento. Da un lato, il Pentagono ha pubblicato la terza tranche di documenti desecretati sugli Ufo – o, come si preferisce chiamarli ora, ‘fenomeni anomali non identificati’ – con testimonianze che spaziano da sfere luminose sopra un lago del New England a ‘orbite madri’ che rilasciano oggetti più piccoli nei cieli del Golfo Persico. Dall’altro, è uscito nelle sale ‘Disclosure Day’, il nuovo film di Steven Spielberg proprio sugli alieni e gli insabbiamenti governativi, che ha immediatamente conquistato la vetta del box office nordamericano con 44 milioni di dollari. Emily Blunt, protagonista, ha rivelato di aver rifiutato l’offerta del regista di usare l’intelligenza artificiale per creare il linguaggio alieno, preferendo affidarsi a borbottii e schiocchi registrati nel bagno di casa. Un dettaglio che la dice lunga sul persistente bisogno di umanità anche quando si racconta l’inconoscibile.
Mentre Spielberg riportava sul grande schermo le paure ancestrali del contatto extraterrestre, negli stessi cinema resisteva un fenomeno forse ancora più sorprendente. Il film horror ‘Obsession’, diretto dall’ex youtuber Curry Barker e costato appena 750mila dollari, ha incassato altri 19 milioni nel quinto weekend, portando il totale mondiale a 265 milioni e surclassando uscite ben più costose. Un risultato che, osservano gli analisti americani, segna una svolta epocale: il trionfo dei creatori nati su YouTube, capaci di mobilitare un pubblico fedelissimo e disintermediare gli studios.
La parabola di Barker non è isolata. Analoga è la traiettoria di Kane Parsons, ventenne autore della webserie ‘Backrooms’, diventata un film distribuito da A24 con un budget di 10 milioni che ha debuttato con grande successo, nonostante una critica divisa tra entusiasmi per l’atmosfera visiva e perplessità per la trama ambigua. Entrambi i casi dimostrano come le piattaforme digitali stiano riscrivendo i percorsi di accesso al cinema, valorizzando linguaggi e comunità prima relegate ai margini.
Agli occhi degli osservatori europei, questa doppia tendenza – la rinnovata passione per gli Ufo e l’ascesa dei registi digitali – rivela un mutamento più profondo. Il pubblico sembra premiare storie che esplorano l’ignoto con autenticità, che si tratti di documenti desecretati o di creepypasta nate su Reddit. Non è un caso che i nuovi file del Pentagono includano avvistamenti in Siria, Iraq, Kuwait e Yemen, allargando la geografia del mistero a scacchieri strategici cari alla geopolitica. E mentre l’industria cinematografica si interroga sul futuro, il successo di ‘Obsession’ e ‘Backrooms’ suggerisce che la prossima frontiera non abita più solo a Hollywood, ma nei milioni di schermi che ogni giorno accendono le piattaforme di video online.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.10 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa del Golfo arabo | −0.20 | neutral |
| Stampa europea continentale | −0.40 | critical |
| Stampa israeliana | −0.70 | critical |
Il Pentagono ha rilasciato un altro lotto di file UFO, in coincidenza con il nuovo film sugli alieni di Spielberg. I resoconti si concentrano su incidenti inspiegabili come la 'madre sfera' che rilascia oggetti più piccoli, mentre il successo al botteghino di 'Obsession' e 'Disclosure Day' domina le notizie di intrattenimento. La copertura bilancia resoconti fattuali dei documenti desecretati con analisi orientate agli affari delle tendenze di Hollywood.
I documenti del Pentagono menzionano diversi paesi arabi come luoghi di fenomeni aerei non identificati, inclusi il Golfo, lo Yemen e la Siria. La copertura evidenzia oggetti che sfidano la fisica e mette in guardia sulle potenziali implicazioni per la sicurezza in una regione volatile. C'è scetticismo sulle prove, ma l'angolo geopolitico ha la precedenza.
I media europei trattano i file UFO con cautela, inquadrando il fenomeno come scienza di confine che molti ricercatori maneggiano con le pinze. La coincidenza con il film di Spielberg è notata con ironia, suggerendo un ciclo culturale. La copertura è analitica, mettendo in dubbio la credibilità delle prove pur riconoscendo il fascino del pubblico.
La recensione israeliana liquida 'Disclosure Day' come molto al di sotto dei classici film alieni di Spielberg, criticando il casting inadeguato e una trama improbabile. Inquadra il film come parte di una tendenza piena di cospirazioni che non riesce a catturare la gloria passata del regista. Il tono è nostalgico e deluso, desideroso della magia di 'E.T.' e 'Incontri ravvicinati'.
Allarga lo sguardo
Trump sospende l’attacco all’Iran, ma Teheran smentisce di aver chiesto la tregua
2 lingue · 74 testate
Da Economy & MarketsGIIAS 2026: a Tangerang debutti premium, elettrificazione e un record mondiale
1 lingua · 11 testate
Da TechnologyGIIAS 2026: Chery lancia la Q con prenotazione solo online, 6.000 ordini in poche settimane
1 lingua · 15 testate