
Kazakistan chiede il congelamento del conflitto, Putin risponde via Peskov
Al forum Russia-Kazakistan, Tokayev invita a fermare la guerra; Mosca replica che Kiev impedisce una tregua.
Al forum Russia-Kazakistan tenutosi a Omsk, il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha invitato a congelare il conflitto in Ucraina e a riprendere i negoziati, definendo “massima flessibilità diplomatica” la posizione di Vladimir Putin. “Forse è il momento di congelare questo conflitto e tornare alla formula di Istanbul 2.0”, ha dichiarato Tokayev, seduto accanto al leader russo. Ha aggiunto che, con garanzie delle grandi potenze, si potrebbe procedere verso una pace attesa da tempo.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito le parole di Putin, secondo cui “congelare il conflitto in quanto tale è impossibile, data la posizione di Kiev”. Peskov ha citato il presidente russo, il quale avrebbe affermato che le ostilità potrebbero cessare oggi stesso se l’Ucraina adottasse le decisioni appropriate. Putin ha ribadito le sue condizioni: il ritiro ucraino da quattro regioni che Mosca considera proprie e la rinuncia pubblica all’adesione alla Nato.
Parallelamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che la Russia sta preparando l’arrivo di altri 30.000 soldati nordcoreani, con addestramenti in corso nella regione russa di Voronež dal mese di giugno. Secondo Zelensky, Pyongyang si appresta anche a trasferire nuovi lanciatori per missili balistici. “Non è solo una minaccia per l’Ucraina – ha scritto su X – la Russia aiuta la Corea del Nord a imparare a fare la guerra, a migliorare le sue armi e ad acquisire esperienza di combattimento reale. Tutto ciò rappresenta una minaccia per tutti in Asia che si trovano nel raggio dei missili nordcoreani.”
Le dichiarazioni arrivano mentre il conflitto si avvicina al quarto anno e mezzo. Secondo fonti di Seul, circa 2.000 soldati nordcoreani sarebbero già caduti in Ucraina. Pyongyang e Mosca hanno firmato un trattato di assistenza militare nel 2024, e la Corea del Nord ha ribadito il suo sostegno alla Russia durante la recente visita a Mosca della ministra degli Esteri Choe Son Hui. In cambio, secondo esperti, Pyongyang riceve denaro, tecnologia militare, cibo e risorse energetiche per aggirare le sanzioni internazionali.
La proposta di Tokayev, pur accolta con freddezza da Mosca, segnala una crescente pressione diplomatica per una soluzione. Al momento non sono previsti nuovi round negoziali, e le condizioni di Putin restano invariate.
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La proposta di Tokayev è vista come un tentativo di mediazione, ma prevale lo scetticismo sulla possibilità di una tregua senza un reale impegno russo.
La proposta di congelamento è presentata come un'opzione diplomatica tra le tante, senza enfatizzare il dissenso russo.
La proposta di Tokayev è considerata ingenua, mentre il rifiuto di Putin conferma la sua intransigenza.
La notizia è riportata in modo distaccato, con scarsa enfasi sul conflitto ucraino.
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