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Società e Culturasabato 30 maggio 2026

Addio a Marcia Lucas, la montatrice di Star Wars, e a Jorgelina Pochintesta, pioniera del casting

La scomparsa a 80 anni della storica montatrice di Guerre stellari e Taxi Driver, ex moglie di George Lucas, si unisce al lutto per la direttrice del casting argentina attiva in Italia.

Il cinema mondiale ha perso in pochi giorni due figure femminili che, lontano dai riflettori, ne hanno plasmato l’essenza. Marcia Lucas, montatrice premio Oscar per il primo Guerre stellari (1977), è morta il 27 maggio a 80 anni nella sua casa di Rancho Mirage, in California, a causa di un cancro metastatico. La notizia, diffusa dall’avvocato della famiglia, ha riacceso l’attenzione su una carriera segnata da collaborazioni decisive: da Taxi Driver di Scorsese a American Graffiti, passando per Il ritorno dello Jedi, Lucas ha incarnato un’epoca in cui il montaggio era soprattutto artigianato narrativo. «Il suo impatto sul cinema è indelebile, ma chi l’ha conosciuta ricorderà come rendeva la vita più luminosa e piena d’amore», ha dichiarato la famiglia, sottolineandone l’intelligenza emotiva e il senso del ritmo.

Secondo gli analisti hollywoodiani, Marcia Lucas fu parte di una generazione di montatrici – come Verna Fields e Dede Allen – che definirono il New Hollywood degli anni Settanta. Il suo lavoro su Guerre stellari, per cui vinse l’Oscar nel 1978, fu essenziale nel dare fluidità a una pellicola che George Lucas stesso temeva potesse naufragare. Fu lei, insieme a Richard Chew e Paul Hirsch, a ristrutturare il montaggio originale, accelerando il ritmo e rendendo epica la battaglia finale. Il suo tocco si ritrova anche in pellicole scorsesiane come Alice non abita più qui e New York, New York, dove seppe valorizzare la recitazione e la profondità psicologica.

Dall’Italia giunge la notizia di un’altra scomparsa significativa: Jorgelina Depetris Pochintesta, direttrice del casting argentina, è morta nella notte di giovedì 28 maggio. Lo ha annunciato l’Unione Italiana Direttori di Casting, definendola «una pioniera, una visionaria che ha usato immaginazione e intuizione come nessun’altra». Nata a Buenos Aires, Pochintesta si era trasferita in Italia dove aveva lavorato a film come Pane e tulipani, La solitudine dei numeri primi e Amore, bugie e calcetto. Il suo metodo, radicato nella ricerca di volti autentici e non professionali, ha influenzato una generazione di registi italiani, testimoniando come il confine tra selezione e creazione artistica sia spesso labile.

La concomitanza di queste perdite invita a riflettere sul valore di mestieri troppo spesso invisibili. Marcia Lucas ha dimostrato che il montaggio può riscrivere un copione, mentre Jorgelina Pochintesta ha ricordato che un volto giusto può diventare l’anima di una storia. Due percorsi distanti geograficamente – Hollywood e il cinema d’autore europeo – ma uniti dalla capacità di incidere senza clamore. In un’industria che celebra registi e attori, la loro eredità resta scolpita nella materia stessa dei film, offrendo una lezione di umiltà e maestria alle nuove leve.

Divergenza — chi la racconta come
25%Media
4 blocchi · posizioni da +0.20 a +0.80
CriticoFavorevole
INDEURRUSLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa indiana e sudasiatica+0.80aligned
Stampa europea continentale+0.70aligned
Stampa russa e CSI+0.20neutral
Stampa latinoamericana+0.30aligned
Stampa indiana e sudasiatica+0.80

La stampa indiana e sudasiatica ricorda Marcia Lucas come montatrice pioniera, premio Oscar per Star Wars e figura essenziale della New Hollywood. I resoconti sottolineano il suo ruolo di apripista per le donne nel cinema, citando l'affermazione della famiglia che il suo lavoro ha reso la vita più vivida, bella e piena d'amore.

PragmatismoDistacco
Stampa europea continentale+0.70

Un breve dispaccio nordico annuncia la morte di Marcia Lucas citando l'avvocato di famiglia. Il pezzo indugia sull'eredità emotiva dell'artista: chi l'ha conosciuta ricorderà come rendeva la vita più vivace, bella e colma d'amore, e il suo lavoro era noto per intelligenza emotiva, ritmo e umanità.

DistaccoUrgenza
Stampa russa e CSI+0.20

I media statali russi riportano la scomparsa di Marcia Lucas definendola montatrice del primo Star Wars ed ex moglie di George Lucas. La notizia, asciutta, cita il premio Oscar del 1978 e la causa del decesso, riprendendo il ritratto familiare di una brillante narratrice e pioniera, ma ancórandone l'eredità alla figura del creatore della saga.

PragmatismoDistacco
Stampa latinoamericana+0.30

La stampa latinoamericana accosta la morte di Marcia Lucas a quella della direttrice di casting argentina Jorgelina Pochintesta, creando un dittico di perdite nel cinema. Lucas è ricordata come forza decisiva dietro Star Wars e Taxi Driver, ma lo spazio dedicato alla figura locale sposta l'attenzione su un lutto culturale regionale, intrecciando eredità internazionale e memoria domestica.

PragmatismoDistacco
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sabato 30 maggio 2026

Addio a Marcia Lucas, la montatrice di Star Wars, e a Jorgelina Pochintesta, pioniera del casting

La scomparsa a 80 anni della storica montatrice di Guerre stellari e Taxi Driver, ex moglie di George Lucas, si unisce al lutto per la direttrice del casting argentina attiva in Italia.

Il cinema mondiale ha perso in pochi giorni due figure femminili che, lontano dai riflettori, ne hanno plasmato l’essenza. Marcia Lucas, montatrice premio Oscar per il primo Guerre stellari (1977), è morta il 27 maggio a 80 anni nella sua casa di Rancho Mirage, in California, a causa di un cancro metastatico. La notizia, diffusa dall’avvocato della famiglia, ha riacceso l’attenzione su una carriera segnata da collaborazioni decisive: da Taxi Driver di Scorsese a American Graffiti, passando per Il ritorno dello Jedi, Lucas ha incarnato un’epoca in cui il montaggio era soprattutto artigianato narrativo. «Il suo impatto sul cinema è indelebile, ma chi l’ha conosciuta ricorderà come rendeva la vita più luminosa e piena d’amore», ha dichiarato la famiglia, sottolineandone l’intelligenza emotiva e il senso del ritmo.

Secondo gli analisti hollywoodiani, Marcia Lucas fu parte di una generazione di montatrici – come Verna Fields e Dede Allen – che definirono il New Hollywood degli anni Settanta. Il suo lavoro su Guerre stellari, per cui vinse l’Oscar nel 1978, fu essenziale nel dare fluidità a una pellicola che George Lucas stesso temeva potesse naufragare. Fu lei, insieme a Richard Chew e Paul Hirsch, a ristrutturare il montaggio originale, accelerando il ritmo e rendendo epica la battaglia finale. Il suo tocco si ritrova anche in pellicole scorsesiane come Alice non abita più qui e New York, New York, dove seppe valorizzare la recitazione e la profondità psicologica.

Dall’Italia giunge la notizia di un’altra scomparsa significativa: Jorgelina Depetris Pochintesta, direttrice del casting argentina, è morta nella notte di giovedì 28 maggio. Lo ha annunciato l’Unione Italiana Direttori di Casting, definendola «una pioniera, una visionaria che ha usato immaginazione e intuizione come nessun’altra». Nata a Buenos Aires, Pochintesta si era trasferita in Italia dove aveva lavorato a film come Pane e tulipani, La solitudine dei numeri primi e Amore, bugie e calcetto. Il suo metodo, radicato nella ricerca di volti autentici e non professionali, ha influenzato una generazione di registi italiani, testimoniando come il confine tra selezione e creazione artistica sia spesso labile.

La concomitanza di queste perdite invita a riflettere sul valore di mestieri troppo spesso invisibili. Marcia Lucas ha dimostrato che il montaggio può riscrivere un copione, mentre Jorgelina Pochintesta ha ricordato che un volto giusto può diventare l’anima di una storia. Due percorsi distanti geograficamente – Hollywood e il cinema d’autore europeo – ma uniti dalla capacità di incidere senza clamore. In un’industria che celebra registi e attori, la loro eredità resta scolpita nella materia stessa dei film, offrendo una lezione di umiltà e maestria alle nuove leve.

Divergenza — chi la racconta come
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Stampa europea continentale+0.70aligned
Stampa russa e CSI+0.20neutral
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Stampa indiana e sudasiatica+0.80

La stampa indiana e sudasiatica ricorda Marcia Lucas come montatrice pioniera, premio Oscar per Star Wars e figura essenziale della New Hollywood. I resoconti sottolineano il suo ruolo di apripista per le donne nel cinema, citando l'affermazione della famiglia che il suo lavoro ha reso la vita più vivida, bella e piena d'amore.

PragmatismoDistacco
Stampa europea continentale+0.70

Un breve dispaccio nordico annuncia la morte di Marcia Lucas citando l'avvocato di famiglia. Il pezzo indugia sull'eredità emotiva dell'artista: chi l'ha conosciuta ricorderà come rendeva la vita più vivace, bella e colma d'amore, e il suo lavoro era noto per intelligenza emotiva, ritmo e umanità.

DistaccoUrgenza
Stampa russa e CSI+0.20

I media statali russi riportano la scomparsa di Marcia Lucas definendola montatrice del primo Star Wars ed ex moglie di George Lucas. La notizia, asciutta, cita il premio Oscar del 1978 e la causa del decesso, riprendendo il ritratto familiare di una brillante narratrice e pioniera, ma ancórandone l'eredità alla figura del creatore della saga.

PragmatismoDistacco
Stampa latinoamericana+0.30

La stampa latinoamericana accosta la morte di Marcia Lucas a quella della direttrice di casting argentina Jorgelina Pochintesta, creando un dittico di perdite nel cinema. Lucas è ricordata come forza decisiva dietro Star Wars e Taxi Driver, ma lo spazio dedicato alla figura locale sposta l'attenzione su un lutto culturale regionale, intrecciando eredità internazionale e memoria domestica.

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