
Apple Music rincara in tutto il mondo, iPhone più cari in Giappone
L'azienda di Cupertino adegua le tariffe per i costi delle licenze musicali, mentre in Messico scattano sconti sull'iPhone 17 Pro Max e si prepara il lancio dell'iPhone 18.
Apple ha aumentato i prezzi di Apple Music in diversi mercati globali, inclusi Stati Uniti e Messico, a causa dell'aumento dei costi delle licenze musicali. Negli USA, il piano individuale passa a 11,99 dollari al mese, quello famiglia a 19,99 e lo studente a 6,99. In Messico si tratta del terzo rincaro in quattro anni, con le nuove tariffe già in vigore da luglio 2026. Nonostante gli aumenti, Apple Music resta più economico di Spotify sui piani equivalenti negli Stati Uniti.
Parallelamente, Apple ha ritoccato al rialzo i prezzi degli iPhone in Giappone, dove il deprezzamento dello yen ha spinto la società a intervenire. L'iPhone 17 standard da 256 GB costa ora 142.800 yen (+10%), mentre il modello Pro parte da 194.800 yen (+8%). Anche i modelli Pro Max, Air e il più accessibile 17e hanno subito rincari tra l'8% e l'11%. A giugno, Apple aveva già aumentato i prezzi di MacBook e iPad in diversi paesi.
In controtendenza, in Messico Walmart propone uno sconto di oltre 13.000 pesos sull'iPhone 17 Pro Max da 256 GB, rendendolo uno degli affari più convenienti per chi cerca un top di gamma. Intanto, si infittiscono le indiscrezioni sul lancio dell'iPhone 18 Pro Max, atteso a settembre 2026, con possibili novità nella strategia di differenziazione tra modelli Pro e standard.
Sul fronte Android, la competizione si fa serrata: Oppo Find X9 Pro e Xiaomi 17 Ultra si sfidano con display AMOLED, fotocamere avanzate e intelligenza artificiale, mentre trapelano le specifiche dello Xiaomi 18 Pro, che dovrebbe montare un doppio sensore da 200 megapixel e una batteria da 7.000 mAh, puntando a ridefinire gli standard premium.
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L'aumento dei prezzi di Apple Music e iPhone in Giappone viene presentato come un normale aggiustamento di mercato, senza particolare enfasi critica.
L'aumento dei prezzi di Apple è visto come un esempio della pressione economica globale e della dipendenza tecnologica, con un tono critico verso le multinazionali occidentali.
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