
Asteroid 2026 JH2 sfiora la Terra: un passaggio ravvicinato che invita alla riflessione
L'asteroide 2026 JH2, scoperto dieci giorni fa, è transitato a 91.000 km dalla Terra, un quarto della distanza lunare. Nessun pericolo, ma l'evento riaccende il dibattito sulla difesa planetaria.
L'asteroide 2026 JH2 ha compiuto questa sera un passaggio eccezionalmente ravvicinato con la Terra, arrivando a circa 91.000 chilometri dal nostro pianeta – meno di un quarto della distanza media dalla Luna. Scoperto solo il 10 maggio dagli astronomi del Mount Lemmon Survey in Arizona, il corpo roccioso ha un diametro stimato tra i 14 e i 32 metri, dimensioni paragonabili a quelle del meteorite di Chelyabinsk che nel 2013 esplose sopra la Russia provocando oltre mille feriti. Secondo gli analisti europei dell’Agenzia Spaziale Europea, oggetti di questa taglia incrociano l’orbita terrestre con tale prossimità in media una volta l’anno, ma raramente vengono individuati con così largo anticipo.
Da prospettive diverse, il passaggio è stato seguito con interesse. Negli Stati Uniti, la NASA ha confermato che l’orbita dell’asteroide, classificato come Apollo, non rappresenta alcuna minaccia, mentre in Italia l’evento è stato osservabile anche con telescopi amatoriali, come sottolineato dall’Agenzia ANSA. I media asiatici, in particolare in Indonesia e Iran, hanno dedicato ampio spazio alla notizia, evidenziando la velocità di 32.000 chilometri orari e la distanza inferiore a quella di alcuni satelliti geostazionari. L’attenzione mediatica globale dimostra quanto il pubblico sia sensibile ai temi della sicurezza spaziale.
L’incontro ravvicinato con 2026 JH2 arriva in un momento in cui la comunità scientifica internazionale è già mobilitata per un altro asteroide, 2024 YR4, di dimensioni maggiori (tra 40 e 90 metri), il cui possibile impatto con la Terra nel 2032 ha attivato i protocolli di difesa planetaria della NASA. Sebbene il rischio per 2024 YR4 rimanga basso, gli esperti di Bruxelles e Washington sottolineano l’importanza di sistemi di monitoraggio sempre più efficienti. Ogni passaggio ravvicinato, anche se innocuo, offre dati preziosi per affinare le capacità di previsione e, in futuro, di deviazione.
Per l’Italia e l’Europa, l’evento è anche un promemoria: la vulnerabilità del pianeta richiede cooperazione scientifica e investimenti. Mentre il cielo notturno torna sereno, il messaggio degli astronomi è chiaro: la Terra non è sola, ma la scienza è la nostra migliore difesa.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
| Stampa iraniana e affini | +0.20 | neutral |
La scoperta di un asteroide di circa 19 metri che passerà vicino alla Terra lunedì non desta preoccupazione. I calcoli mostrano che l'oggetto, chiamato 2026 JH2, sfreccerà a circa 91.000 km di distanza, un quarto della distanza lunare. Gli astronomi sottolineano che non esiste alcun pericolo di impatto.
La NASA ha confermato che l'asteroide 2024 YR4 potrebbe colpire la Terra nel 2032 e ha attivato i protocolli di difesa planetaria. Sebbene il rischio sia ancora basso, gli scienziati monitorano costantemente l'oggetto, di dimensioni comprese tra 40 e 90 metri. L'agenzia spaziale avverte che le probabilità, seppur minime, sono state calcolate e richiedono vigilanza.
Un asteroide delle dimensioni di una balenottera azzurra, scoperto il 10 maggio, passerà a poche migliaia di chilometri dalla Terra martedì mattina presto. Gli astronomi invitano gli appassionati a seguire l'evento in diretta streaming, sottolineando la rarità di un passaggio così ravvicinato. L'oggetto, chiamato 2026 JH2, non rappresenta un pericolo, ma è un'opportunità per osservare da vicino un corpo celeste.
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