
Crollo del 30% per le immatricolazioni auto in Argentina a luglio
Il mercato automobilistico argentino segna 43.758 veicoli immatricolati, il livello più basso degli ultimi anni, con una flessione del 30,3% su base annua.
L'industria automobilistica argentina ha chiuso luglio 2026 con 43.758 veicoli 0 km immatricolati, un crollo del 30,3% rispetto allo stesso mese del 2025 e un calo del 7,7% su giugno, secondo i dati diffusi dall'Associazione dei Concessionari di Automobili della Repubblica Argentina (ACARA). Nei primi sette mesi dell'anno i patentamenti ammontano a 339.359 unità, con una contrazione del 12,8% rispetto al medesimo periodo del 2025. Il dato medio giornaliero è sceso da 2.856 a 2.084 veicoli, a conferma di un rallentamento che va oltre gli effetti di calendario.
Alla base della contrazione vi è un accesso al credito sempre più difficoltoso. Il direttore commerciale di Volkswagen Argentina, Martín Massimino, ha spiegato che le elevate tasse d'interesse limitano la capacità delle case automobilistiche di sostenere piani di finanziamento, mentre la stabilizzazione del dollaro ha fatto perdere all'auto la funzione di bene rifugio che per anni ne aveva sostenuto la domanda. Le concessionarie segnalano inoltre un aumento della morosità e redditi reali insufficienti tra la popolazione, fattori che hanno compresso il consumo di beni durevoli.
Nonostante il quadro negativo, il mercato mostra una trasformazione profonda. I veicoli importati hanno rappresentato il 69% delle immatricolazioni di luglio, mentre la quota dei modelli di produzione nazionale è scesa al 31%. Tra le marche tradizionali, Toyota resta al comando con 7.102 unità ma perde il 27% sui primi sette mesi, mentre Fiat, Volkswagen, Peugeot e Renault registrano cali compresi tra il 22% e il 39,5%. In controtendenza Ford, che cresce del 7,6% nel cumulato. I costruttori cinesi avanzano rapidamente: BAIC, Chery, Haval e Jetour hanno moltiplicato le vendite con incrementi compresi tra il 276% e il 690% su base annua. Nel segmento elettrico, BYD concentra il 73% del mercato con il suo modello Dolphin Mini. A luglio sono stati immatricolati 6.876 veicoli ibridi ed elettrici, e nei primi sette mesi queste tecnologie hanno raggiunto una quota del 15,4% del mercato dei veicoli leggeri, con 49.133 unità.
L'industria guarda ora al secondo semestre con cauta speranza. Secondo il presidente di ACARA, Sebastián Beato, il settore sta attraversando una nuova realtà segnata da un'offerta più diversificata e da condizioni di finanziamento che, se miglioreranno, potrebbero sostenere una ripresa. Il direttore commerciale di Volkswagen Argentina ha sottolineato che una riduzione dei tassi d'interesse potrebbe dare impulso immediato alle vendite, come già accaduto in passato. L'evoluzione del credito e della domanda interna resteranno i fattori decisivi nei prossimi mesi.
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Il mercato automobilistico argentino subisce una contrazione profonda per la restrizione creditizia e il cambiamento nel comportamento dei consumatori.
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